
08/10/09
Abbiamo ricevuto altre due testimonianze dalle suore delle Filippine, che sono impegnate quotidianamente nel portare soccorso a tutti coloro che sono stati coinvolti dal tifone. Le loro storie sono molto toccanti ma esprimono la gioia della speranza e della fede. Il VIDES Internazionale è vicino alle vittime e si unisce agli sforzi delle suore con una raccolta fondi.
Il VIDES porta sollievo alle vittime delle inondazioni di Pasay
Alle due del pomeriggio di sabato 3 Ottobre, Sr. Jojo Carrasco, FMA, i volontari del VIDES, le suore salesiane della Don Bosco School e della casa provinciale hanno dato supporto alle vittime del tifone “Ketsana” agli abitanti di Pasay City.
Hanno incontrato 600 famiglie, i cui figli frequentano regolarmente, durante il sabato, il progetto di educazione mobile del VIDES “Busina Mo, Dunong Ko”.
La giornata è iniziata con una visita alle case delle famiglie, sommerse, durante il tifone, da acque torbide profonde circa 2,5 metri. Le famiglie hanno perso tutto: vestiti, utensili, elettrodomestici. Nonostante la situazione difficile, le persone continuavano a sorridere, ringraziando Dio per essersi salvate. Il gruppo ha sostenuto psicologicamente una famiglia, la cui bambina è morta travolta dalle acque nella culla, pregando con loro.
Successivamente si è tenuto un incontro di preghiera organizzato dai volontari VIDES presso la parrocchia di San Roque.
Il parroco, Rev. Fr. Joey Tuazon, ha benedetto e incoraggiato le persone a pregare sempre. Si è soffermato sulla responsabilità di ciascuno nei confronti dell’ambiente e del corretto smaltimento dei rifiuti. Ha ringraziato le suore Salesiane e i volontari del VIDES per l’azione concreta di solidarietà nei confronti delle vittime del tifone “Ketsana”. Anche le persone hanno espresso la propria gratitudine.
Dopo il momento di preghiera i volontari hanno distribuito generi di soccorso. A causa dell’elevato numero di persone coinvolte (circa 1.200), gli aiuti non sono stati sufficienti a soddisfare tutte le richieste. Pertanto ai genitori sono stati dati i generi di soccorso e ai bambini soltanto pane e acqua. Erano presenti anche persone ben vestite, che coinvolte dal tifone hanno perso tutto.
Alle 6 del pomeriggio, il coro “la Voce del VIDES” si è esibito durante la celebrazione della Santa Eucaristia presieduta dal Rev. Fr. Armand Tangi, SSP.
 
Il VIDES aiuta le vittime dell’alluvione lungo la Nia road
Ogni martedì, i volontari VIDES si recano sulla Nia road a Quezon city per fornire educazione tramite la libreria mobile con il progetto “Busina Mo, Dunong Ko”. Anche la libreria mobile è stata sommersa e resa inutilizzabile dal tifone “Ketsana”, mentre lungo la NIA Road, il tifone ha provocato il crollo di un muro di cemento e la morte di tre persone. I volontari hanno immediatamente richiesto a Sr. Mabel Pilar, FMA, di inviare una operazione di soccorso anche al quartiere. Il 3 ottobre Sr. Jojo Carrasco, FMA, alcuni volontari VIDES e i membri della “Don Bosco School” hanno distribuito riso, cibo in scatola e altre derrate alimentari ai sopravvissuti. Hanno ascoltato diverse storie: le madri e i figli ripetevano "le acque delle inondazioni sono state talmente alte! Ci hanno avvolto! Siamo saliti sui nostri tetti! Abbiamo dovuto correre e nuotare, saltare, tenerci forte, solo per salvare le nostre vite ... Abbiamo perso le nostre cose .. i nostri letti .. i nostri utensili ... i nostri vestiti ... i nostri cari .. ma almeno siamo ancora vivi, grazie a Dio!”. Una madre ha raccontato di essersi salvata perché al momento del crollo del muro si trovava in ospedale a visitare sua nuora che aveva appena partorito. Al suo rientro a casa a trovato il figlio e la nipote di tre anni morti, schiacciati dal muro di cemento. Le bare delle vittime sono state poste in una tenda temporanea, che accoglieva anche una famiglia sfollata. Nella tenda, accanto alle bare dormivano anche due bambini senza vestiti su dei letti pieghevoli. Accanto ai letti, la famiglia aveva attrezzato un fornello di fortuna. Il gruppo si è raccolto in preghiera, mentre nella tenda continuava a piovere a causa della presenza di fori. Nonostante la paura e le ferite riportate, le persone continuavano a ringraziare Dio per essersi salvati. Pur essendo senza una casa, non sono senza speranza.
E 'stata un’ esperienza straziante... e la cosa migliore che possiamo dare loro è il nostro tempo e noi stessi... Non c’è niente di meglio che essere “uno con loro e uno per loro”.
 

26/09/09
Il 26 settembre un tifone tropicale denominato “Ketsana” ha coinvolto la zona di metro Manila e altre 25 province di Luzon. La tempesta, la peggiore degli ultimi 40 anni, si è protratta per 9 ore. Le case sono state sommerse, le strade si sono trasformate in fiumi e le macchine sono state trascinate via. Le attività si sono fermate e i trasporti sono rimasti paralizzati, provocando il blackout totale.
Alcune aree sono rimaste sommerse da 6 metri d’acqua provocando lo “stato di calamità”. Le case di compensato e cartone sono state travolte da un fiume di fango e immondizia. Le famiglie hanno cercato rifugio come potevano, proteggendo i propri bambini, mentre continuava a piovere incessantemente. Molte persone si sono rifugiate nei piani alti delle case più stabili, altri hanno passato la notte sui tetti all’addiaccio.
Tutte le comunità FMA seppure colpite non hanno riportato danni ingenti, eccetto per il dormitorio nel seminterrato della Casa Provinciale.
In questa situazione di urgenza, le comunità di “Don Bosco School”, a Sta. Mesa e la Casa Provinciale (Manila) hanno impegnato tutte le loro risorse per rispondere alle esigenze di circa 150 famiglie sfollate del vicinato, accogliendole nel centro.
Con l’aiuto di studenti, famiglie e insegnanti, le suore hanno preparato cartoni e sacchi per coprire e riscaldare le persone, hanno distribuito il cibo che avevano a diposizione e hanno visitato le aree colpite non appena ha cominciato a spiovere. Il primo aiuto è stato di tipo psicologico: le persone hanno condiviso le loro paure, le ansie e i dolori. “Sorelle, perché fate questo?” si sono chieste, “Perché crediamo in Gesù e facciamo questo nel suo nome…nel suo amore per te.” Le suore sono state una testimonianza di fede e di spirito missionario.
Lo stesso giorno nella zona di Angono a Rizal (30 kilometri a est di Manila) 47 studenti del 4o anno della Scuola Mary Help of Christians di Mabalacat a Pampanga, sono rimasti bloccati al Vincentian Seminary Retreat House per due giorni. La vicaria provinciale e le suore di Mabalacat, sono andate a prendere le ragazze rimanendo isolate anche loro tutta la notte di sabato. Sono riuscite a tornare alla Casa Provinciale soltanto la mattina presto di domenica preoccupate della realtà che avevano visto durante il viaggio.
Ci è arrivata la richiesta di Sr. Jospehine, FMA, da Manila:
“I nostri vicini a Sta. Mesa, accanto alla Casa Provinciale e alla Don Bosco School sono stati sommersi dall’acqua. Li abbiamo ospitati nella scuola, quasi un migliaio l’altro sabato notte. Stiamo distribuendo cibo continuamente, abbiamo bisogno del vostro aiuto! I volontari VIDES Filippine stanno aiutando le famiglie sfollate…abbiamo unito i nostri sforzi per dare una mano.
La magnitudine del danno è inimmaginabile…per favore pregate per noi…per favore aiutateci, le famiglie hanno bisogno di cibo, vestiti, medicine. Grazie mille.”
Niente può essere più concreto di questo momento che ci priva dei nostri comfort”. Molte delle comunità in collaborazione con i partners e alcuni ex alunni continuano a raccogliere fondi. I bisogni più immediati sono cibo, vestiti, stuoie e coperte.
Il popolo filippino spera nel vostro gesto di solidarietà, contribuite come potete, con aiuti economici o con la preghiera!
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