L’UNICEF presenta il rapporto sulla “Condizione dell’infanzia nel mondo 2009”
15/01/09
L’UNICEF Italia ha oggi presentato a Roma il rapporto sulla “Condizione dell’infanzia nel mondo 2009”, con un particolare occhio di riguardo sulla salute materna e neonatale. Significativamente ampia la partecipazione all’evento, con conseguente copertura televisiva, sia per l’importanza della tematica sia per la presenza del Ministro Italiano per le Pari Opportunità Mara Carfagna. Il VIDES Internazionale era presente.
Il Presidente dell'UNICEF Italia Vincenzo Spadafora, dopo aver enumerato i dati emersi dal rapporto 2009, ha messo in evidenza il legame che intercorre tra la salute e la vita delle mamme e dei loro neonati ed ha spiegato in quale modo è possibile colmare il divario tra paesi ricchi e paesi poveri. Mentre molti paesi in via di sviluppo hanno compiuto in anni recenti notevoli progressi nell'aumentare il tasso di sopravvivenza dell'infanzia, si sono evidenziati meno progressi nel ridurre la mortalità materna. Azioni concrete sono dunque necessarie per tutelare la salute delle madri con conseguente beneficio anche per i neonati. Seppure il tasso di sopravvivenza per i bambini sotto i cinque anni sta migliorando a livello mondiale, i rischi per i neonati nei primi 28 giorni rimangono a livelli vergognosamente elevati in molti paesi. Inoltre, il rischio di mortalità materna nel corso della vita nei paesi in via di sviluppo è di 1 su 76 rispetto a una probabilità di 1 su 8.000 per le donne dei paesi industrializzati. In Asia e Africa vi sono meno di 2 operatori per ogni mille abitanti. Un breve filmato, trasmesso durante la presentazione, ha esaurientemente spiegato i problemi e le azioni intraprese in questo senso. In occasione del 20° anniversario della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia, rimane dunque poco da festeggiare in quanto siamo ancora ben lontani dagli Obiettivi di Sviluppo del Millennio prefissati.
Per ridurre il tasso di mortalità infantile e materna, il rapporto raccomanda servizi essenziali forniti attraverso sistemi sanitari integrati in un continuum di cure a domicilio, nelle comunità, nei servizi sul territorio e nell'assistenza di base. I servizi sanitari sono più efficaci se l'ambiente sociale sostiene l'empowerment delle donne, oltre che la loro protezione ed istruzione.
Il Ministro Carfagna, dopo aver ringraziato l’UNICEF per gli importanti progetti svolti nel mondo attraverso un notevole contributo economico (60 milioni di euro raccolti in Italia), ha presentato gli sviluppi delle azioni portate avanti dal governo in questo ambito (Disegno di Legge per il Garante Indipendente su Infanzia e Adolescenza). Ha inoltre auspicato un momento di confronto in Italia su tali tematiche a seguito del Terzo Congresso Mondiale sullo sfruttamento sessuale e commerciale dei bambini tenutosi in Brasile.
Un filmato conclusivo ha presentato alcuni esempi in realtà quali quelle del Mali e del Niger.