Proposta congiunta per il II Forum ONG di ispirazione cattolica
03/09/09
Proposta congiunta del Bureau international catholique de l’enfance (Bice), Dominicans for Justice and Peace, Istituto Internazionale Maria Ausiliatrice (IIMA), New Humanity, OIDEL, Points Cœur, Réseau Crescendo, Teresian Association, VIDES International in vista del II Forum delle ONG di ispirazione cattolica.
Le organizzazioni firmatarie, impegnate da parecchi anni nelle iniziative di promozione e di protezione della dignità e dei diritti della persona umana con gli organi del sistema dei diritti dell’uomo delle Nazioni Unite a Ginevra desiderano proporre il seguente tema:
L’approccio etico dello sviluppo umano e della governance mondiale
per discuterne in occasione del prossimo Foro delle ONG di ispirazione cattolica.
A livello internazionale, attualmente è di interesse comune la questione dell’approccio basato sui diritti dell’uomo. Questo approccio pone la persona umana e la sua dignità al centro delle politiche pubbliche e dell’azione delle organizzazioni internazionali.
Infatti i diritti dell’uomo non sono altro che la versione attuale di un’idea che attraversa la storia, le culture e le religioni: si tratta della legge naturale o «legge morale universale scritta nel cuore dell’uomo» (Benedetto XVI). Lo ha ricordato il Papa all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nell’aprile 2008, «questi diritti [dell’uomo] trovano il loro fondamento nella legge naturale scritta nel cuore dell’uomo e presente nelle diverse culture e civiltà».
L’approccio etico differisce da un approccio puramente tecnico o economico dei problemi legati allo sviluppo; lo completa e lo perfeziona, ma resta ancora poco concettualizzato. È questo che permette lo sviluppo di «tutto l’uomo e di tutti gli uomini» (Paolo VI).
Convinti che la dottrina sociale della Chiesa porti delle risposte che sono ancora poco sfruttate nel lavoro delle ONG, sarà utile analizzare come questo approccio cambierà le politiche delle questioni fondamentali che affronta l’umanità: fame, HIV, malaria, migrazioni, educazione, famiglia, manipolazioni genetiche, sfruttamento sessuale ed economico, etc.