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Il VIDES partecipa alla Tavola Rotonda S.O.S. Infanzia “Come costruire un mondo a misura di bambino” organizzato dalla Pontificia Facoltà Teologica San Bonaventura - Seraphicum

10/11/09
Il VIDES Internazionale ha partecipato alla Tavola Rotonda S.O.S. Infanzia “Come costruire un mondo a misura di bambino” organizzato dalla Pontificia Facoltà Teologica San Bonaventura- Seraphicum il 10 novembre 2009. La Tavola Rotonda è stata un’occasione per celebrare i vent'anni dalla Convenzione Internazionale sui Diritti del Fanciullo delle Nazioni Unite (20 novembre 1989) e per riflettere sulle questioni che riguardano l'infanzia. Si sono voluti approfondire i temi dell'inviolabilità della dignità e dei diritti dei bambini, del riconoscimento della famiglia come “culla” dell'infanzia e dell'emergenza infanzia in psicologia. È stata un’occasione per impegnarsi nello scongiurare la crisi che inevitabilmente colpisce per primi i più vulnerabili: i bambini.

P. Zdzisław Józef Kijas, OFM Conv., Preside della Pontificia Facoltà San Bonaventura e la Professoressa Laura Tortorella, Direttore didattico dell’Istituto “Mulieris Dignitatem” e Direttore del Master in Gestione della crisi personale e interpersonale hanno presentato la tavola rotonda e dato il benvenuto ai partecipanti. È stato letto il telegramma del Cardinale Tarcisio Bertone che rivolgeva il saluto ai partecipanti con l’auspicio che l’incontro suscitasse un rinnovato impegno verso la dignità del bambino. Successivamente è stato letto il messaggio del Card. Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica che ha permesso di riflettere sull’impegno della Chiesa nel fornire aiuto materiale, emotivo e spirituale ai ragazzi. Tuttavia la presenza di molte forme di violazione come la negazione della nascita, lo sfruttamento e la violenza, mostrano quanto ancora ci sia da lavorare per garantire la tutela dei diritti del bambino.

Sono intervenuti il Prof. Tonino Cantelmi, Psichiatra, Presidente Psicologi Cattolici, con un intervento sull’Emergenza infanzia in psicologia, il Mons. Elio Sgreccia, già Presidente dell'Academia pro Vita, che ha trattato il tema della dignità del bambino, il Mons. Gianfranco Grieco, Pontificio Consiglio per la Famiglia, che ha approfondito l’importanza della famiglia come culla dell’infanzia, il Mons.Velasio de Paolis, Prof. di Diritto, che ha introdotto l’argomento: Quali diritti per l’infaniza?” e il Mons. Zygmut Zimowski, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della salute, che è intervenuto sul tema: “L’infanzia nel mondo: problemi sanitari”. Ha moderato l’evento Hanna Suchocka, Ambasciatore Polacco presso la Santa Sede.

Si è evidenziata l’urgenza di una riflessione sull’infanzia e su quanto sia auspicabile l’applicazione della Convenzione, riconoscendo la responsabilità degli Stati nella tutela dei diritti.  In particolare si sono analizzate le difficoltà derivanti da un’interpretazione troppo ampia della Convenzione nel momento in cui i diritti del bambino vengono considerati superiori rispetto a quelli del genitore, minimizzando il ruolo di genitori e dando importanza alla relazione tra Stato e bambino. Come è possibile difendere il bambino dalla violenza in famiglia privando del tutto i genitori del ruolo educativo?
La proiezione di filmati ha permesso ai partecipanti di analizzare i problemi di abbandono e disagio sociale dei bambini a seguito della lesione grave di uno dei diritti fondamentali, l’educazione, e nel momento in cui vengono a mancare nei giovani i punti di riferimento. Il filmato di chiusura ha lasciato un messaggio di speranza: un giovane disabile che chiede al padre di partecipare insieme al Thriatlon, uno sport multidisciplinare, sottolineando il momento della condivisione tra padre e figlio durante la gara sportiva e l’emozione finale di entrambi al momento dell’arrivo.
L’analisi della dignità del bambino si è svolta in riferimento a un ultimo documento della Chiesa: “Dignitas personae”. Al riguardo le Convenzioni che tutelano i giovani non approfondiscono il riconoscimento del dovere e del diritto. Se non si comprende la necessità di tutelare i diritti del bambino anche prima della nascita, se non si fondano i diritti anche prima del concepimento, questa dignità è insicura e i diritti sono fallaci. Se il bambino è considerato come bisognoso di cure, deve essere tale sia prima che dopo la nascita. Ci sono 4 livelli di dignità:
  1. essere umano esistente come sostanza individuale
  2. dignità nell’agire e nel pensiero come forma di libertà
  3. dignità acquisita, che trova il suo apice nella santità, ed è possibile solo se si fonda su una dignità ontologica
  4. dignità donata: si basa sul riconoscimento delle qualità di carattere o fisiche.
Di queste la dignità umana in senso ontologico possiede il primato.
Si è poi approfondito il tema dell’importanza della famiglia analizzando gli incontri e le pubblicazioni precedenti sullo stesso tema. La S.Sede ha aderito alla Convenzione come strumento lodevole e opportuno, che mira alla tutela degli interessi dei bambini e dei fanciulli. Si tratta di un tesoro dato alla generazione come una sfida alla sua saggezza e alla sua umanità. Al riguardo Giovanni Paolo II ha detto : “se la società non ha un atteggiamento di tenerezza privilegiata verso i bambini, sarà una società inumana”. La famiglie e il matrimonio non sono sostituibili. Si deve lavorare perché la famiglia torni ad essere culla per i bambini e perchè i bambini a loro volta siano culla delle famiglie. I bambini rappresentano il presente e futuro dell’umanità e della Chiesa.
Nell’analisi dei diritti dell’infanzia si è sottolineata la costante presenza di violazioni anche in seguito all’emanazione di norme specifiche. Nella Convenzione la definizione di infanzia possiede una profonda ambiguità per la sua estensione (dalla nascita a 18 anni). Gli Stati vengono impegnati a proteggere il fanciullo contro ogni forma di abuso e violenza.
Vi sono contenuti 4 principi fondamentali:
  1. non discriminazione
  2. interesse superiore del bambino
  3. principio del diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo
  4. ascolto dell’opinione del bambino come soggetto che partecipa alla sua formazione.
La scelta speciale delle Nazioni Unite al riguardo consiste nell’impegno di creare un mondo sostenibile a misura di bambino.
Sono stati infine analizzati i problemi sanitari. La psicologia del bambino malato è stata analizzata durante la pastorale: come adattare l’ambiente ospedaliero al bambino malato. Le difficoltà sono dovute alla crisi economica e allo scarso accesso alle medicine per le popolazioni più povere, soprattutto per i bambini. Attualmente la Chiesa ha 117.000 ospedali e case di cura. Gli elementi raccolti fanno capire la complessità dell’argomento e l’urgenza di occuparsene da parte di tutti gli enti, soprattutto religiosi. La questione va affrontata a diversi livelli con strategie lungimiranti. Lo stesso Benedetto XVI in questi giorni ha espresso un vivo apprezzamento per coloro che impegnano le risorse personali e materiali al loro servizio facendo riferimento agli ospedali.
L’incontro si è concluso con una esibizione di piccoli violinisti come segno di speranza.
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