
23/02/10
Oggi, 23 febbraio 2010, sono partiti per portare soccorso alla popolazione di Haiti due nostri volontari: Kristian Talamonte e Michele Abbate.
Auguriamo a Kristian e a Michele una buona esperienza e assicuriamo loro la nostra vicinanza con le nostre preghiere!
Kristian è un ex allievo delle suore salesiane e psicologo laureatosi presso la Pontificia Università Auxilium. Egli ha svolto un’esperienza di volontariato durante la recente emergenza Abruzzo.
Michele ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze Chimiche e attualmente è chimico presso l’Università degli Studi di Palermo. Dal 2005 è volontario del VIDES Internazionale con esperienze in India ed in Etiopia dove tra il 2008 e il 2009 ha svolto il compito di docente volontario presso la scuola di Adwa.
Facciamo seguire una sua piccola testimonianza:
“Negli ultimi anni la mia attività di volontariato ha trovato ampia realizzazione nello spirito salesiano di Don Bosco attraverso il VIDES Internazionale, dove ho avuto modo di imparare a conoscere realtà molto diverse che mi hanno completato sotto molteplici punti di vista.
In questi anni ho avuto inoltre modo di imparare a donarmi agli altri cercando di uscire da me stesso e mettendo in primo piano il bene del prossimo. Solo attraverso questa esperienza di totale abbandono riesco a provare quella sensazione di profondo benessere che mi fa sentire in completa comunione con Dio”.
Michele prima della sua partenza per Haiti ha organizzato nella sua città, Palermo, due serate (18 e 19 febbraio) di raccolta fondi per questa terra colpita dal terribile terremoto che ad oggi ha causato più di 200 mila morti. Numerose sono state le partecipazioni alle due serate che gli hanno permesso di raccogliere i fondi per l’acquisto di tende che porterà personalmente ad Haiti insieme ad altri fondi che donerà direttamente alle suore salesiane presenti in loco. Infatti, le suore salesiane si sono attivate immediatamente per portare soccorso alla popolazione allestendo un campo che offre ospitalità a più di 3000 persone, distribuendo cibo e assistenza, radunando i bambini e i ragazzi e proponendo varie attività di sostegno ed animazione. Le suore salesiane hanno tristemente constatato come i bambini siano le vittime più indifese e con una grande necessità di supporto non solo fisico, ma anche e soprattutto psicologico. Infatti, la maggior parte di questi bambini non riesce più a comunicare. Lo shock per quello che hanno vissuto è stato talmente forte da impedire loro di esternare il dolore, la sofferenza, la paura per questa tragedia.
Facciamo seguire alcune fotografie della serata:
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