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22 marzo 2010 - Giornata mondiale dell'acqua

22/03/10
A conclusione del IX° CONVEGNO INTERNAZIONALE V.I.D.E.S. sul tema: “Beni comuni e diritti umani: un patrimonio ed un impegno per i giovani” il 2 novembre 2008 a Sassone (Rm), i giovani ed i volontari provenienti da: Congo Brazaville, Repubblica Democratica del Congo, Madagascar, Mozambico, Mali, Argentina, Brasile, Costa Rica, Cile, Guatemala, Honduras, Messico, Uruguay, Canada, Stati Uniti, Cambogia, Filippine, Giappone, India, Korea, Vietnam, Pakistan, Austria, Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceka, Slovenia, Slovacchia, Spagna, Ungheria, Svizzera, Italia – hanno ribadito la loro convinzione che:
  • La vita è il bene più grande che ci è stato donato. Il primo tra tutti i diritti. Un dono ed un diritto che dobbiamo costruire e difendere nel nostro cammino quotidiano, con le nostre scelte, con la nostra partecipazione ed il nostro impegno di persone e di cittadini.
  • I Diritti umani ed i Beni Comuni, esigono la centralità di una vera e propria cultura della relazione.
  • Il senso di appartenenza alla medesima famiglia umana, sta alla base della responsabilità nei confronti dell’ambiente che richiede una seria e diffusa azione culturale ed educativa.
A seguito di tali convinzioni si sono impegnati a:
  • sviluppare una nuova cultura politica basata sui diritti umani e sulla partecipazione dei cittadini, denunciando e contrastando le grandi e piccole violazioni dei diritti umani, richiamando le istituzioni ed i governi a rispettare i loro impegni e le loro responsabilità. 
  • promuovere e sviluppare una vasta azione educativa nei nostri Paesi, orientata all’azione per la difesa e la promozione di tutti i diritti umani per tutti i cittadini – in particolare per i bambini, i giovanie e le donne – e alla tutela dei beni comuni.
È per questo che oggi, Giornata Mondiale dell’acqua, chiediamo al mondo intero di non dimenticare il diritto alla vita di 1,6 miliardi di persone che nel mondo non hanno accesso all’acqua potabile; di 2,6 miliardi di persone che non hanno accesso ai servizi igienico-sanitari di base; di 5 milioni di persone che muoiono ogni anno per malattie legate all’acqua; di 1,8 milioni di bambini che muoiono ogni anno per malattie connesse alla mancanza d’acqua potabile (4.900 bambini al giorno, in 8 mesi tutti i bambini d’Italia).

Dall’Africa Sub sahariana all’America Latina, dal Bangladesh al Medio Oriente, il mondo ha sete! E’ questo oggi uno dei fenomeni che meglio evidenziano gli effetti negativi della globalizzazione nei paesi più poveri del globo, e l’enorme divario economico, politico e sociale che li divide ancora dai più ricchi. Il 12% della popolazione mondiale usa l’85% del bene più prezioso del pianeta. Se uno statunitense usa al giorno 425 litri di acqua, un italiano 237 e un francese 150, in Madagascar non supera i 10 litri la disponibilità media giornaliera pro capite di questa risorsa. Un bambino nato in un paese industrializzato consuma acqua da 30 a 50 volte più di un bambino di un paese in via di sviluppo. Uno scenario fatto di sprechi inauditi da un lato e di penurie incolmabili dall’altro.
Le politiche di privatizzazioni adottate da numerosi stati impongono un prezzo di mercato ad una risorsa vitale, a discapito soprattutto delle fasce sociali più deboli, a basso reddito o povere, nel sud come nel nord del mondo. Nelle regioni che già soffrono per l’assenza o insufficienza di infrastrutture l’acqua è diventata il nuovo petrolio. Intorno ad essa dilagano i conflitti, come sottolinea l’economista indiana Vandana Shiva nel suo libro “Le guerre dell’acqua”. Nelle zone più aride la questione idrica ha da sempre alimentato le ostilità lungo i bordi dei bacini idrologici, trasformando il controllo delle risorse in una strategia per colpire l’avversario. L’acqua è anche un problema di democrazia.
È per questo che oggi, Giornata Mondiale dell’acqua, chiediamo al mondo intero di difendere “Sorella acqua” dalla trasformazione in merce! Un mercato di acque minerali che solo in Italia alimenta un business da più di 5 miliardi e mezzo di euro all’anno. Nel mondo si consumano 120 miliardi di litri di acqua imbottigliata, con un mercato che vale circa 80 miliardi di dollari.
Per trasportare l’acqua minerale prodotta ogni anno servono 1.000.000 di Tir, che contribuiscono in modo significativo all’effetto serra: 350.000 sono le tonnellate di pet da smaltire per le bottiglie consumate, 665.000 le tonnellate di petrolio prodotte e 910.000 quelle di CO2 emesse nell’atmosfera. Per non parlare dell’assurdo peregrinare di bottiglie dal Nord al Sud dell’Italia. Se l’impatto ambientale è notevole, quello economico non scherza. L'acqua del rubinetto, infatti, costa in media circa 0,001 euro a litro, a fronte dei circa 26 centesimi di euro della minerale. Si spendono cioè, per quest’ultima, dalle 500 alle 1000 volte in più.   
È per questo che oggi, Giornata Mondiale dell’acqua, chiediamo al mondo intero di non bere dalla bottiglia, bensì dal rubinetto! In alcune regioni italiane si arriva addirittura a usare solo acqua imbottigliata. Poco, infatti, si sa a proposito di quella che arriva nelle nostre case nei rubinetti, prelevata per la stragrande maggioranza (85%) dalle falde sotterranee. Si tratta dell’acqua più sicura, rispetto al 70-88% prelevato nel resto d’Europa dai fiumi e dai laghi.

È per questo che oggi, Giornata Mondiale dell’acqua, proponioamo al mondo intero un decalogo di impegni concreti per risparmiare l’acqua:
1- USARE IL FRANGIGETTO: perché miscela aria ed acqua. Si applica a rubinetti e doccie, costa poco e fa risparmiare migliaia di litri d’acqua... e soldi sulla bolletta.
2- FARE MANUTENZIONE: un rubinetto che sgocciola spreca anche 100 litri al giorno, basta una piccola riparazione per risparmiare acqua e denaro.
3- USARE un DOPPIO SCIACQUONE: ogni scarico in bagno sono 10 litri. Lo scarico a getto differenziato fa risparmiare da 20.000 a26.000 litri l’anno.
4- USARE LA DOCCIA E’ MEGLIO: il bagno nella vasca è piacevole ma costa 150 litri ogni volta. Il triplo della doccia!
5- UN OCCHIO AL RUBINETTO: quando ci laviamo i denti o ci facciamo la barba non serve tenere il rubinetto aperto di continuo!
6- LAVARE I PIATTI: non farlo con l’acqua corrente, raccogliamola nel lavello, si risparmiano migliaia di litri d’acqua all’anno.
7- ELETTRODOMESTICI: usiamo lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico. Risparmieremo acqua ed energia.
8- NEL GIARDINO: innaffiamo il giardino alla sera e, se possiamo, usiamo i sistemi di irrigazione a micropioggia programmabili.
9- LAVAGGIO AUTO: per lavare la macchina si impiegano circa 30 minuti. Usiamo un secchio pieno! Lasciare il tubo con l’acqua aperta per tutto il tempo crea uno spreco di 130 litri ogni lavaggio.
10- L’ACQUA CALDA: quanta acqua scorre a vuoto mentre aspettiamo che raggiunga la temperatura desiderata? Basterebbe isolare bene le condutture per ridurre i tempi di attesa, risparmiando acqua ed energia!
L’acqua è un bene prezioso. La nostra vita. Impariamo a difenderla ed amarla.
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