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VIDES Internazionale ed IIMA hanno partecipato alla 14ª sessione del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite a Ginevra con side event sul tema: “Haiti: continuità educativa nelle situazioni di emergenza”

23/06/10
VIDES Internazionale ed IIMA hanno partecipato alla 14ªsessione del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite a Ginevra organizzando il 4 giugno presso la sala IX del Palais des Nations, un side event sul tema: “Haiti: continuità educativa nelle situazioni di emergenza”.
Forti dell’esperienza diretta del terremoto di Haiti dello scorso 12 gennaio; impegnati in prima linea sul fronte dell’emergenza,VIDES ed IIMA hanno condiviso e si sono confrontati con i rappresentanti di numerosi governi, di altre ONG e degli stessi organismi ONU,a partire dalla propria esperienza e dalle buone prassi sviluppate sul campo, contribuendo ad arricchire il dibattito della comunità internazionale sul tema del diritto all’educazione nelle situazioni di emergenza.
L’evento è stato sponsorizzato dall’Alto Commissariato per i Diritti Umani, dalla Rappresentanza Permanente della Repubblica del Costa Rica e dal BICE . Consapevoli del valore e dell’apporto concreto che le testimonianze dirette possono fornire al lavoro degli stessi specialisti ed operatori delle Nazioni Unite, IIMA e VIDES hanno aperto il side event con le testimonianze di : Sr. Carline Laguerre, educatrice di Haiti; Sr. Cesarina Batista Del Villar coordinatrice dei giovani volontari VIDES della Repubblica Domenicana; Sr. Magna Martinez Jimenez , coordinatrice dell’aiuto umanitario proveniente da Puerto Rico; Maria Carmen Castillion, volontaria VIDES USA ad Haiti. Gli operatori VIDES e IIMA hanno raccontato la situazione che si sono trovati ad affrontare all’indomani del terremoto ma soprattutto le attività poste in essere con cui hanno contribuito a garantire ai bambini di Haiti, pur nell’emergenza, una continuità educativa a tutti i livelli.
Il VIDES ed IIMA ,da sempre compromesse sul campo, nella realizzazione del diritto all’educazione, hanno dato vita ad un dibattito capace di aprire ad una riflessione sul contenuto stesso del soccorso umanitario. Al centro delle buone prassi presentate, la continuità educativa nell’emergenza, intesa come parte integrante dell’intervento umanitario. Persuasi che l’effettività della risposta umanitaria risiede nell’assicurare non solo la sopravvivenza a livello materiale della persona ma il suo pieno sviluppo e da sempre sensibili a quelle che sono le principali vittime delle emergenze: i bambini, gli operatori di IIMA e VIDES hanno individuato un approccio che identifica nella garanzia di una continuità educativa lo strumento per progettare un percorso effettivo di sviluppo. L’approccio suddetto nasce dalla constatazione delle conseguenze gravi che l’interruzione del percorso educativo, a seguito di un evento catastrofico come quello di Haiti, può generare per i bambini. Numerosi sono gli esempi che dimostrano come gli spazi lasciati liberi dall’interruzione del percorso formativo rischiano di essere occupati da vere e proprie violazioni dei diritti dei bambini e da stati di sfruttamento capaci di segnare in maniera disastrosa il loro futuro.
I contributi degli operatori VIDES e IIMA ( che trovate in allegato) hanno fornito spunti di riflessione importantissimi per gli stessi pannellisti i cui interventi sono stati moderati da Maria Clara Martin, Capo della sezione Americhe, Divisione Cooperazione Tecnica ed operazioni sul campo dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani.
Gli specialisti intervenuti come Vernor Muñoz, Relatore Speciale delle Nazioni Unite sul Diritto all’Educazione, Michel Forst, Esperto Indipendente sulla situazione dei Diritti Umani ad Haiti; Christian Courtis, Funzionario dell’Alto Commissariato per I Diritti Umani per il settore dei Diritti Umani Economici e Sociali, nonché il Capo della Missione Permanente di Haiti presso le Nazioni Unite Jean-Claude Pierre, hanno sottolineato l’importanza dell’apporto delle testimonianze degli operatori VIDES ed IIMA per il loro lavoro. In particolar modo, il Relatore speciale per il Diritto all’educazione Vernon Munoz ha mostrato particolare apprezzamento per le buone pratiche attuate da IIMA e VIDES ad Haiti, dichiarandosi perfettamente in linea con le preoccupazioni espresse nei confronti del diritto alla continuità educativa . Come ha ricordato Muñoz, nel suo intervento, garantire l’educazione nelle situazioni di emergenza può contribuire a salvare la vita dei bambini e questo è tanto più rilevante se si considera che solo l’1,7 % dell’aiuto umanitario è destinato all’educazione. In linea con quanto affermato da IIMA e VIDES, il Relatore speciale per l’educazione ha evidenziato come investire nell’educazione, già nella fase dell’emergenza, equivale a lavorare per sviluppare un dibattito a livello del Paese sul miglioramento del sistema educativo nazionale, così come mostrato nel caso di Haiti, ponendo le basi del futuro sviluppo del Paese.
Dello stesso avviso è apparso l’esperto indipendente per i Diritti Umani ad Haiti, Michel Forst, il quale ha individuato nell’emergenza Haitiana un opportunità per riprogettare un sistema educativo, quale quello haitiano, che si basa per il 90% sulle scuole private. Forst ha parlato del diritto all’educazione nell’emergenza come potente strumento di “normalizzazione” della situazione. L’esperto indipendente ad Haiti, di ritorno dal suo recentissimo viaggio nel Paese, ha confermato che il bisogno di garantire la ripresa del percorso formativo, intercettato sul campo da IIMA e VIDES, è quanto mai evidente nel Paese; un bisogno espresso dalla popolazione haitiana già prima del sisma. Questa tragedia, secondo Forst, ha reso evidente alla comunità internazionale la necessità di investire di più sull’educazione nelle situazioni di emergenza e ha spinto per la prima volta le ONG e gli Istituti specializzati delle Nazioni Unite,coinvolti nell’emergenza, a mobilitare risorse per aprire scuole nei campi e finanziare i salari degli insegnanti.
Il dibattito, arricchito dalle riflessione degli esperti e dalle buone pratiche sperimentate da VIDES ed IIMA ha permesso, in una logica di reciproco scambio, di identificare le sfide principali e le priorità degli interventi in un ottica sempre più a lungo termine.
Ancora una volta VIDES ed IIMA hanno saputo prendere posto nel sistema di cooperazione istituito dalle Nazioni Unite in maniera costruttiva, cogliendo l’opportunità del confronto con la comunità internazionale a livello delle Nazioni Unite, per realizzare il rafforzamento di quella rete di responsabilità condivisa in cui consiste la solidarietà internazionale.




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