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Auguri dal nostro presidente |

18/12/07
Alle Associazioni e ai gruppi VIDES
Ai Volontari VIDES
A tutti i collaboratori VIDES
Carissime/i amiche/i,
vorrei cogliere l’occasione di questo fine anno e del prossimo Santo Natale, per inviare a tutti voi, ai vostri amici, collaboratori e sostenitori, non solo un semplice augurio di Buone feste, ma soprattutto un GRAZIE sincero per la vostra presenza, per la vostra continuità e perseveranza in un’azione non sempre facile, soprattutto in questi ultimi tempi.
Nella vita quotidiana del VIDES, osservando il vostro lavoro ed il vostro impegno, ascoltando e discutendo con voi dei problemi, delle difficoltà ed anche delle tante belle cose che si fanno insieme, ho sempre molto da imparare. In questo periodo natalizio, come i bambini, vorrei anch’io esprimere un desiderio: consolidare in noi la consapevolezza della nostra forza per trovare insieme la capacità di condividere le nostre forze e le nostre ricchezze, per poter essere “voce più incisiva” capaci di accendere una nuova luce capace di ridare un volto umano alla nostra società.
Vorrei raccontarvi una storiella: “Molto tempo fa c'era un uomo che aveva tre figli ai quali voleva molto bene. Non era nato ricco, ma con la sua saggezza ed il duro lavoro era riuscito a risparmiare un bel po' di soldi e a comperare un fertile podere. Divenuto vecchio cominciò a pensare a come dividere tra i suoi figli ciò che possedeva. Un giorno decise di fare una prova per capire quale dei tre figli fosse il più saggio. Li chiamò al capezzale e diede a ciascuno cinque soldi e chiese loro di comperare qualcosa che riempisse la sua stanza che era vuota e spoglia. Ciascuno dei figli prese il denaro e uscì per esaudire i desideri del padre. Il figlio più grande pensò che era un lavoro facile. Andò al mercato e comperò la prima cosa che gli capitò sotto gli occhi: un fascio di paglia. Il secondo figlio pensò per qualche minuto, poi girò per tutte le bancarelle dei mercato e alla fine comperò delle bellissime piume. Il figlio più piccolo rifletté a lungo sul problema e si chiedeva: «Che cosa c'è che costa solo cinque soldi e che può riempire una stanza?». Solo dopo aver pensato per un bel po' di tempo trovò quel che faceva al suo caso e il suo volto si illuminò. Andò in un piccolo negozio e comperò con i suoi cinque soldi una candela e dei fiammiferi. Tornando a casa era felice e si domandava cosa avessero comperato i suoi due fratelli. Il giorno seguente, i tre figli si presentarono al padre. Ognuno portò il suo regalo. Il più grande sparse la paglia sul pavimento, ma era così poca che fu appena sufficiente per coprire un angolo. Il secondo mostrò le sue piume, ma riempirono appena due angoli. Il padre era molto deluso dei suoi due figli maggiori.Allora si rivolse al più piccolo: « E tu che cosa hai comprato? ». Il ragazzo accese la candela con un fiammifero e la luce di quell'unica fiamma si diffuse per la stanza e la riempì. Tutti sorrisero. Il vecchio padre fu felice del regalo del figlio più piccolo. Gli diede tutti i suoi averi, perché aveva capito che quel ragazzo era abbastanza intelligente per farne buon uso ed avere cura dei suoi fratelli.”
Quante volte ci fermiamo a pensare solo che cosa possiamo fare..? Quante volte ci sentiamo scoraggiati, impotenti di fronte a tanti problemi enormi? Pensiamo troppo “al fare”, per accorgerci che qualunque cosa facciamo, qualunque progetto realizziamo, rimane alla fine, pur sempre, un piccolo angolo che non sa e non può riempire la vita. Non basta a colmare il vuoto dell’ingiustizia, della solitudine, della violenza, della miseria… Dobbiamo accendere la nostra luce. La Luce che il Mistero Natalizio ci ripropone, ma che portiamo in noi quotidianamente, nella nostra identità umana e nella nostra responsabilità di cittadini. Sta a noi accenderla.
Vorrei citare una frase di Jibran Khalil Jibran, per inviarvi i miei auguri: “Mi dicono: se trovi uno schiavo addormentato, non svegliarlo, forse sta sognando la libertà. Ed io rispondo: se trovi uno schiavo addormentato, sveglialo e parlagli della libertà.” Il nostro non è semplicemente un lavoro, importante, è molto di più… È incontrare altre persone, parlare con loro dell’essenza, dei valori, non come sogni, ma come realtà possibile! È il motivo per cui crediamo nella “relazione” e nel “dialogo” come basi della solidarietà. È la strada, in cui dobbiamo camminare…
Un anno importante si sta concludendo. Un anno che ci ha proiettato, con le novità ed i cambiamenti di fine anno, verso una nuova fase, una prova di maturità in cui tutti siamo chiamati a partecipare. Un altro anno inizierà. Un anno che ci deve vedere più che mai uniti nel nostro lavoro ed impegno perché possiamo e vogliamo riaccendere la luce e vedere un mondo migliore. Vedere che il rispetto di tutti i diritti, di tutti i cittadini, è la base del con-vivere e del vivere insieme. Vedere che la politica non è più gestita da interessi di potere, ma dai principi morali ed etici universali. Vedere i bambini giocare insieme, senza divisioni di alcun credo, senza rischi di nessuna violenza, con la sola gioia di vivere.
Nel salutare con i migliori auguri tutti voi, i vostri familiari, i collaboratori, i sostenitori ed amici, vorrei esprimere insieme a voi, alcuni auguri particolari:
- Alla Madre Generale, perchè nel suo silenzio discreto, sentiamo sempre la sua presenza, accompagnata dalla ricchezza dei valori e dell’insegnamento di quel messaggio salesiano che è fondamento forte per il nostro cammino e la nostra crescita;
- A suor Maria Grazia che ci ha accompagnato con l’amore e la cura di una madre premurosa ed attenta per venti anni lungo la giovinezza del VIDES, riempendolo di entusiasmo e forza;
- A suor Leonor che ci ha raggiunto con l’entusiamo e la gioia di una giovane ventenne, assumendo la guida della nostra associazione nel suo cammino della maturità;
- A tutti i Consiglieri VIDES e alle Delegate che mi hanno accolto, con tutti i miei limiti, e dimostarndomi che nel mondo ci sono ancora tante luci accese.
Un augurio e ringraziamento particolare infine anche ai vostri familiari, che molto spesso si sacrificano, rinunciano ad una parte della vita e del tempo familiare, per permettere il vostro e nostro lavoro. Grazie a tutti loro.
Buon Natale e felice Anno nuovo.
Guido Barbera
Presidente VIDES Internazionale
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