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UNESCO - Educazione / Education - 26/10/06 |

Un nuovo rapporto pubblicato dall’UNESCO denuncia la carenza di cure e istruzione nella prima infanzia
L’UNESCO oggi ha pubblicato il rapporto “Basi solide: cure e istruzione nella prima infanzia”.
Secondo il rapporto i Caraibi e l’America Latina sono in testa tra i paesi in via di sviluppo per quanto riguarda l’educazione prescolare. Tuttavia, il Rapporto rivela che molte regioni di questa zona hanno carenze nel campo dell’istruzione e che la metà dei Paesi del mondo non hanno politiche relative le cure e l’istruzione nella prima infanzia per bambini minori di 3 anni.
La prova migliore sui benefici dei programmi di apprendimento precoce proviene dai Paesi industrializzati. I finanziamenti per i programmi della prima infanzia rappresentano una priorità minore nella maggior parte dei Paesi.
Il Rapporto afferma che avere come obiettivo le risorse per i bambini più svantaggiati dovrebbe essere il primo passo per una politica nazionale di cure e istruzione per la prima infanzia a favore di tutti i bambini.
Il rapporto presenta anche la sua valutazione sui progressi degli altri obiettivi riguardanti Istruzione per Tutti. Riporta: • Continui progressi nei confronti dell’istruzione primaria universale (UPE, Universal Primary Education). • Una costante diminuzione nel numero di bambini in età scolare che non frequentano la scuola. • Circa due terzi dei 181 Paesi hanno raggiunto l’eguaglianza di genere per quanto riguarda l’istruzione primaria (dati 2004). • Il completamento della scuola primaria rimane la sfida principale. • I tassi di alfabetizzazione negli adulti restano al di sotto del 70% negli Stati Arabi, nell’Asia meridionale e occidentale e nell’Africa sub-Sahariana. A livello mondiale, un adulto su cinque non è in grado di leggere o scrivere.
Il Rapporto fa una serie di raccomandazioni per affrontare questi problemi, in particolare: • Assumere più insegnanti • Rendere le scuole più accessibili per i bambini con l’abolizione delle tasse scolastiche, fornendo incentivi finanziari per ridurre la dipendenza della famiglia dal lavoro minorile e un’assistenza speciale per i bambini affetti da HIV/AIDS.
Il rapporto comprende un Indice di Sviluppo per l’Istruzione per Tutti (EDI, Education for All Development Index), una serie di indicatori sull’Istruzione Primaria Universale, sul genere, la qualità e l’alfabetizzazione. Rivela che al di fuori dei 125 Paesi con dati disponibili, solo 47 - la maggior parte in Europa, compresi anche 6 Stati dell’America Latina e i Caraibi e 4 dell’Asia centrale - hanno raggiunto i sei obiettivi di Istruzione per Tutti, o sono vicini a realizzarli.
Per ulteriori informazioni:
www.efareport.unesco.org 
Early childhood care and education the forgotten link claims new report published by UNESCO
The UNESCO today published the report “Strong foundations: early childhood care and education”.
According to the report the Latin America and the Caribbean leads the developing world in the provision of pre-school education. However, the Report finds that this area remains the forgotten link in the education chain in many regions, and that half the world’s countries have no early childhood care and education policy for children under age three.
The best evidence on the benefits of early learning programmes comes from industrial countries. However, financing for early childhood programmes is a low priority in most countries.
The Report states that targeting resources to the most disadvantaged children should be the first step of a broader national early childhood care and education policy for all children.
The Report also presents its annual assessment of progress towards the other Education for All goals. It shows: • Continued progress towards universal primary education (UPE), especially in regions farthest from the goals. • A steady decrease in the number of primary school aged children who are out of school. • About two-thirds of the 181 countries with 2004 data have achieved gender parity in primary education. • Primary school completion remains a major challenge. • Adult literacy rates remain below 70% in the Arab States, South and West Asia and sub-Saharan Africa. Worldwide, one in five adults remains unable to read or write.
The Report makes a number of recommendations to address these problems, most notably: • Hiring more teachers • Making school more affordable for children by abolishing school fees, providing financial incentives to reduce household dependence on child labour and special assistance for children affected by HIV/AIDS.
The Report includes an Education for All Development Index (EDI), a composite of indicators on UPE, gender, quality and literacy. It reveals that out of 125 countries with data available, only 47 - mostly in Europe, but also including six in Latin America and the Caribbean and four in Central Asia - have achieved the six Education for All goals, or are close to doing so.
For further information:
www.efareport.unesco.org |
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