|
VIDES & EU - 25/10/06 |

EAPN chiede all’Unione Europea di rivedere in maniera sostanziale le proprie politiche economiche e sociali
Gli sconfortanti dati ufficiali mostrano che 72 milioni di persone sono sotto la soglia o a rischio di povertà: ciò conferma che le politiche dell’Unione Europea hanno mancato l’obiettivo di un’Europa Sociale. Proprio per questo i partecipanti dell’Assemblea Generale delle EAPN, svoltasi la scorsa settimana a Toledo, hanno sollecitato l’Unione Europea a “rivedere in maniera sostanziale le proprie politiche economiche e sociali, in modo da perseguire l’obiettivo di ottenere dei risultati tangibili nella lotta ala povertà entro il 2010”.
Dal 5 al 7 ottobre, più di 160 rappresentanti delle ONG che si occupano quotidianamente delle vittime della povertà e dell’indigenza, si sono incontrate a Toledo, in Spagna, in occasione dell’Assemblea Generale dell’ European Anti Poverty Network (EAPN).
Quest’anno, il tema principale dell’Assemblea generale era “L’Europa che vogliamo”. Secondo una dichiarazione del Presidente delle EAPN, Maria Marinakou, “l’Unione Europea deve rivedere le sue politiche economiche e sociali in modo da assicurare un bilanciamento tra i progressi ottenuti attraverso l’integrazione dei mercati e dell’economia e la cooperazione necessaria per garantire l’accesso a tutti i cittadini a degli alti standard di vita e ai propri diritti fondamentali”.
I delegati provenienti da tutta l’Unione Europea, quindi, hanno fatto appello a tutti gli attori di una certa rilevanza, in particolare ai leaders politici europei e nazionali, affinché essi si impegnino a:
• Promuovere attivamente la coesione sociale e la lotta alla povertà a livello nazionale, inserendo tale proposito nelle attività da realizzare durante il 2007, anno europeo delle pari opportunità;
• Assicurare che tutte le politiche d’immigrazione e di asilo rispettino completamente i diritti umani. Avendo rilevato l’aumento della clandestinità in tutta Europa, EAPN richiede, inoltre, che l’Unione Europea si interroghi seriamente sulle cause dell’emigrazione illegale;
• Assicurare che la sicurezza non sia dimenticata nel dibattito Flexicurity. EAPN vorrebbe un’Unione Europea nella quale la sicurezza sia considerate un valore e un diritto, e non solo uno strumento per l’integrazione del mercato del lavoro. In questo quadro, dovrebbero essere attivati dei programmi ben strutturati e non vincolanti per assistere la popolazione nel passaggio dall’assistenza sociale a un lavoro dignitoso;
• Assicurare che la protezione, la regolamentazione e la distribuzione dei beni e servizi primari ed essenziali per un’esistenza dignitosa siano non solo soggetti al libero mercato, ma che siano rispettati in quanto diritti sociali, come parte importante dell’eredità culturale del Modello Sociale Europeo;
• Rafforzare la partecipazione delle vittime della povertà a tutti i livelli e da tutti gli attori delle politiche pubbliche, aumentandone il coinvolgimento nella preparazione dei Piani d’Azione Nazionali per l’inclusione;
• Infine, assicurare che la pianificazione del 2010 –Anno dell’Unione europea contro la Povertà e l’Esclusione sociale sia realizzato sulla base di quanto appreso dal metodo Aperto di Coordinamento sulla Protezione e Inclusione sociale e su un’analisi complessiva dell’impatto dell’Agenda di Lisbona sulla lotta contro la povertà.
L’Assemblea Generale 2006 dell’ European Anti Poverty Network è stata anche l’occasione per eleggere il nuovo staff e Comitato Esecutivo di EAPN per il periodo 2006-2009. Ludo Horemans (Belgio) è stato eletto Presidente di EAPN e Michaela Moser (Austria), Sonja Wallbom (Svezia), Godfrey Kenely (Malta) e Izabella Marton (Ungheria) sono stati eletti Vice presidenti.
Per maggiori informazioni, si prega di contattare Audrey Gueudet (Servizio informazioni) o Fintan Farrell (Direttore), E-mail: team@eapn.skynet.be – Sito internet: www.eapn.org

EAPN calls on the EU to fundamentally re-think its economic and social policy
The shocking official figures of 72 million people living their daily lives in or at risk of poverty shows that the EU has failed in reaching the vision of a social Europe. This
is why the participants to the Toledo EAPN General Assembly last week urged the European Union to “fundamentally rethink its economic and social policy if it is to
achieve its stated objective to make decisive impact on the eradication of poverty by 2010”.
Over 160 representatives of NGOs working with people experiencing poverty and social exclusion across Europe met in the City of Toledo (Spain) for the 2006 General Assembly of the European Anti Poverty Network (EAPN) from 5 to 7 October.
This year, the key theme was: “The EU we want”. “The EU needs to rethink its economic and social policy by ensuring a balance between the progress made in market and economic integration with cooperation to guarantee access for all to high levels of social standards and fundamental rights”, outgoing EAPN President Maria Marinakou declared.
Delegates from all over Europe therefore called on all relevant actors, in particular on the political leaders at EU and National level:
• To actively promote social cohesion and the eradication of poverty at national level, and to mainstream the fight against poverty into the activities undertaken during the 2007 EU Year of equal opportunities;
• To ensure that all asylum and immigration policies fully respect fundamental rights. In the context of the recent increased illegal immigration flow towards the EU, EAPN also calls on the EU to ensure a broader reflection on the causes of immigration, including the failure to meet the development aid target of 0.7% of GDP;
• To ensure that security is not forgotten in the Flexicurity debate. EAPN wants to see an EU where social protection is seen as a value in its own right and not just a tool for labour market integration and where well-designed activation programmes, which do not involve compulsion, accompany people in the transition from social assistance to decent work;
• To ensure that protection, regulation and distribution of “basic” goods and services that are essential to live a decent life are not only subject to “market freedoms” but are seen and respected as social rights, as a rich part of our cultural heritage and of the European Social Model;
• To reinforce genuine participatory approaches of people experiencing poverty adopted at all levels and by all actors, including a strong engagement in the preparation of the National Action Plans for inclusion.
• Last but not least, to ensure that the planning of the 2010 EU Year against Poverty and Social exclusion is built on lessons learned from the Open Method of Coordination on social protection and social inclusion and on a comprehensive evaluation of the impact of the Lisbon Agenda on the fight against poverty.
The 2006 General Assembly of the European Anti Poverty Network was also the occasion to elect the new Bureau and Executive Committee of EAPN for the period 2006-2009. Ludo Horemans (Belgium) was elected President of EAPN and Michaela Moser (Austria), Sonja Wallbom (Sweden), Godfrey Kenely (Malta) and Izabella Marton (Hungary) as Vice presidents.
For further information, please contact Audrey Gueudet (Information officer) or Fintan Farrell (Director),– E-mail: team@eapn.skynet.be – Website: www.eapn.org |
|