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VIDES & EU - 09/01/07

50 anni di Storia
L'Unione europea è il frutto del lavoro di quanti, uomini e donne, si adoperano concretamente per la costruzione di un'Europa unita. L'UE ha creato la moneta unica e un mercato unico dinamico per permettere a persone, merci e capitali di circolare liberamente. Le principali tappe sono state:
il trattato di Parigi che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA) nel 1951;
i trattati di Roma che istituiscono la Comunità economica europea (CEE) e la Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) nel 1957. I trattati istitutivi sono stati poi modificati:
dall'Atto unico europeo nel 1986;
dal trattato sull'Unione europea a Maastricht nel 1992;
dal trattato di Amsterdam nel 1997;
dal trattato di Nizza nel 2001. I trattati hanno instaurato stretti legami giuridici fra gli Stati membri. La legislazione dell'Unione si applica direttamente al cittadino europeo cui conferisce diritti specifici.
Creando un mercato comune del carbone e dell'acciaio i sei paesi fondatori ( Belgio, Repubblica federale di Germania, Francia, Italia Lussemburgo e Paesi Bassi ) intesero garantire la pace fra i vincitori e i vinti della seconda guerra mondiale, associandoli e inducendoli a cooperare in un quadro istituzionale comune improntato al principio dell'uguaglianza. 
I sei Stati fondatori decisero allora di costruire una Comunità Economica Europea (CEE) introducendo un mercato comune per una vasta gamma di prodotti e servizi. I dazi doganali furono definitivamente aboliti il 1° luglio 1968 e già negli anni Sessanta furono istituite le politiche comuni (la politica agricola e quella commerciale).
L'avventura fu un tale successo che Danimarca , Irlanda e Regno Unito decisero di aderire alla Comunità. Il primo allargamento del 1973 portò gli Stati membri da sei a nove e introdusse nuovi compiti e politiche comuni: la politica sociale, la politica ambientale e quella regionale, per la cui attuazione fu creato nel 1975 il Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR).
Agli inizi degli anni Settanta emerge la necessità di armonizzare le singole economie e l'idea di un'unione monetaria. Nel contempo, gli Stati Uniti decidono di porre fine alla convertibilità del dollaro in oro inaugurando un periodo di grande instabilità monetaria sui mercati mondiali, aggravata dagli shock petroliferi del 1973 e del 1979. Con il sistema monetario europeo (SME) introdotto nel 1979, i tassi di cambio si stabilizzano e gli Stati membri cominciano a attuare politiche di rigore, riuscendo così a mantenere legami di solidarietà reciproca e a disciplinare le loro economie. 
Nel 1981 entra a far parte delle Comunità la Grecia , seguita dalla Spagna e dal Portogallo nel 1986. Urge allora introdurre dei programmi strutturali, come i primi programmi integrati mediterranei (PIM), per ridurre il divario di sviluppo economico fra i dodici membri.
Nel frattempo la Comunità economica europea assume un ruolo prominente sulla scena internazionale siglando, fra il 1975 e il 1989, una serie di convenzioni (Lomé I, II, III e IV) per il commercio e l'aiuto allo sviluppo, con i paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico, culminate nell'accordo di Cotonou del giugno 2000. È grazie a questi strumenti che l'Europa, prima potenza commerciale del mondo, si afferma a livello globale al punto da mirare, in ultima analisi, all'istituzione di una politica estera e di sicurezza comune.
Agli inizi degli anni Ottanta la recessione mondiale alimenta in Europa una corrente di “europessimismo”. Nel 1985 la Commissione europea, allora presieduta da Jacques Delors , pubblica un Libro bianco foriero di nuove speranze. La Comunità decide infatti di completare il mercato comune europeo entro il 1° gennaio 1993. Sancisce tale ambizioso obiettivo l'Atto unico europeo che viene firmato nel febbraio del 1986 ed entra in vigore il 1° luglio 1987.
L'assetto politico del continente subisce una radicale trasformazione con la caduta del muro di Berlino nel 1989, la riunificazione tedesca del 3 ottobre 1990, la democratizzazione dei paesi dell'Europa centrale e orientale liberatisi dal controllo sovietico e l'implosione dell'Unione sovietica nel dicembre del 1991.
Anche le Comunità europee sono in piena evoluzione. Gli Stati membri aprono le trattative per elaborare un nuovo trattato che il Consiglio europeo (capi di Stato e di governo) adotterà a Maastricht nel dicembre 1991. Il “trattato sull'Unione europea” (TUE) entra in vigore il 1° novembre 1993 e la CEE diventa più semplicemente la «Comunità europea» (CE). Integrando nel sistema comunitario un regime di cooperazione intergovernativa per taluni settori, il nuovo trattato crea l'Unione europea (UE) e impartisce agli Stati membri una serie di ambiziosi obiettivi: l'unione monetaria entro il 1999, la cittadinanza europea e nuove politiche comuni; la politica estera e di sicurezza comune (PESC) e la sicurezza interna.Il dinamismo europeo e l'evoluzione geopolitica del continente convincono altri tre paesi ad aderire all'Unione. Il 1° gennaio 1995 l'Austria , la Finlandia e la Svezia diventano parte integrante di un'Unione di quindici membri che muove passi sinceri verso il suo più spettacolare obiettivo: introdurre un unico conio, l'euro, in sostituzione delle singole monete nazionali. Dal 1° gennaio 2002 gli Euro hanno libero corso in dodici paesi. La moneta unica assurge così allo status di valuta internazionale di riserva, alla stregua del dollaro.
Nel XXI secolo, l'economia mondiale si trasforma sotto l'impulso delle nuove tecnologie rivoluzionarie (globalizzazione) e l'esplosione di Internet, la società si disgrega e si moltiplicano gli scontri fra culture diverse. 
Nel marzo 2000 il Consiglio europeo decide la cosiddetta “strategia di Lisbona”. L'obiettivo è fare dell'economia europea un concorrente atto a confrontarsi sui mercati globali con colossi come gli Stati Uniti o i paesi di recente industrializzazione.
A metà degli anni Novanta, dodici nuovi paesi bussano alla porta dell'Unione. Presentano domanda di adesione le ex democrazie popolari del blocco sovietico (Bulgaria, Polonia , Repubblica ceca , Romania, Slovacchia e Ungheria ), i tre stati baltici ( Estonia , Lettonia e Lituania ), la Slovenia , Cipro e Malta . L'UE si prepara a un allargamento dalle proporzioni inaudite. I negoziati per l'adesione dei paesi candidati iniziano in Lussemburgo nel dicembre 1997 e a Helsinki nel dicembre 1999. Il 13 dicembre 2002 si concludono a Copenaghen i negoziati per dieci paesi dell'adesione, che entreranno a far parte dell'Unione nel maggio 2004. Nasce così l'Europa dei Venticinque. Bulgaria e Romania seguono il 1 Gennaio 2007.
Il metodo comunitario, che dosa sapientemente interessi nazionali e interessi comunitari nel rispetto delle diversità nazionali pur promuovendo l'identità dell'Unione, mantiene tutto il suo valore originario. La fine dell'antagonismo Est/Ovest e la riunificazione politica ed economica del continente sono una vittoria per l'ideale europeo.
Per ulteriori informazioni:
http://europa.eu
50 years of history
On 9 May 1950, the Schuman Declaration proposed the establishment of a European Coal and Steel Community (ECSC) , which became reality with the Treaty of Paris of 18 April 1951. This put in place a common market in coal and steel between the six founding countries ( Belgium , the Federal Republic of Germany , France , Italy , Luxembourg and the Netherlands ). The aim, in the aftermath of World War Two, was to secure peace between Europe 's victorious and vanquished nations and bring them together as equals, cooperating within shared institutions.
The Six then decided, on 25 March 1957 with the Treaty of Rome , to build a European Economic Community (EEC) based on a wider common market covering a whole range of goods and services.
So successful was this venture that Denmark , Ireland and the United Kingdom decided to join the Community. This first enlargement, from six to nine members, took place in 1973. At the same time, new social and environmental policies were implemented, and the European Regional Development Fund (ERDF) was established in 1975.
June 1979 saw a decisive step forward for the European Community, with the first elections to the European Parliament by direct universal suffrage. These elections are held every five years.
In 1981, Greece joined the Community, followed by Spain and Portugal in 1986. This strengthened the Community's presence in southern Europe and made it all the more urgent to expand its regional aid programmes.
The worldwide economic recession in the early 1980s brought with it a wave of ‘euro-pessimism'. However, hope sprang anew in 1985 when the European Commission, under its President Jacques Delors, published a White Paper setting out a timetable for completing the European single market by 1 January 1993. This ambitious goal was enshrined in the Single European Act , which was signed in February 1986 and came into force on 1 July 1987.
The political shape of Europe was dramatically changed when the Berlin Wall fell in 1989. This led to the unification of Germany in October 1990 and the coming of democracy to the countries of central and eastern Europe as they broke away from Soviet control. The Soviet Union itself ceased to exist in December 1991.
At the same time, the member states were negotiating the new Treaty on European Union , which was adopted by the European Council, composed of presidents and/or prime ministers, at Maastricht in December 1991. The Treaty came into force on 1 November 1993. By adding areas of intergovernmental cooperation to existing integrated Community structures, the Treaty created the European Union (EU).
This new European dynamism and the continent's changing geopolitical situation led three more countries — Austria , Finland and Sweden — to join the EU on 1 January 1995.
By then, the EU was on course for its most spectacular achievement yet, creating a single currency . The euro was introduced for financial transactions in 1999, while notes and coins were issued three years later in the 12 countries of the euro area. The euro is now a major world currency for payments and reserves alongside the US dollar.
Europeans are facing globalisation. New technologies and ever increasing use of the Internet transform the economies, but also bring social and cultural challenges.
In March 2000, the EU adopted the Lisbon strategy ' for modernising the European economy and enabling it to compete on the world market with other major players such as the United States and the newly industrialised countries.
Scarcely had the European Union grown to 15 members when preparations began for a new enlargement on an unprecedented scale . In the mid-1990s, the former Soviet-bloc countries ( Bulgaria , the Czech Republic , Hungary , Poland , Romania and Slovakia ), the three Baltic states ( Estonia , Latvia and Lithuania ), Slovenia , Cyprus and Malta began knocking at the EU's door.
Negotiations on future membership were opened in December 1997. The EU enlargement to 25 countries took place on 1 May 2004 when 10 of the 12 candidates joined. Bulgaria and Romania followed on 1 January 2007. The process of European integration has not smothered the different ways of life, traditions and cultures of its peoples.
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