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Bambini & Giovani / Children & Youth - 21/11/06 |

Un rapporto dell’agenzia del lavoro delle Nazioni Unite rivela che i bambini sopportano una diffusa violenza nel posto di lavoro
Durante la Giornata Mondiale del Bambino, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro delle Nazioni Unite (ILO, International Labour Organization) ha pubblicato uno studio sulla crescente violenza contro i bambini nel posto di lavoro, che va dagli abusi fisici o verbali alle molestie sessuali, lo stupro e persino la morte.
Alcune categorie di bambini lavoratori sono considerate più vulnerabili, soprattutto i lavoratori domestici, i giovani lavoratori impiegati nell’economia informale o ‘nera’, i bambini vittime di moderne forme di schiavitù, e quei bambini impiegati in lavori pericolosi, come nelle miniere, nelle piantagioni o nelle fabbriche di vetro.
Il rapporto raccomanda un programma completo di misure per affrontare le fondamentali cause economiche e culturali del lavoro minorile e per promuovere l’educazione e forme di sostentamento alternative, così come la mobilitazione sociale per cambiare l’atteggiamento sulla violenza contro i bambini nel posto di lavoro.
Il Programma Internazionale sulla Eliminazione del Lavoro Minorile (IPEC, International Programme on the Elimination of Child Labour) dell’ILO, lo scorso anno ha speso più di 70 milioni di dollari per progetti in 86 Paesi.
Per ulteriori informazioni:
http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=20684&Cr=child&Cr1 
UN labour agency report finds children endure widespread violence at work
At the Universal Day of the Child the United Nations’ International Labour Organization (ILO) published a study on the increasing violence against children at work, ranging from physical or verbal abuse to sexual harassment, rape and even murder.
Some categories of child workers are considered most vulnerable, especially domestic workers, youth in the informal or ‘black’ economy, children victim of modern forms of slavery, and those children engaged in hazardous work, such as in mines, plantations or glass factories.
The report recommended a comprehensive programme of measures to tackle the underlying economic and cultural causes of child labour and to promote education and alternate livelihoods, as well as social mobilization to change attitudes about violence against children in the workplace.
The International Programme on the Elimination of Child Labour (IPEC) of the ILO, spent more than $70 million on projects in 86 countries last year.
For further information:
http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=20684&Cr=child&Cr1 |
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