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Bambini & Giovani / Children & Youth - 13/11/06 |

Annan rifiuta la nozione di 'scontro di civiltà,' punta ai giovani come la chiave per mettere fine alla mancanza di fiducia
Kofi Annan, in seguito al rapporto finale del Gruppo di Alto Livello dell’Alleanza delle Civiltà (un iniziativa che ha lanciato l’anno scorso per affrontare la paura e il sospetto fra i popoli), oggi ha espresso il proprio rifiuto per la nozione di scontro di civiltà o religione.
Inoltre, ha esortato a un’educazione migliore e a migliori opportunità per i giovani, affinché si possa offrire loro un’alternativa credibile all’odio e all’estremismo e ha invitato a una soluzione dei conflitti politici (il conflitto israelo/palestinese in particolare).
Annan ha anche reiterato il suo punto di vista sulla libertà di espressione, che deve essere esercitata con sensibilità, specialmente quando si ha a che fare con simboli e tradizioni sacre per altre persone.
Il rapporto avanza una serie di proposte riguardanti l’educazione, i mezzi di comunicazione, i giovani e la migrazione per costruire punti di collegamento e promuovere la cultura del rispetto. Ha chiesto anche che un Alto Rappresentante delle Nazioni Unite assistesse il Segretario Generale per affrontare le crisi che emergono nell’intersezione fra cultura e politica, insieme alle misure che mirano a riattivare il processo di pace in Medio Oriente e a promuovere il pluralismo politico nei Paesi Islamici.
Per ulteriori informazioni:
http://www.un.org/apps/news/story.asp?
NewsID=20584&Cr=alliance&Cr1=civilization

Annan refutes notion of 'clash of civilizations,' points to youth as key to end mistrust
Kofi Annan, following the final report of the High-Level Group of the Alliance of Civilizations (an initiative he launched last year to tackle fear and suspicion between communities), today expressed his refusal for the notion of a clash of civilizations or religions.
In addition, he called for better education and opportunities for youth, offering them a credible alternative to the hate and extremism, as well as the resolution of political conflicts (the Israeli/Palestinian conflict in particular).
Mr. Annan also reiterated his view that freedom of expression must be exercised with sensitivity, especially when dealing with symbols and traditions that are sacred to other people.
The report puts forward a range of proposals in the area of education, media, youth and migration to build bridges and promote a culture of respect. It also calls for a UN High Representative to assist the Secretary-General to defuse crises that arise at the intersection of culture and politics, along with measures aimed at restarting the Middle East peace process and encouraging political pluralism in Muslim countries.
For further information:
http://www.un.org/apps/news/story.asp?
NewsID=20584&Cr=alliance&Cr1=civilization |
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