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Secondo un’agenzia dell’ONU la produzione industriale di bestiame può fare danni all’ambiente |

Secondo l’United Nations Food and Agricultural Organization (FAO) la produzione industriale di bestiame nei paesi in via di sviluppo spesso causa danni gravi all’ambiente, specialmente quando industrie di carne e caseifici sono molto vicino alle città o a risorse di acqua.
In un rapporto l’agenzia con sede a Roma ha raccomandato ai governi di creare incentivi per un uso più rispettoso dell’ambiente nella produzione di carne e prodotti caseari. I paesi in via di svillupo adesso producono e consumano più della metà della carne nel mondo. Ci si aspetta che la produzione nei paesi in via di sviluppo aumenti di circa 110 milioni di tonnellate entro il 2030.
Secondo il rapporto, la produzione nuova produce sempre più maiali e pollami nelle periferie delle maggiori città. La densa concentrazione di produzioni industriali di bestiame creano immensi quantità di concime. Questo potrebbe distruggere gli ecosistemi fragili, come i paludi, le mangrovie e i banchi di coralli.
L’agenzia fa notare che eliminare i sussidi, adeguare le tasse e fornire incentivi per gli investimenti nella tecnologia per ridurre l’inquinamento potrebbero ridurre i danni ambientali causati dalla produzione industriale di bestiame.
Per maggiori informazioni:
http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=17381&Cr=environment&Cr1=FAO |
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