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Sviluppo / Development - 27/11/06 |

Commenti all’assemblea generale - Dibattito sullo sviluppo (Discorso del Segretario Generale)
“Quando, ho preso funzione in qualità di Segretario Generale dieci anni fa, il dibattito sullo sviluppo tendeva a distinguersi maggiormente per i disaccordi e le incertezze. Oggi, grazie alla volontà politica emersa negli ultimi Summits delle Nazioni Unite, la situazione è cambiata. L’ODA ha superato il tetto dei $100 miliardi; i donatori non tradizionali stanno aumentando i loro aiuti; e gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio sono sostenuti da tutte le potenze economiche, con strategie comuni per conseguire tali obiettivi. Alcune sfide globali quali l’AIDS/HIV e le migrazioni internazionali finalmente ricevono risorse e attenzioni.
Ma adesso è ora di attuare i nostri piani per progredire. Le prospettive sono miste. In generale, il mondo potrebbe raggiungere l’obiettivo riguardante la povertà, grazie all’impressionante sviluppo in Asia. D’altro canto, questa ultima si trova in serio ritardo nel raggiungere i parametri di stabilità ambientale richiesti, mentre in un certo numero di paesi Africani, la strada da percorrere è ancora lunga. Il partenariato globale per lo sviluppo rimane più teorico che pratico.
Non è troppo tardi per capovolgere questa situazione. Un riuscito Doha Development Round, nello specifico, è condizione sine qua non di successo.
In sintesi, la visione di sviluppo alla base degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio è univoca: se i paesi in via di sviluppo forniscono strategie nazionali esaurienti, allora i paesi ricchi si impegnano a soddisfare i bisogni che non possono essere raggiunti solamente attraverso le limitate risorse locali. Purtroppo molti donatori già non stanno mantenendo i loro impegni di aumentare gli aiuti. I paesi sviluppati sono legittimati ad aspettarsi aiuto dalle Nazioni Unite per sostenere i loro progetti e i loro piani. Di recente questo mese, il rapporto del High-Level Panel sul System-Wide Coherence ha disposto una visione sul futuro sistema delle Nazioni Unite e sul tipo di sostegno allo sviluppo che da o che dovrebbe dare. Se totalmente implementato, le proposte chiave del Panel dovrebbero rinforzare ovunque il ruolo centrale dell’ONU negli sforzi di sviluppo nazionali e globali, attraverso la massimizzazione delle risorse e dell’impatto di tali risorse nei paesi in via di sviluppo.
Abbiamo molto lavoro da fare. Raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio in tempo sarebbe il miglior servizio che potremmo collettivamente conseguire per l’umanità.
Quindi, traendo ispirazione – nostro obbligo morale – da questa idea e con il 2015 come scadenza, andiamo avanti insieme e passiamo dalle parole ai fatti.”
For further information:
www.un.org

Remarks At General Assembly Thematic - Debate On Development – (General Secretary)
When I (as Secretary-General) took office a decade ago, the development debate tended to be distinguished more by disagreements and dithering than actual doing. Today, thanks to the political will that emerged from recent United Nations summits, the situation has changed.
ODA is breaking through the $100 billion barrier; non-traditional donors are expanding their assistance; and the Millennium Development Goals are supported by all major development actors, with common strategies for reaching those goals. Some global challenges like HIV/AIDS and international migration are receiving some attention and resources.
But now we must implement our plans for progress.
The prospects are mixed. Overall, the world may meet the poverty goal, thanks to the remarkable progress in Asia. But even there, progress towards ensuring environmental stability is lagging, while in a number of African countries, we are still a long way from where we need to be. The global partnership for development remains more phrase than fact.
It is not too late to turn this situation around. A successful Doha Development Round, especially, is a sine qua non of success.
In essence, the vision of development that lies behind the MDGs is a compact: if developing countries deliver on comprehensive national strategies, then richer countries are committed to meeting the needs that cannot be met through domestic resources alone.
But many donors are already falling short of their commitments to increase aid.
The developing countries are entitled to expect help from the United Nations to supporting their vision and their plans. Earlier this month, the report of the High-Level Panel on System-Wide Coherence set out a vision of the future United Nations system as the kind of supporter of development it can and should be. If fully implemented, the Panel’s key proposals will bolster the UN’s central role in national and global development efforts everywhere by maximizing both resources and the impact of those resources in developing countries.
We have much work to do. Attaining the Millennium Development Goals on time would be the single greatest service we can collectively perform for humanity.
So, with this idea as our inspiration – indeed our obligation – and 2015 as our target, let us move forward together and turn words into deeds and plans into action.
Per maggiori informazioni:
www.un.org |
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