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Pace e sicurezza internazionali / Peace and International Security - 28/12/06 |

Sudan: il personale ONU arriva nella martoriata regione del Darfur per sostenere la forza dell’Unione Africana
Un primo gruppo del personale delle Nazioni Unite (25 persone) è arrivato oggi nella regione del Darfur in Sudan, per sostenere una missione dell’Unità Africana (AMIS) che lavorava al monitoraggio dell’area del lacerante conflitto, che è delle dimensioni della Francia circa.
I 13 ufficiali dello staff militare e i 12 ufficiali di polizia a El Fasher sono stati dispiegati come previsto dalla fase di approccio concordata con il Governo di Khartoum, che inizialmente si era opposto a qualsiasi presenza ONU in Darfur ma aveva accettato una forza ibrida ONU-UA, a seguito di intensi sforzi diplomatici portati avanti dal Segretario Generale Kofi Annan e dall’incaricato sudanese, Ahmedou Ould-Abdallah, che avevano intrattenuto recentemente colloqui a Khartoum con il Presidente Sudanese Omar el-Bashir.
Oggi, il Rappresentante Deputato Speciale di Annan, Manuel Aranda Da Silva, d’accordo con gli ufficiali militari e di polizia, ha preso parte ad una cerimonia informale al quartier generale dell’AMIS a El Fasher con i rappresentanti del governo presenti.
Il dispiegamento porta la presenza totale di consiglieri di polizia ONU nel Darfur a 21 e la presenza totale degli uomini in uniforme UNMIS a 38. E ulteriori 30 ufficiali dello staff militare, in questo momento a Khartoum, saranno dispiegati nei prossimi giorni.
Sotto la guida ONU per il supporto all’AMIS, le Nazioni Unite eventualmente procureranno 105 consiglieri militari, 33 consiglieri di polizia e uno staff di 48 civili, così come equipaggiamenti.
L’obiettivo è quello di dispiegare un’ibrida forza di mantenimento della pace ONU-UA nel Darfur, composta 17,000 truppe effettive e da 3,000 ufficiali di polizia, paragonata all’attuale forza AMIS composta di soli 7,000 effettivi.
Ieri, il Segretario Generale ha promesso che le Nazioni Unite si sarebbero mosse in fretta nell’invio del personale, definendo l’operazione “un modo per valutare la volontà del Governo di cooperare.”
Per maggiori informazioni
http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=21130&Cr=sudan&Cr1
Sudan: UN personnel arrive in ravaged Darfur region to support African Union force
An initial group of 25 uniformed United Nations personnel arrived today in Sudan’s Darfur region to support an African Union mission (AMIS) that has been working to monitor the strife-torn area, which is roughly the size of France.
The 13 military staff officers and 12 police officers in El Fasher were deployed as part of a phased approach agreed to by the Khartoum Government, which initially opposed any UN presence in Darfur but accepted a hybrid UN-AU force following intensive diplomatic efforts led by Secretary-General Kofi Annan and his envoy, Ahmedou Ould-Abdallah, who recently held talks in Khartoum with Sudanese President Omar el-Bashir.
Today, Mr. Annan’s Deputy Special Representative, Manuel Aranda Da Silva, along with the police and military officers, took part in an informal ceremony at the AMIS headquarters in El Fasher with government representatives in attendance.
The deployment brings the UN’s total police adviser presence in the Darfur to 21 and the total UNMIS uniformed presence in Darfur to 38. Thirty additional military staff officers currently in Khartoum will be deployed in the coming days.
Under the UN’s light support package for AMIS, the UN will eventually provide 105 military advisers, 33 police advisers and 48 civilian staff, as well as equipment.
The overall aim is to deploy a hybrid UN-AU peacekeeping force in Darfur, made up of 17,000 troops and 3,000 police officers, compared to AMIS’ current strength of just 7,000.
Yesterday, the Secretary-General pledged that the UN would move quickly to send in personnel, calling this “a way of testing the Government’s willingness to cooperate.”
For further information:
http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=21130&Cr=sudan&Cr1 |
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