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Testimonianze da Feltrin Davide - Albania |
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01/01/07
Poesia
A chi è appena nato,
a chi è a meta strada,
ai bambini,
agli anziani,
a chi non ha avuto,
a chi ha avuto molto,
a chi nella mia vita è passato anche per un solo attimo regalandomi un
sorriso,
a chi mi ha amato,
a chi ho amato,
a chi mi conosce,
a chi non conosco...
Auguro un 2007 Fantastico!
Pensiero
Gli amici sono come le stelle: non sempre li vedi, ma sai che ci sono!
Auguri per un meraviglioso anno nuovo!
Pensiero che viene dal cuore
Non so dove voi siate, ne cosa state facendo...ma in qualche modo fate parte
del mio mondo e vibrando nei miei pensieri riscaldate la mia anima...per
questo vi ringrazio tutti e vi auguro con tutto il mio cuore un felice anno
nuovo. Buon 2007. 
25/12/06
Cari ragazzi/e come state? Io...mooolto bene, sono a casa con la mia
famiglia a festeggiare il Natale, così volevo cogliere l'occasione per
augurare a voi tutti:
Sinceri, teneri, brillanti auguri sotto le stelle luminose del Natale.
Possa Natale essere un giorno sereno come tutti quelli del nuovo anno.
Gli angeli del Natale ti portino il mio augurio che viene dal cuore.
La gioia di queste feste entri nella casa del tuo cuore e ti regali tanta
serenità, amore e pace… auguri!
Ora qualche storiella:
LA LEGGENDA DEL VISCHIO
C'era una volta, in un paese tra i monti, un vecchio mercante.L'uomo viveva
solo, non si era mai sposato e non aveva piu' nessun amico.
Il vecchio mercante si girava e rigirava, senza poter prendere sonno. Uscì di casa e vide gente che andava da tutte le parti verso lo stesso
luogo.
Qualche mano si tese verso di lui. Qualche voce si levò: - Fratello, - gli
gridarono - non vieni? Fratello, a lui fratello? Lui non aveva fratelli.
Era un mercante e per lui non c'erano che clienti: chi comprava e chi vendeva. Per tutta la vita era stato avido e avaro e non gli importava chi fossero i suoi clienti e che cosa facessero.
Ma dove andavano? Si mosse un po' curioso. Si unì a un gruppo di vecchi e di
fanciulli. Fratello! Oh, certo, sarebbe stato anche bello avere tanti
fratelli!
Ma il suo cuore gli sussurrava che non poteva essere loro fratello. Quante volte li aveva ingannati? Piangeva miseria per vender più caro. E speculava sul bisogno dei poveri. E mai la sua mano si apriva per donare. No, lui non poteva essere fratello di quella povera gente che aveva sempre
sfruttata, ingannata, tradita. Eppure tutti gli camminavano a fianco.
Ed era giunto, con loro, davanti alla Grotta di Betlemme. Ora li vedeva
entrare e nessuno era a mani vuote, anche i poveri avevano qualcosa. E lui non aveva niente, lui che era ricco. Arrivò alla grotta insieme con gli altri; s'inginocchio insieme agli altri.
- Signore, - esclamò - ho trattato male i miei fratelli. Perdonami. E cominciò a piangere. Appoggiato a un albero, davanti alla grotta, il mercante continuò a piangere, e il suo cuore cambiò.
Alla prima luce dell'alba quelle lacrime splendettero come perle, in mezzo a
due foglioline. Era nato il vischio.
LA LEGGENDA DELLA ROSA DI NATALE
La figlia piccola di un pastore era intenta ad accudire il gregge del padre
in un pascolo vicino Betlemme, quando vide degli altri pastori che
camminavano speditamente verso la città. Si avvicinò e chiese loro dove
andavano. I pastori risposero che quella notte era nato il bambino Gesù e
che stavano andando a rendergli omaggio portandogli dei doni.
La bambina avrebbe tanto voluto andare con i pastori per vedere il Bambino
Gesù, ma non aveva niente da portare come regalo. I pastori andarono via e
lei rimase da sola e triste, così triste che cadde in ginocchio piangendo.
Le sue lacrime cadevano nella neve e la bimba non sapeva che un angelo aveva
assistito alla sua disperazione. Quando abbassò gli occhi si accorse che le
sue lacrime erano diventate delle bellissime rose di un colore rosa pallido.
Felice, si alzò, le raccolse e partì subito verso la città. Regalò il mazzo
di rose a Maria come dono per il figlio appena nato.
Da allora, ogni anno nel mese di dicembre fiorisce questo tipo di rosa per
ricordare al mondo intero del semplice regalo fatto con amore dalla giovane
figlia del pastore.
...E una bella poesia
Tu
che
ne dici
SIGNORE se
in questo Natale
faccio un bell’albero
dentro il mio cuore, e ci
attacco, invece dei regali,
i nomi di tutti i miei amici: gli
amici lontani e gli amici vicini, quelli
vecchi e i nuovi, quelli che vedo ogni gior-
no e quelli che vedo di rado, quelli che ricordo
sempre e quelli a volte dimenticati, quelli costanti
e quelli alterni, quelli che, senza volerlo, ho fatto soffrire e quelli che, senza volerlo, mi hanno fatto soffrire, quelli che conosco profondamente e quelli che conosco appena, quelli che mi devono poco e quelli ai quali devo molto, i miei amici semplici ed i miei amici importanti, i nomi di tutti quanti sono passati nella mia vita.
Un albero con radici
molto profonde, perché
i loro nomi non escano
mai dal mio cuore; un
albero dai rami molto
grandi, perché i nuovi
nomi venuti da tutto il
mondo si uniscano ai già
esistenti, un albero con
un’ombra molto gradevole
affinché la nostra amicizia,
sia un momento di riposo
durante le lotte della vita.

09/11/06 …qui va tutto bene... siamo contenti... facciamo un sacco di cose... e le suore sono davvero dolcissime. A parte il freddo non ci lamentiamo, stiamo bene...il tempo per scrivere non è molto...
Per ora stiamo conoscendo Tirana e la realtà albanese... Grazie per gli auguri nel giorno dei santi...noi qui abbiamo fatto una gran festa...
A presto, un saluto a tutto il Vides!
Ciao |
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