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Testimonianze da Fanizza Giuseppe - Argentina - Mar del Plata |
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30/10/06
Come state? ciao a tutti!
Siamo al mese e qualcosa che sto qua. Vi informa di ciò che sta succedendo.
Qua l'hanno scolastico sta per finire. A scuola stanno feste tutti i giorni. Abbiamo fatto la festa di santa Cecilia sabato scorso con tutte le classi della mattina (sono i bambini e i ragazzini dai 5 ai 14 anni), che era come una festa della musica e avevamo preparato una canzone insieme con i bambini di nono anno e perciò mi è toccato di suonare la chitarra con loro allo spettacolo. Ieri c'era invece la esposizione di tutti i laboratori di formazione professionale di tutto l'anno e c'era tantissimo lavoro che esibivano praticamente tutte le classi del pomeriggio: panificazione cucito e cucito industriale, estetista parrucchiere, camerieri, cucina, etc... I laboratori che sto facendo io ai ragazzi del pomeriggio sono partiti bene o male. Ne sto facendo uno di chitarra, uno di giocoleria e un corso di pallavolo. Quest 'ultimo lo facciamo il lunedì e il martedì pomeriggio io e un precettore della scuola, ex allenatore e sta venendo bene, che gli scalmanati vogliono giocare e sparacchiare la palla in giro però come si accorgono che non sanno giocare un po' di cose le vogliono imparare. Io non giocavo a pallavolo più o meno dai campionati studenteschi '96/'97, perdemmo la finale regionale, ancora me lo ricordo. Però le basi le so ancora e con Pablo, che è il precettore, stiamo lavorando bene.
Quello di giocoleria lo facciamo il giovedì. Pure di questo abbiamo fatto solo tre lezioni per ora però é quello che mi piace di più. Abbiamo trovato dei bustoni buttati in una camera della scuola con stoffe di tutti i colori e ora ho dieci persone fra "allievi e insegnanti" fra i 18 e i 24 anni. L'ho organizzato in modo che non sono io l'unico insegnante e perciò ci sono alcuni che non sanno niente e alcuni che ne sanno quanto me e alcuni che ne sanno più di me. Ed è bello vedere che si insegnano le cose a vicenda. Abbiamo sfornato pallette per tutti e dieci. Mi sono dovuto imparare a usare le macchine da cucire elettriche, delle macchine infernali devo dire; mi hanno insegnato le ragazze di formazione professionale, però ora ti stampo tre pallette in dieci minuti. Con un Peso (come 26 cents di euro) ti compri un chilo di mais e… hai voglia a pallette. Il venerdì faccio un laboratorio di chitarra. E' strano. è l'unico che quando avevo messo il cartello si erano iscritti un sacco di persone ed è l'unico che non riesco a far partire decentemente. O non vengono o vengono pochi e ci si sono varie feste e festival di mezzo. E un po' sono i ragazzi così, sono curiosi però sono mutevoli. Un giorno stanno in vena e stanno tutti eccitati, il giorno dopo non gliene frega niente, un giorno sono tutti interessati e gli stessi il giorno dopo non glie ne frega niente. Non ci si può affidare con sicurezza e anche ciò che mi sembra vada bene potrebbe cambiare da un giorno all'altro... Però non è una cosa frustrante, perché in tutto questo, il loro interesse o disinteresse, eccitazione o noia, cambiamenti di umore e situazioni ingestibili, vedo che si fidano un po' di più dell'inizio, che mi ascoltano un po' di più, che scherziamo un po' di più, che non sono più un mezzo sconosciuto piombato dal nulla. Vabbhè, per il resto tutto a posto!
La città è bella e ci sono tante cose da fare. E' molto turistica e ci sono discoteche e tutto però c'è molta cultura del folklore e del tango. Qua è nato Astor Piazzolla e perciò si ascolta e si canta molto tango. La città si presta e gli argentini pure. Sul lungo mare si mettono a cantarlo e a suonarlo e la domenica mattina ci vanno le coppie a ballarlo, però non i ballerini da corso di tango, qua lo ballano tutti, grandi, bambini, travestiti, barboni, vecchi e giovani nella piazza al sole e col vento dell'oceano. E' una scena molto bella.
Qua il sabato vado al barrio, un quartiere povero, e ho conosciuto bambini e genitori che sono davvero poveri. Si incontrano in una piccola cappella del quartiere con annesso un capannone che funge da ginnasio, semi distrutto; le stesse famiglie del quartiere, i genitori dei ragazzini che vanno lì a giocare, lo riparano con lavoretti di aggiustamento continui.
Ci sentiamo presto, ciao!

25/10/06
Care tutte,
come va? qua tutto si sta mettendo bene. Ieri mi hanno dato la mia camera definitiva nell'albergo e finalmente ho disfatto le valigie e ho scoperto che mi ero dimenticato dei dolcetti che avevo portato alle sorelle e che sono rimasti così tre giorni nella valigia. Però erano ancora buoni. C'è stato uno sciopero degli insegnanti ieri e perciò ancora non ho avuto molti contatti con i ragazzi, che ieri non sono venuti. Con qualcuno ho parlato e si vede che sono molto curiosi su di me, su cosa ci faccio e sull'Italia. E non solo sul calcio. Oggi sono stato alla riunione degli insegnanti e anche loro sono molto simpatici. Sono contento che già mi hanno coinvolto. Stanno organizzando un festival per il 25 novembre che è Santa Cecilia e perciò fanno un festival della Musica. Mi hanno dato il compito di fare il fotografo per tutto il festival compresa la preparazione e il backstage in modo da proiettare le foto durante il festival. E comunque tengono un sacco di cose da fare fra scenografie, scelta della musica, e preparazione di canzoni da cantare e suonare e io ancora ho molto tempo libero...
Oggi pomeriggio c'è la riunione degli insegnanti del pomeriggio e già qualcuno l'ho conosciuto ieri... Qua c'è una scuola di mattina che è una scuola normale vera e propria e infatti è insieme al comune che paga gli insegnanti e una sorta di affitto alle suore per le strutture e tutto. Il pomeriggio c'è la scuola di formazione e qua stanno i ragazzi più grandi e più "particolari". Ancora non ho ben capito che farò al pomeriggio. Mi sa che anche cose potenzialmente di aggregazione come lo sport, con questi ragazzi si complicano. Credo che si complica tutto. Un’insegnante del pomeriggio ieri mi diceva che dargli una palla per giocare significa far scoppiare un casino infernale con possibili risse e danni ingenti alle strutture. Ah!, ho detto. Vedremo....
Per ora è tutto. I due giorni che ho passato da quando sono arrivato ho passeggiato un po' verso il centro e la città é molto bella. C'é il mare che già é una garanzia.... Sono andato al cinema lunedì sera che c'è una festival di cinema indipendente. C'era un film di un francese girato in Toscana dagli anni settanta ad oggi su come è cambiato il modo di fare politica in Italia. Che è, nostalgia preventiva??... ciao ciao Giuseppe |
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