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Testimonianze da Bertotti Kathleen
“La musicoterapia per il superamento del trauma da abuso sessuale nei bambini” - Filippine |
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26/06/08
Ciao a tutti!
In quest’ultimo periodo abbiamo vagabondato in giro per le Filippine ed il tempo e volato senza che ce ne accorgessimo.
La nostra avventura è iniziata all’inizio di maggio a Palawan, dove abbiamo raggiunto Linda, la volontaria Vides Americana.
Dopo una breve visita al dormitorio di Macarascas, siamo partite per El Nido, uno dei posti più suggestivi delle Filippine (godetevi le foto e invidiateci pure…!), dove godere un po’ di meritato relax. Oltre ad estasiarci con scenari mozzafiato, abbiamo fatto una delle esperienze che nessuna di noi si sarebbe immaginata di fare prima: siamo state a fare snorkeling in compagnia di squali, ma solo dopo aver tempestato la guida di domande circa la loro eventuale pericolosità o aggressività nei confronti di tre povere volontarie Vides (incoscienti o temerarie?).
A parte questa parentesi adrenalinica, il resto del tempo l’abbiamo passato viziandoci con qualche massaggio e assaporando deliziosi mango shakes sulla spiaggia.
Terminate questa brevissima ma intensissima vacanza, siamo partite per Cebu, dove ci ha raggiunte Malou, la volontaria Vides tedesca.
Qui e iniziato il nostro giro di visite alle diverse comunità.
La nostra prima tappa è stata a Minglanilla, dov’era stata assegnata Luana ad Ottobre.
Sfortunatamente non c’era nessuna attività in corso, essendo estate, quindi ci siamo trasferite a Punta Pricesa, un altro centro a Cebu City, dove si svolgevano diverse attività. Durante il giorno, fino a tarda sera, numerosissimi bambini e ragazzi di strada affollavano il centro, partecipando ai corsi di musica, attività sportive e ludico-ricreative offerte dall’oratorio.
Inoltre era presente una sezione dedicata ai bambini cosiddetti “speciali”, in cui venivano offerte terapie fisico-riabilitative e supporto psicologico alle famiglie.
Il sabato, dal momento che non c’erano attività, ne abbiamo approfittato per andare a visitare la vicina isola di Bohol, in cui si trovano le meravigliose Chocolate Hills.
Da qui siamo partite per Negros, un’altra isola delle Visayas, dove abbiamo visitato la comunità di Malihao che si trova a Victorias, una città circondata da ettari di campi di canna da zucchero. Negros Occidentale è la regione che registra la più alta incidenza di sfruttamento minorile. Il 36% dei bambini, infatti, lavora nei campi di canne da zucchero, spesso senza essere mai andati a scuola. Il lavoro nei campi è molto duro: I bambini infatti portano carichi molto pesanti e sono loro che applicano i fertilizzanti e pesticidi che sono ovviamente molto tossici, senza utilizzare le dovute precauzioni di tutela della salute. Il problema è tanto dilagante perché sono le famiglie stesse che coinvolgono i bambini nel lavoro e per questo motivo sono molti i progetti che negli ultimi anni si stanno impegnando per arginare questo fenomeno, sensibilizzando e sostenendo le famiglie. Il centro di Malihao è attivamente impegnato nel reinserimento scolastico dei bambini e offre corsi di formazione professionale per i ragazzi che non hanno completato gli studi.
Gli operatori sociali del luogo sono molto attivi nel coinvolgere le famiglie sensibilizzandole attraverso corsi sulla genitorialità e sull’importanza della tutela dei diritti dei bambini, arrivando a creare un gruppo di genitori volontari che a loro volta aiutano a monitorare la situazione nella comunità locale.
Parallelamente il Vides è presente con un progetto denominato BABOY MO, BUHAY KO (un maiale a te…la vita a me), in cui viene donato un maiale a famiglie che poi, con la prima cucciolata, dovrà restituirne uno al Vides (in modo che possa sostenere altre famiglie) e potrà invece tenere la restante cucciolata. In tal modo viene offerta la possibilità di iniziare un piccolo business familiare.
Abbiamo quindi visitato alcune famiglie beneficiare del progetto e anche famiglie i cui figli sono potuti tornare a scuola grazie al sostegno a distanza del Vides Italia. E’ stato toccante vedere la gratitudine negli occhi dei bambini che abbiamo incontrato e soprattutto vedere il loro entusiasmo di essere tornati a scuola, fiduciosi in un futuro migliore.
Arricchite da questi calorosi incontri, ce ne siamo tornate a Manila felici di aver avuto l’opportunità di conoscere da vicino queste diverse realtà.
Dopo qualche giorno Linda ha terminato il suo progetto ed è rientrata negli USA, lasciandoci con un velo di nostalgia per i bellissimi momenti passati insieme e le esperienze condivise e soprattutto facendoci realizzare per la prima volta che anche il nostro progetto si avvia alla fine.
Dopo aver affrontato il nostro primo “addio” ci siamo dirette al nord di Manila a Pampanga, una zona famosa per il turismo sessuale.
Il centro che abbiamo visitato e impegnato nel recupero delle ragazze sfruttate sessualmente anche qui offrendo corsi di formazione professionale per dare loro la possibilità di acquisire competenze tecniche che permettano loro di trovare un lavoro dignitoso che le tenga lontano dalla prostituzione.
Una sera siamo state nella zona a luci rosse, ed è stato sconvolgente vedere ragazze cosi giovani (principalmente minorenni) addirittura numerate che ballavano fuori dai club nel tentativo di adescare i numerosi turisti occidentali, evidentemente presenti con un unico scopo.
Oltre a queste tristi realtà, abbiamo visitato la comunità di indigeni Aitaas che vive sulle montagne circostanti.
Generalmente le suore vanno a portare loro vestiti donati dai benefattori o altri beni di prima necessita.
Il giorno che le abbiamo accompagnate abbiamo distribuito insieme a loro piante da frutto.
Inoltre anche qui è attivo il progetto BABOY MO, BUHAY KO del Vides e le famiglie beneficiarie erano molto fiere di mostrarci il loro maialino. Alcune case erano state completamente distrutte dal tifone che si era abbattuto sulla zona qualche settimana prima e ciò ha dimostrato ancora una volta quanto siano precarie le condizioni in cui vivono.
Nonostante la loro povertà, ci hanno trasmesso una grandissima gioia di vivere e ci hanno soprattutto mostrato il loro orgoglio nel condurre una vita “alla giornata” ma con serenità e senza pretese.
Terminate quest’ultima memorabile esperienza siamo tornate a Manila (questa volta definitivamente!! Sigh!) desiderose di condividere con voi questo viaggio, pur consapevoli del fatto che le nostre parole non riusciranno mai a descrivere o trasmettere ciò che abbiamo vissuto e soprattutto ciò che portiamo nel cuore.
Luana e Kathleen
 





30/05/08
Ciao!!!
Siamo rientrate nelle Filippine da più di un mese e mi sembra ieri....
Luana è subito tornata a Mindoro, mentre io sono assegnata a Cubao (Manila), nella comunita' che ospita 20 ragazze vittime d'abuso sessuale. Mi sono sentita subito a casa visto che le ragazze già le conoscevo, avendole incontrate in diverse occasioni durante l'anno. Sono molto affettuose, e ad essere sincera ho trovato molto più facile legare con loro che con i ragazzi di Palawan. Credo che questo sia dovuto a diversi fattori: innanzitutto sono solo 20, mentre a Palawan sono più di 70; in secondo luogo lo spazio è molto più ristretto e meno dispersivo; infine le ragazze sono molto più "sciolte" con l'inglese e questo agevola senz'altro lo scambio! Non bisogna dimenticare inoltre che ormai sono "abituate" alla presenza di volontarie VIDES, in particolar modo alla presenza di volontarie italiane.
Durante i primi giorni della mia permanenza in comunità una psicologa ha tenuto un seminario sulla sessualità, e nonostante fosse in tagalog (che ormai inizio a capire) è stato molto interessante, e devo dire che le ho viste molto attente e coinvolte nelle attività di gruppo.
In questo periodo non sono impegnate nello studio, o meglio lo sono ma non tutta la giornata perchè è estate, ed abbiamo quindi avuto più tempo per giocare e per suonare la chitarra e cantare insieme.
Dal 20 al 22 invece Sr. Alice (l'spettrice) è venuta a farci visita in comunità, e le ragazze si sono esibite per lei con canzoni e coreografie inventate da loro. Hanno davvero molto talento, ed il risultato è stato un successo! Sr. Alice era contentissima e commossa.
Il 23 siamo invece partite all'alba per il Summer Camp, destinazione: Mindoro, precisamente a Bulabod, un villaggio sul mare, vicino a Puerto Galera, dove Luana ed io eravamo già state alla fine di febbraio, ospitate da Amy, una delle volontarie locali!
Oltre a nuotare, giocare, correre sulla spiaggia e cercare conchiglie...abbiamo fatto un lavoro bellissimo sulla verità. Abbiamo riflettuto insieme sul significato stesso della verità, e le ragazze hanno potuto esprimere liberamente ciò che essa rappresenta per loro, condividendo esperienze ed emozioni.
Abbiamo anche cercato di discutere insieme sull'attualità, ovvero sui recenti eventi legati alla corruzione nel paese ed alle rivelazioni di Jun Lozada.
E' stato un lavoro molto interessante e anche le ragazze hanno partecipato con entusiasmo.
Inoltre il posto stesso era molto "inspiring"...ed i contenuti sono stati molto profondi.
Purtroppo quando si sta bene e ci si diverte il tempo vola, e "troppo presto" siamo rientrate a Manila, anche se sicuramente appagate da questa magica vacanza insieme!!!

30/01/08
Ciao a tutte!
senza che me ne stia rendendo conto i mesi volano, è davvero incredibile come passa il tempo!! A dicembre, durante il mio break a Manila, Luana ed io abbiamo partecipato all'organizzazione di numerose feste VIDES per i bambini di strada. E' stata una bellissima esperienza poter conoscere e collaborare con tutti i volontari Vides di Manila. L'evento più "laborioso" da organizzare è stata la festa di Natale per 1.500 bambini di strada per i quali abbiamo confezionato borse piene di cibo e prodotti d'igiene, cosa che ci ha tenute impegnate per diversi giorni! Alla festa i bambini hanno ballato, cantato, giocato, visitato il museo dei bambini... e alla fine della giornata eravamo tutti senza voce e scottati dal sole, ma sicuramente soddisfatti dell'ottima riuscita! Credo di non aver mai visto cosi tanti bambini insieme!!
Il 17 dicembre sono tornata a Palawan, per poter seguire i ragazzi nello studio in preparazione degli esami, che si sono tenuti dal 26 al 30 di dicembre.
Purtroppo l'esito degli esami non è stato molto positivo, soprattutto per le grosse lacune in inglese. I moduli che devono preparare per gli esami sono appunto in inglese, e lo staff dell'Angelicum College ha riscontrato che il fallimento degli esami è attribuibile in gran parte alle carenze nella lingua. Di conseguenza, durante le vacanze dei ragazzi, abbiamo programmato le attività del prossimo semestre in modo tale che abbiano una "full immersion" in inglese, "sacrificando" temporaneamente lo studio delle altre materie. Per ora quindi niente più matematica, cosa che personalmente mi rende la vita un po' più facile!!!!!
Per quanto riguarda la vita nel dormitorio, ormai mi sento parte di questa grande famiglia. I ragazzi hanno superato la timidezza iniziale e sono davvero molto affettuosi. Spesso suoniamo la chitarra e cantiamo, hanno molto talento, devo dire… e alcune ragazze hanno anche scritto delle canzoni che probabilmente tra qualche settimana avranno l'occasione di registrare in una vera sala d'incisione. Sono ovviamente molto entusiaste, e sono davvero felice che abbiano questa opportunità.
Ora che finalmente la stagione delle piogge è finita possiamo sfruttare molto di più la zona circostante.. nei momenti di break pomeridiani andiamo a fare qualche passeggiata o giochiamo a basket, e la mattina andiamo a fare jogging insieme; ci alziamo alle 4.30 ma è un sacrificio che viene premiato dalla bellezza e dalla tranquillità del paesaggio. Partiamo quando ancora le stelle sembrano cosi vicine da poterle toccare.. mentre quando facciamo stretching il cielo si colora di rosa, rosso, viola, creando dei contrasti spettacolari con le palme. Eh si, devo dire che questi momenti me li sto proprio godendo al massimo, e credo che saranno anche quelli che mi mancheranno di più!
Se all'inizio avevo avuto qualche difficoltà a trovare degli spazi miei, devo dire che mi sono più che adattata, forse anche perché conosco meglio il posto, e tutti conoscono me, quindi posso muovermi un po' più liberamente. Come oggi per esempio, che mi trovo a Puerto Princesa a scrivere qualche e-mail e a parlare con parenti e amici grazie a Skype!
Non posso concludere questa e-mail senza raccontare l'esperienza di qualche settimana fa a Bahile, il villaggio vicino a Macarascas.. Insieme ai ragazzi ed ai volontari, abbiamo partecipato ad un progetto di costruzione di case di "Habitat for Humanity". Per un giorno tutti gli abitanti del villaggio, volontari da Puerto Princesa e da molti villaggi limitrofi sono stati coinvolti nella costruzione di 4 case. Per me è stata davvero un'esperienza unica. E' stato un lavoro faticoso ma è stato anche molto divertente lavorare la malta, mettere i mattoni, fare pavimenti.. insomma fare cose che non avevo mai fatto prima! Tutti abbiamo lavorato con un grande impegno e soprattutto con un bellissimo spirito di unione. Alla fine della giornata mi hanno chiesto di consegnare le chiavi e la Bibbia alla prima famiglia assegnataria di una delle case (quella in cui ho lavorato io). Ho provato ad oppormi perché mi sentivo molto imbarazzata ovviamente, ma hanno insistito così tanto che mi sono davvero sentita onorata di essere stata scelta! Così mi sono ritrovata davanti ad una comunità intera a fare il discorso e a consegnare le chiavi. E' stato toccante devo dire, la famiglia era commossa ed è un momento che mi rimarrà sempre nel cuore.
Un forte abbraccio e a presto!

Suonando la chitarra... |

Bahile, con due bambine del villaggio
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A Manila, durante la festa per i bambini di strada |

A manila con i volontari VIDES, quando abbiamo preparato i regali
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A Macarascas, con alcune ragazze |

09/12/07
Sono già due mesi che sono qui, e vorrei raccontare talmente tante cose che non so da dove cominciare!! Dopo aver trascorso un mese e mezzo a Palawan, mi trovo ora a Manila, dove posso finalmente sedermi davanti ad un pc e scrivere un primo resoconto di questi due mesi di volontariato nelle Filippine! La missione in cui sono stata assegnata si trova a Macarascas, un piccolo villaggio al centro di Palawan, un’isola incontaminata e bellissima. Appena arrivata non mi sembrava vero di poter respirare aria pura (beh… forse dopo l’esperienza di Manila qualsiasi aria poteva sembrarmi pura!!!) e di essere immersa nel verde di una natura rigogliosa.
La missione si trova in mezzo alla giungla, le strade sono di sassi e fango e raggiungere la città ci vogliono due ore nonostante disti solo una cinquantina di km (la stagione delle piogge sta finendo, quindi credo che la viabilità d’ora in poi migliorerà!).
La vita a Macarascas e’ molto semplice, e la gente anche se povera è sempre sorridente.
La comunità ospita 51 ragazze e 26 ragazzi, 7 volontari ed è gestita dalla fantastica Sr. Cathy affiancata da Sr Leonor e Sr. Clara.
I ragazzi hanno un’età compresa tra I 12 e i 19 anni, e sono ospiti del dormitorio per diverse ragioni, ma principalmente perché tutti loro provengono da famiglie molto povere che non sono in grado di nutrirli, né tanto meno di mantenerne gli studi. Inoltre, uno degli aspetti più allarmanti é che più di metà sono vittime di abuso sessuale e di maltrattamenti. Spesso l’abusatore è un membro della famiglia, il padre o lo zio o i fratelli maggiori, e si può immaginare quindi l’entità delle conseguenze psicologiche nelle vittime. In altri casi invece sono le persone di potere che abusano delle bambine e dei bambini, lasciando le famiglie nell’impotenza di reagire denunciando i fatti. Ascoltare le loro storie lascia davvero senza parole, ma il loro sorriso e la luce nei loro occhi riescono almeno ad alleggerire l’impatto emotivo di certi racconti.
Il mio ruolo nella comunità è quello di insegnare inglese, trigonometria ed algebra per ora…ma appena avranno sostenuto gli esami, cambieremo materie (meno male…ritrovarmi ad affrontare materie sudiate anni et annorum fa è stata davvero una sfida, soprattutto per quanto riguarda trigonometria!!!). A dire il vero io non dovrei insegnare ma assisterli nello studio. Qui infatti i ragazzi dovrebbero studiare individualmente ed affrontare due volte all’anno degli esami per avanzare di livello. Purtroppo però fanno molta fatica a concentrarsi, e quindi in certi casi hanno davvero bisogno di qualcuno che oltre che aiutarli, dia loro dei compiti e delle lezioni quotidiane. Oltre a studiare molte ore al giorno, i ragazzi sono responsabili della gestione del dormitorio per quanto riguarda le pulizie e la preparazione dei pasti, e sono proprio super organizzati! Una volta mi hanno chiesto di cucinare la pasta, e lì mi sono resa conto di quanto sia difficile cucinare per più di 80 persone quando devi cucinare sul fuoco. La legna e’ sempre umida visto che piove tutti i giorni, e già solo per accendere il fuoco ci vuole un sacco di tempo. E poi che fatica girare gli spaghetti in un pentolone gigante…Insomma…è stata un’esperienza unica.. Ma è stata una soddisfazione poi sentire un silenzio incredibile a tavola dato che tutti stavano gradendo i miei spaghetti (tranne io…dato che qui la passata di pomodoro è schifosamente dolce!!!!!). Dovreste vedere invece loro come si destreggiano nella preparazione dei pasti!!
Anche fare il bucato o farsi una “doccia” diventa un’impresa a volte dato che non c’è l’acqua corrente e c’è un pozzo soltanto!
Per non parlare di come fare asciugare i panni quando piove tutti i giorni!! A parte queste difficoltà pratiche, a volte mi manca avere degli spazi miei, dei momenti in cui stare da sola! E’ sicuramente bellissimo stare con i ragazzi fino a tardi la sera e comunque cercare di condividere il più possibile con loro, ma come ripeto a volte vorrei poter staccare un po’. Per questo infatti sono stranamente felice di essere venuta a Manila per qualche giorno…con la scusa del rinnovo del visto posso finalmente mandare qualche e-mail con calma e passare un po’ di tempo con la mia compagna di viaggio Luana che invece è stata assegnata a Cebu.
Cercherò di scrivervi il più presto possibile!
Un abbraccio. |

Seminario di studio
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Merenda con la papaya |

Kathleen e Luana a Manila |

Festa dei diritti dei bambini |

Benvenuto agli ospiti |
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