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Testimonianze da Tolomei Anita “Promuovere la pace attraverso la solidarietà” - Uruguay

22/06/09
Questa casa mi mancherà…mi mancheranno le persone…la loro accoglienza…la loro semplicità…la loro forza di coraggio…la loro determinazione…gli odori e i profumi di questo posto…mi mancherà scendere al comedor appena finito di lavorare e farmi una tazza di caffé in compagnia dell’hermana Marta, a volte condividendo la giornata vissuta, altre volte semplicemente ascoltando il silenzio del mio cuore scandito dal ritmo delle preghiere di alcune hermane che si ritrovano a dire il rosario nell’unico punto caldo della casa.
Oggi è festa nazionale…19 giugno, compleanno di Artigas, prócer uruguaiano, e stamattina i ragazzi del primo anno di scuola elementare e del primo anno di liceo, hanno giurato fedeltà alla bandiera… è stato emozionante vedere tutti questi ragazzi e ogni singola persona presente all’evento cantare con gioia e orgoglio l’inno nazionale… dare onore e vita al passato.
Ieri camminando per le strade del mio barrio, ho avuto tempo per pensare e osservare… sono entrata in un supermercato di dimensioni gigantesche dove c’era di tutto… cose di tutto il mondo… dalla frutta brasiliana alla pasta italiana e perfino la mortadella!!! Non ero lì per comprare, ma solo per osservare le persone, per assaporare gli odori… e per un momento chiudendo gli occhi mi sono ritrovata in Italia, alla fine di una giornata di studio a pensare cosa preparare per cena prima di rientrare a casa e condividere la mia giornata con i miei amici… poi riaprendo gli occhi, con il cuore riscaldato dai ricordi, sono uscita e mi sono ritrovata di nuovo qui… tra chi corre in vetrina per smaltire i chili di troppo e chi invece prepara in un angolo della strada il suo bel lettuccio fatto di cartone.
In alcuni momenti ho come la sensazione di non avere un passato…
Mi sono riscritta…un foglio bianco… ho riscritto la mia vita… senza se e senza ma… senza confronti, paragoni, invidie, gelosie… mi sono spogliata di tutto…e così nuda di fronte a me stessa mi sono riscoperta viva… innamorata di me e di quello che sono… gioia…tristezza…forza…debolezza…vita…
E di questo voglio vivere…di vita…di quello che Dio mi regala giorno dopo giorno…di provvidenza quotidiana…di condivisione…
Condivisione, che bella parola…che bella emozione quando ti trovi a viverla…si costruisce un noi…non un tuo o un mio…un nostro…
E questo è possibile se uscendo da te stesso inizi a vedere l’altro…quello che ti sta vicino…e lo ami così per quello che è… e se la tua felicità non è la stessa felicità dell’altro non importa, perché questa diversità è una grande ricchezza, di quelle ricchezze che riempiono l’anima, se riesci a condividerla e non ad imporla…
Io non sono più quello che faccio, ma quello che sono… è il tuo vero essere e non quello che fai, che fa la differenza…
Non è un titolo che fa di te una persona competente, ma la risposta alla tua vera chiamata, alla tua vera vocazione, è rispondere a quello che sei, che senti dentro…questo sì che ti rende speciale e ricca…
Non è un titolo da maestra che fa di te una maestra… non è uno studio da dottore, da psicologa, da assistente sociale, da veterinario, da impiegato, che fa di te tutto questo, ma è l’amore e la fatica che uno mette ogni giorno per fare la sua parte che ti aiuta a capire chi realmente sei… è il tuo essere coerente con te stesso, con quello che sei dentro.
L’Uruguay mi sta regalando la libertà di sentirmi donna… di sentirmi viva… di sentirmi umana… di poter respirare la mia vita… la libertà di sentirmi libera… di avere il tempo per fermarmi…
Il tempo di avere tempo, per dare valore a ciò che veramente ha valore…la vita…
La vita in ogni sua forma…nello sguardo di uno sconosciuto…nell’abbraccio di un bambino…nel freddo di alba autunnale…nello scambio di vite di fronte al calore di un fuoco…nel vento impetuoso della Rambla…nell’immensità di questo verde incontaminato, di queste valli senza fine…nella maestosità delle Palmere…nel battito delle mani al posto di un “drin” di un campanello per annunciare il tuo arrivo…nel suono di un tambore…in un carnevale senza fine…nel calore di un fuoco condiviso all’angolo di una strada…nel camminare a piedi nudi per entrare nella vita degli altri e per sentire il contatto con la terra…
L’Uruguay mi sta regalando il calore di una famiglia e l’opportunità di sentirmi a casa…
È vero, che più una persona viaggia e si mette in cammino e si incontra con la diversità, più scopre la propria identità…scopre chi è…da dove viene e a volte si rende conto dove vuole andare…
…che meraviglia è la diversità…
Non sono venuta a cambiare o a salvare il mondo… sono venuta a conoscerlo e a cambiare me stessa… ed ovunque uno andrà, non importa dove…
…Texas…Ginevra…Congo…Messico…Filippine…Italia…Cambogia…Paraguay…
tra la povertà o la ricchezza… se uno si apre… apre il suo io all’altro, ecco che già nasce la vita… e non sei più la stessa persona…

03/05/09
Te quiero sabes???
Ah Alfonsina yo tambien te quiero muchissimo!!!
Sabes hasta a donde te quiero?
No Alfonsina hasta a donde?
Hasta el infinito donde estan los planetas!!!

Con questo bellissimo incontro è ricominciata la mia settimana dopo le vacanze di Pasqua.
Danno veramente senso non solo alla giornata ma all’intera vita…basta un loro abbraccio a ricaricarmi di energia da sentirmi invincibile come un supereroe.
E’ difficilissimo da descrivere…è solo da vivere.
La giornata è abbastanza piena e questo a volte mi stanca un po’ fisicamente, però mi sento pienamente soddisfatta e felice.
Mi sveglio presto, per i tempi italiani ai quali ero abituata…la mia vita uruguaya inizia con l’accoglienza fuori al portone con l’hermana Blanquita, per dare il buongiorno ai piccoli e grandi “corazónes” che arrivano al collegio…
…e non ci potrebbe essere miglior inizio che questo… tra sorrisi ancora assonnati e abbracci “cariñosi” il cuore inizia a gioire…
L’aspetto più emozionante è che ogni mattina ti salutano, ti saltano addosso, ti stringono forte e ti sbaciucchiano tutta come se fosse passata una vita dall’ultima volta…
Oggi è arrivato un pacco dall’Italia…un dolce pensiero che conteneva un regalo per ogni mia hermana…la loro gioia è indescrivibile…sembravano delle bambine impazzite…che allegria vederle così briose…sono così piene e ubriache di vita che il contagio è inevitabile!!!
La loro testimonianza è veramente forte…grazie a loro apprendo ad “agradecer a la vida”…a valorizzare e a gioire delle piccole cose e dei piccoli gesti di affetto…hanno la capacità di cogliere le sfumature e darle un colore ancora più intenso…e con le loro lenti speciali mi aiutano a vedere aspetti che a volte un po’ per la stanchezza o per la fretta mi sfuggono o non riesco a vedere…
Mi capita durante il giorno, di pensare a quello che sto facendo…e mi sento davvero fortunata, perché sto realizzando un sogno…mi è stata data la possibilità di fare quello che da sempre desideravo e sognavo.
In questi sei mesi sento che la mia vita è stata stravolta da un milione di cose fatte…viste…vissute…da persone incontrate e conosciute…e a volte penso a chi sta decidendo e si sta progettando per questa esperienza…è davvero un salto nel buio…ma che salto!!!
…ne vale davvero la pena…
Domenica, per scrollarmi un pò di dosso questa stanchezza più psicologica che fisica che da alcuni giorni vivo, ho messo il ditino sulla cartina dell'Uruguay e sono partita alla volta de Pan de Azucar…il nome mi stuzzicava…e sono partita…
Io, il mio libro e il mio diario di viaggio…bello…un microscopico paesino tipicamente Sud-Americano.
Mi sono seduta nella piazza principale…unico punto di ritrovo presente in questa cittadina…il niente e il tutto racchiuso in cinque quadre per lungo e tre quadre per largo.
Mettermi fisicamente in viaggio mi aiuta a pensarmi…mi emoziona e mi sveglia…mi ossigena e mi da vita...
Ogni volta che mi metto in viaggio, riscopro quanto possa essere meraviglioso questo paese…incontaminato…naturale…
fresco…vitale…silenzioso e rumoroso allo stesso tempo…
ma più di ogni altra cosa riscopro l’aspetto più incantevole ed affascinante di questa terra…le persone che incontri…


02/01/09
…Sono felice…
Vivo in questa grande famiglia da più di due mesi e vi assicuro che è una grande famiglia…e a dir la verità a volte faccio fatica a credere di essere in una comunità di suore…penso che sia tutta una copertura!!!
Il collegio è un immenso castello e credo che vi siano ancora degli angoli da me inesplorati!!! Incredibile!!!
È possibile che ti alzi la mattina e nessuno sappia dove tu sia e cosa tu stia facendo, ma il bello è ritrovarsi per pranzo e per cena e raccontarsi la giornata vissuta.
Mi trovo bene… alti e bassi come in ogni famiglia… incomprensioni dettate dal carattere di ognuno di noi e a volte dalla cultura, ma poi il sorriso risolve qualsiasi diatriba… e questo è meraviglioso.
È davvero bello, perché quando una è stanca, le altre la sostengono; quando una è triste o preoccupata, le altre sono pronte all’ascolto e a donarti la gioia di andare avanti anche nella difficoltà… e anche se stai fuori solo per una giornata, stai sicura che al rientro ti aspetta un abbraccio caloroso e un orecchio pronto ad ascoltare la tua avventura giornaliera!!!
È bello ed emozionante ritrovarmi a condividere la mia vita con queste hermane… ogni giorno che passa si arricchisce sempre di più.
Sto imparando, grazie a loro, cosa significhi l’accoglienza gioiosa dell’altro, e mi da una carica indescrivibile vedere come ogni giorno la loro vita sia dedicata completamente al bene per l’altro.
Ora vi racconto un po’ della piccola Anna... tutti qua mi chiamano Anna, perchè pensano sia il mio vero nome e che Anita sia il diminuitivo!!! Que raro no?!
Le attività scolastiche sono finite poco prima di Natale, durante la settimana trascorrevo la mattina giocando con i bambini del collegio di quattro anni, che sono davvero una fonte infinita di gioia, e grazie a loro riesco a capire che davvero si può stare insieme…giocare…ridere…ballare…al di là di qualsiasi lingua parlata… e a volte mi sento proprio come un bambino che sta entrando nel mondo adulto cercando di apprendere il modo di esprimersi dei grandi.
Devo dire che non sempre è così facile, ci sono dei momenti in cui mi demoralizzo, ma davvero stando con queste piccole creature, che ogni giorno trovano la forza e la determinazione di esprimere la loro voglia di esistere, riesco a superare questi momenti.
Il sabato, invece, lo passavo con un gruppo di mamme dell’oratorio, alternando alcuni momenti di riflessione ad attività di manualità.
Dato che le attività per il momento sono sospese per le vacanze, ho iniziato con hermana Silvia ad andare a trovarle a casa o al rifugio dove vivono.
Devo dire che l’impatto è stato emotivamente provante, più mi avvicino ad ognuna di loro più mi rendo conto con quanta forza affrontano la loro vita… guerriere instancabili che sfidano il giorno con gioia e coraggio. Entrando nelle loro case e nelle loro vite, mi sono sentita piccola piccola... da una parte tocchi con mano le condizioni in cui vivono e dall'altra respiri la felicità e la vitalità che hanno ogni volta che ti incontrano...tutto questo è indescrivibile...
Il 26 invece, sono partita per una missione con altri animatori... abbiamo vissuto per 7 giorni nel barrio Capra vicino a San Lorenzo, facendo attività con i ragazzi del posto.
Quando mi trovo di fronte a determinate realtà, gli occhi e il cuore mi si gonfiano di lacrime.
La povertà quotidiana che per loro è normalità, di impatto mi rattrista sempre, in qualsiasi parte del mondo mi trovi… ma dopo inizi a farci l’abitudine pure tu, e riesci ad andare più in là della semplice esteriorità e a vedere che oltre c’è molto di più… inizi a “compartir”…e meno hai più condividi… Camminando per il barrio, la gente si ferma a salutarti, a ringraziarti, ad abbracciarti… e grazie a questi incontri ti rendi conto davvero che la diversità sta solo nella gioia di scoprire l’altro!!! Sono felice di dove sono e di quello che sto facendo, anche se a volte mi capita di pensare di non fare poi molto, ma un’altra cosa che sto imparando e vivendo sulla mia pelle è, che non è tanto il fare, ma quanto lo stare…l’esserci…essere presente…essere lì per l’altro…
Questi primi mesi di fatto mi sono serviti per entrare in contatto con tutto questo e non vedo l’ora che inizi l’anno nuovo per potermi progettare, stavolta inserendomi completamente e dall’inizio.
Mando a tutti un caloroso abbraccio uruguayano e vi ringrazio di cuore per aver reso possibile questo sogno…
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