
21/05/09
Ciao a tutti,
Io sto decisamente bene, considerando l’epidemia che mette tutti un po’ sull’attenti, e che sta spaventando il Vides, le famiglie e gli amici… in Chiapas la situazione è molto tranquilla, ci sono quattro sospetti non ancora confermati, e la gente chi con le mascherine, chi senza, segue il corso normale nei piccoli e grandi gesti della quotidianità, solo in tutto lo stato del Messico a misura precauzionale hanno vietato raggruppamenti di persone, le scuole sono chiuse, i musei, i siti archeologici, tutto fino al 6 maggio, ma a Copainalà la paura non è ancora arrivata… la gente in generale dice che sia tutta una bufala, che stiano facendo tanto rumore per nulla, considerando che in piena epidemia sono passate leggi che altrimenti avrebbero richiamato proteste a non finire, è comprensibile, poi se conosci un po’ il passato politico la storia del chupacabra e non so che altro, non mi stupirei fosse così davvero, io per non sbagliare mi riguardo, senza farmi prendere dalla psicosi che sta assalendo un po’ tutto il mondo a quanto pare.
A parte questo discorso, con il quale cerco di tranquillizzare tutti, tutto procede a norma.
I rapporti con alcune bambine hanno raggiunto un intensità incantevole, è meraviglioso stare in mezzo a loro, non mi stancherei mai di vederle sorridere, il pensiero di doverle un giorno salutare probabilmente per sempre, mi fa piangere il cuore… e quando ne parlo con loro, se non altro per prepararle, hay… vedere i loro visini tristi è dura!
Qui ho passato momenti belli, altri difficili, preoccupazioni e letizie, però sempre c’è una magia che mi riempie l’animo di gioia profonda. A febbraio a dir il vero stavo esplodendo, mille pensieri e zero tempo, aggiungendoci problemi personali, ho dovuto chiedere un week-end libero per rilassarmi e staccare la mente per due giorni, in maniera poi di poter affrontare la vita con nuova energia, così un po’ a Tuxtla da Ennio, Claudio e Francesco, un po’ a San Cristobal da Andrea, ho avuto modo di muovermi un po’ e liberare la mia mente dai brutti sogni che mi rendevano nervosa anche con le bimbe. E qui ci vuole un ringraziamento speciale a tutti loro che senza l’appoggio speciale su cui posso sempre contare sarebbe sicuramente più dura.
Per la settimana Santa invece sono stata a Oaxaca ad un campo formativo, eravamo in tutto una trentina di volontari e ci siamo divisi in quattro comunità differenti… andare per le famiglie, conoscere una cultura diversa da quella Chiapaneca, mangiare a casa loro, essere accolti con tanta gioia, e compartire il tutto con altri giovani è stata un esperienza che mi ha dato molto, inizialmente non pensavo, ci ero andata convinta che qualcosa ne sarebbe venuto fuori, ma non credevo così tanto! Insomma sono soddisfatta della scelta che mi ha permesso di conoscere molti coetanei (finalmente) messicani, tutti del nord, ed al nord tutto è diverso è molto americanizzato, non che nelle città turistiche del sud del Messico non sia così, ma l’anima indigena almeno in Chiapas è una presenza costante ovunque e non si misura solo dal colore della pelle, è continua nei pensieri, nelle usanze, nell’accento, parlando, nell’amore per la meravigliosa natura di questo Stato e purtroppo anche nelle problematiche di tutti i giorni che riempiono la quotidianità delle persone.
Cambiando discorso, io sono di nuovo a casa, e sto finendo dall’Italia questo breve resoconto, le notizie dal Messico riguardanti la febbre suina, inizialmente allarmanti ora si stanno spegnendo come un fuoco di paglia, tutto torna alla normalità, e ciò mi rilassa non poco, dover subire le preoccupazioni di tutti mi ha creato un po’ di stress.
Le bambine nel frattempo si stanno preparando per la prima comunione, le ho lasciate emozionate per questo non ho idea di come le troverò ora che la data si fa sempre più vicina, ciò che mi dispiace è che una di esse non potrà vivere appieno la festa, il padre è momentaneamente in carcere perché per l’ennesima volta ha picchiato le figlie e tentato di ammazzare la madre, l’alcool e la disperazione fa anche questo effetto e non solo qui, quindi lei è più tesa e preoccupata che la giustizia non faccia il suo corso e tutto torni come era prima, intanto la direttrice si sta dando da fare in proposito, speriamo bene, spero di poter aver buoni aggiornamenti a riguardo. Le situazioni in generale delle bambine non sono semplici, e a volte osservi quando i genitori vengono anche per un breve periodo a riportarle a casa (per chi ce li ha i genitori), e le vedi piene di gioia nel riabbracciare la madre, quale bambino non lo sarebbe, ma e volte la situazione familiare è talmente dura che suppongo il sorriso si spenga appena varcate le soglie di quella che loro chiamano casa, ma in compenso hanno una forza ed un coraggio da ammirare, a catechismo una volta ho chiesto di cosa avevano bisogno, la risposta è stata AMORE… e questo dice tutto, e trova mille forze e mille risposte, le ha date anche a me!!!! Vi lascio ora sono appena rientrata in Copainalà dopo la mia vacanza, ho riabbracciato tutte le mie bimbe ed ho pure ricevuto un regalo per la festa della mamma, questa è gioia!!!

20/02/09
Ciao a tutto il Vides e non, eccomi a darvi qualche notizia su questo Messico impolverato dopo mesi di silenzio, sempre difficile trovare qualcosa tra le mille che vivi da raccontare, difficile trovare le parole giuste per descriverle. Andiamo un po’ indietro con il tempo e comincio con Dicembre. Qui le feste si sono aperte bene, inizio mese c’è stato “l’arrivo della famosa rock star” così a volte mi sembra sia considerata la Virgen de Guadalupe, festeggiata con cori da stadio e colori vividi… meraviglioso il paese invaso da parachicos, suonatori e entorchie!
Tradizioni che rendono magiche queste terre. Ricchissimo mese per le bimbe, che sotto Natale hanno ricevuto attenzioni e regali da gente generosa che ha qualche possibilità in più di loro, quindi festicciole con tanto di regali un po’ qui un po’ li, hanno madrine e padrini come le chiamano loro, molto generosi, è stato bello osservare questa gente, sono persone del paese o dipendenti di qualche ipermercato o semplici studentesse, che con un piccolo sacrificio han fatto divertire le bimbe, e non so se la gioia più grande era delle bambine che vivevano la festa o di chi gliela aveva regalata, la magia del dono… peccato
che ciò accada solo in quel periodo…
Poi la pastorella delle bimbe ha richiesto prove e momenti di agitazione non indifferente, davvero carina però, le suore hanno fatto un buon lavoro in proposito.
Poi per chi non lo sapesse io son tornata a casa nelle feste problemi personali mi hanno portato a far una piccola sorpresa ai miei genitori la mattina di Natale. In ogni caso pensandoci ora Dicembre per me è stato particolarmente faticoso, ma decisamente unico; in quel mese è arrivata da noi una bambina appena recuperata dagli assistenti sociali, subiva violenze dal padre, e da quel che diceva la vendeva per 5 euro agli amici ubriachi, lei lavorava già, aveva dieci anni, ragazzina piena di problemi, strana ai miei occhi, non sapeva cos’era un abbraccio sincero, o un regalo, ma aveva una carica e una forza che è riuscita a trasmettermi… ovviamente non aveva appreso né a leggere né a scrivere quindi la mattina mi sono auto incaricata di insegnarglielo, le attenzioni che le ho dedicato ha portato lei a legarsi in maniera ossessionante a me, ero la sua colochita, Lisita e “vado a casa prendo la macchina perché io so guidare sai e ti porto in giro, a trovare i tuoi genitori che son lontani se vuoi”… carinissima, meraviglioso il suo modo di amare, e son sincera al dire che ora che già gli hanno trovato un’altra sistemazione, mi manca, difficile i primissimi giorni con lei, perché non si lasciava toccare, perché diffidava, poi invece il difficile era starle dietro, non potevo far nulla, non mi era permesso allontanarmi da lei, dove stavo io era questa piccola creatura, mi era dietro, stancante decisamente perchè riduce ai minimi termini la tua privacy, il tempo che puoi avere per te, ma è un viso che ricorderò… ed è un tempo ben impiegato!
Gennaio è passato in fretta invece, il tempo pare mi scorra tra le dita, se ne sono andate altre bimbe ad altre stanno per arrivare, ho salutato ho accolto già alcune di loro, e non essendoci abituata fa sempre un po’ malinconia quando se ne vanno, anche se erano piccole pesti…
Il 22 è la giornata dedicata a laura Vicuna una bambina, alunna di salesiane che ha dato la vita per la conversione della madre, qui c’è stata una messa ricca di canti allegri e il 31 invece si festeggiava San Giovanni Bosco, colui che ha creato il movimento salesiano, la filosofia educativa e tutto ciò per cui sono qui pure io, quindi per le sorelle una gran festa da fare, hanno organizzato delle mini olimpiadi per i giovani della comunità, pallavolo basket e calcio a squadre maschile e femminile, e giochi di logica per le ragazze che studiano all’Accademia, io facevo la fotografa ufficiale, quindi giravo un po’ qui un po’ li, giornatina si può dire tranquilla, ho giocato a pallavolo con le suore contro la squadra femminile che ha vinto, siamo arrivate quinte su tre squadre, così ci piace dire, considerando la figuraccia che abbiamo fatto, ma ci siamo ed abbiamo fatto divertire… ora mi aspetta scrivere il resoconto…
In quel giorno ho compreso un concetto di festa differente, basato sul festeggiamento personale, qualcosa che parte da dentro, su un piatto ed un bicchiere diverso in tavola e molta gioia nel cuore, nulla di più nulla di meno…
Febbraio infine è stato concentrato sulla giornata dell’amor y la amistad. Abbiamo estratto un nome da una scatola ricevendo il nominativo della nostra amica segreta, mi son impegnata nella settimana a scrivere bigliettini in mala calligrafia per non farmi riconoscere, a disegnare, lasciar di nascosto piccoli regali e poi preparare alla perfezione il semplice ma sentito dono per il giorno che qui è dell’amore e amicizia… che cosa carina è stata!
Il venerdì prima di questa ricorrenza invece mi sono ritrovata ad una festa in piazza con tanto di mariachi che cantava “ahi ahi che dolor”, mille palloncini a forma di cuore e torte alla panna, a vendere con le bimbe lavoretti cuciti da noi… non ci siamo arricchite, ma se non altro abbiamo passato una bella serata!
Dovrei far un riassunto ma non ci riesco… posso dire che questa esperienza mi sta dando molto, che le bambine mi stanno regalando ancor di più, sono stanca però, a volte è faticoso…
In generale qui c’è sempre qualcosa da fare, ora ho cominciato anche ad impartire lezioni di informatica, la mia giornata è piena di piccoli impegni e grandi sorrisi, il week end son i giorni più faticosi, il sabato ci si alza tutti un po’ più tardi, alle sette e mezza devo far da sveglia alle bambine, e poi dopo i lavori di casa, c’è catechismo, ed io lo faccio a fanciulle dell’asilo, complicato è stato comprendere in che maniera attirare la loro attenzione, ora per fortuna ormai la mia fantasia si è accesa in tal proposito, poi nello stesso giorno ci son lavori pratici da fare, che possono esser di cucito, cucina o altro, io ho provato con i braccialetti in filo intrecciato, ma non ho avuto molto successo, mi inventerò qualcos’altro… e poi un'altra ora e mezza di una materia chiamata “sviluppo umano” in cui si insegna un po’ di educazione alla vita… e questo forse mi costa un po’ di più preparalo… dal canto invece sono decisamente esonerata, insomma giornata piena, la domenica in compenso le bambine passano tutto il pomeriggio a giocare, ed io con loro…
Tutto qui ha un significato differente, e mi piace ogni giorno di più, ma se non avessi questa forte motivazione dubito riuscirei a viverci a lungo, qui non è tutto bello, non è tutto esperienza di vita profonda o chissà quale sogno, ci sei tu, le suore, le bambine e tanto da fare… poi se i tuoi occhi vogliono fermarsi a guardare hanno un mondo immerso nei colori della vita, e l’esperienze diviene piena di significato, se ti fermi alle tue sensazioni o bisogni, su te stesso sostanzialmente, è come se fossi cieco… ed a volte capita anche questo. In ogni caso mi sento più forte e pronta a tutto, amo decisamente queste bambine ogni giorno di più ed ogni sorriso mi rende più serena. Insomma come in ogni angolo della terra o vita di un essere umano, ci son alti e bassi cose da dare, e da ricevere, da insegnare e imparare, sta di fatto che son ancora contenta di essere qui. “ Sono qui per l’amore per le facce curiose che fa…”
Un abbraccio a tutti!

28/11/08
Ciao Patrizia,
eccomi dopo un po’ per raccontarvi come vanno le cose qui, non mi dilungo sul viaggio, anche se meriterebbe se non altro per tutto il tempo che ci ho messo per arrivare alla meta la mia Copainalà! Il pueblo è carino, non manca niente praticamente, ci si sta più che bene, la gente è tendenzialmente chiusa, ma dopo un mese che mi vedono girare sono riuscita ad avere contatti con i cittadini, ovviamente curiosi di conoscere le differenze, tra la situazione Italiana e quella Messicana, poi non sono molti che sanno dove sta e che esiste l’Europa, ma fan finta di saperlo…. In ogni caso, sono in una valle e se salgo sul tetto della casa (non che mi arrampichi, c’è una porta in lavanderia) il paesaggio che mi si prospetta davanti mi da una sensazione meravigliosa.
La sveglia qui suona alle sei, dopo venti minuti si alzano tutte e 26 le meravigliose bambine che seguo per tutto il giorno, la mia giornata termina verso le otto, otto e mezza quando vanno a dormire.
Cosa faccio qui? Sto con le bimbe, mi divido i compiti con le suore: si tratta di metterle a letto, pettinarle, accompagnarle a scuola, le aiuto nei compiti, faccio catechismo ed educazione sessuale, un po’ di tutto si può dire, come se avessi 26 figliolette….
La casa non è grandissima, ma le creature qui danno il suo da fare. Posso dire di star bene, ovviamente tempo per me stessa non ne ho molto, ma non è questo che cercavo, già lo sapevo, vado a dormire serena però, anche se più va avanti più mi rendo conto con cosa ho a che fare ogni giorno, dei problemi che hanno le bimbe, dalla depressione all’iperattività, e da dove o che problemi avevano prima di arrivare qui, e perché no, il limite umano che ancora mi spaventa. Per fortuna in questa situazione un sorriso prende un valore incomparabile a qualsiasi altra cosa e ricompensa il resto…
In un mese già ho imparato ed avuto molto, ma ancora molto mi manca, ogni cosa a suo tempo suppongo.
Con le suore mi ci trovo, ancora le sto osservando e non ho tutta questa dimestichezza nel parlare, quindi non faccio grandi discorsi, ma mi diverto e imparo da loro, anche se non sempre comprendo tutto… E la lingua non è stato un gran problema con le bimbe, se non con il resto del mondo, ma mi consolo facendomi quattro chiacchiere con gli altri volontari ogni tanto... Qui alle dieci sono a letto se non altro perché sono sfinita, al massimo leggo un po’, di uscire manco ho avuto la forza di pensarci, ma a volte sento il bisogno di un confronto, questo si…ma conto a breve di far progressi in esposizione linguistica, per ora non lo vedo come un gran problema, sono qui solo da un mese.
Ho visto Ocotepec, il paese più povero di tutto il Messico, ma ai miei occhi (quando stavo in Italia il solo sentirlo nominare e immaginare di esser li mi terrorizzava…) meraviglioso, mi piace, non che ci sia molto, ma è risultato stimolante camminare per le stradine di quella piccola e poverissima cittadina, forse perché mi son resa davvero conto dei problemi che può avere questa nazione, dell’abbandono infantile, e del perché son arrivata fin qui, e come possa questo migliorarmi, poi alzi gli occhi e vedi le montagne incontaminate e te ne innamori per forza!
Quando ho tempo libero, che le bimbe vanno in consegna a famiglie o tornano dai genitori per il week end, mi piace far la turista, se dovessi dare un colore al Chiapas sarebbe il verde, la natura tersa a volte mi fa sussultare, è davvero bello, spero di imparare a conoscerlo, girarlo e assorbire le sue tradizioni, per ora l’impressione che ho avuto è un’eterna contraddizione, il che non è che mi dispiace, perchè mi toglie abbastanza il mio naturale orientamento di pensiero e cerco di andare oltre, guardare tutto con gli occhi e l’innocenza di una bambina.
Insomma sono positiva, anche se negli ultimi giorni sento un po’ più la stanchezza fisica e psicologica dovuta ad una mezza influenza, son contenta della scelta che ho fatto, contenta di stare qui, contenta dell’esperienza che sto vivendo!
Vi lascio con alcune foto fatte nella sfilata per l’anniversario della rivoluzione Messicana…
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