
05/12/08
Dopo circa 17 ore di viaggio ed un aereo perso ad Atlanta arriviamo finalmente a San Juan. L’aria della città è umidissima e c’è una pioggia fittissima perché proprio in questa settimana l’uragano Omar sta attraversando le Antille.
Ad attenderci in aeroporto troviamo Sor Magna insieme ad Ivan, un volontario locale.
La nostra meta è il pueblo di Orocovis, sede del progetto, meglio noto come “Corazon de la Isla”. Percorrendo l’autostrada che separa la capitale dalla nostra sede balza subito agli occhi l’influenza americana che ha contaminato l’isola da oltre 100 anni. Grandi centri commerciali e catene di fast food costeggiano tutto il tragitto dell’autostrada.
Porto Rico infatti detiene un ordinamento giuridico abbastanza particolare perchè è uno Stato liberamente Associato e perciò soggetto alla giurisdizione e sovranità degli Stati Uniti d’America. Andando verso l’interno lasciamo il passo alla confusione dell’autostrada e alla modernità che la circonda, per incontrare una fitta, ma allo stesso tempo rilassante, foresta pluviale.
Il pueblo di Orocovis, sede del nostro progetto, è abbastanza esteso e conta una popolazione di circa 20.000 abitanti. Si nota che è un paese prevalentemente agricolo, per le sue coltivazioni di banano e di canna da zucchero e non ultimo per la semplicità e l’accoglienza del suo popolo. Sor Magna ci mostra subito la nostra sede di lavoro, il “Colegio San Juan Bautista” che è una scuola nuovissima, inaugurata proprio nell’agosto 2008 e la cui costruzione è durata circa 11 anni tra adempimenti burocratici ed altro. La scuola ospita circa 300 bambini che vanno dai 3 ai 15 anni e che paragonato al nostro sistema educativo comprende l’asilo, la scuola elementare e quella media.
Nella scuola io e Betta, altra volontaria VIDES, collaboriamo con tre volontari americani, Sprits, Klara e Lani che sono qui già da un anno e che tengono tutti lezioni di inglese, essendo quest’ultima la seconda lingua ufficiale dell’isola insieme allo spagnolo.
In particolare, per quanto mi riguarda, collaboro con le maestre di spagnolo, matematica ed educazione fisica nel seguire i bambini, essendo qui le classi abbastanza numerose. La scuola oltre ad avere il normale orario scolastico che inizia alle 8 della mattina e termina alle 3 del pomeriggio, è sede di un progetto pomeridiano che si chiama “Casita del Buon Vecino” e che consiste nell’offrire un servizio di tutorial ai bambini delle zone più povere e disagiate del paese.
Oltre a Sor Magna che è la direttrice del Centro, viviamo in casa con altre due suore, Sor Lourdes e Sor Carmen, che è appena rientrata dall’Italia, dal Capitolo Generale delle FMA, e che ci ha portato alcuni piccoli ricordi della nostra terra.
Una menzione particolare merita la giornata della Scoperta di Porto Rico che ricorre il 19 novembre. In questa occasione la scuola ha organizzato diversi eventi, tutti mirati alla valorizzazione della cultura locale, come canti, balli, artigianato e cucina. In questa ricorrenza ho potuto notare che qui il sentimento patriottico insieme alla valorizzazione dello stesso è abbastanza diffuso.
Concludendo posso dire che qui tutto procede regolarmente e con ritmi abbastanza intensi. Le attività della scuola e del progetto sono tante, soprattutto ora che siamo in prossimità del Natale.
Un saluto
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