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Testimonianze da Caravella Valeria “Promuovere la pace attraverso la solidarietà” - R. Dominicana

13/12/08
Barahona è una città di 250.000 abitanti, si sviluppa nel sud della Repubblica Dominicana, a circa due ore di viaggio verso il confine con Haiti.
Mai vista una luce così forte. Il sole sembra essere più grande qui e i suoi raggi più luminosi. Il mare è blu come tutti gli altri mari.
Le case della città sono un incontro di colori, azzurro pastello, giallo limone, rosso e verde.
Uno accanto all’ altro e a volte si mescolano, una finestra verde, una porta gialla e un tetto bianco. Questi colori sotto questo sole diventano brillanti e caldi.
Gli abitanti della città sono anche molto colorati, hanno tutte le sfumature del marrone e gli occhi ambrati.
La città è popolata per la stragrande maggioranza da bambini e bambine. Sembrano essere infiniti, corrono per le strade e sbucano da ogni angolo, rincorrendo una palla e a volte ho anche pensato che potrebbero correre dietro ad una palla senza fermarsi mai.
La loro energia è inesauribile e non potrei usare parola più vera. Mi riesce difficile immaginarli mentre dormono, non ho nessun elemento per costruire questa immagine.
I loro sorrisi sono luminosi, tanto. Hanno tutti denti bianchissimi, quasi trasparenti.
La loro passione è la palla e la musica per le bambine.
Sono consapevoli di avere un talento innato per il movimento e con puntini di orgoglio lo tirano fuori appena possono. Sono dotati di uno spiccato senso dell’ umorismo e sanno come difendersi. Se qualcuno li insulta o durante litigi tra compagni sono capaci di sguardi molto minacciosi e lanciano occhiate da piccoli criminali. Maschi e femmine, indistintamente. Tutti molto affascinati dalla tecnologia e dagli Stati Uniti, pensano ancora molti di loro che io vengo da li, è americana dicono, impropriamente usano questo termine per ogni persona di razza bianca o straniero che sia.
La notte è degli anziani, seduti sulle sedie fuori alle loro case, lungo le strade.
Quando sono arrivata qui, in questa struttura nel quartiere Enriquillo, sono stata accolta da 4 suore vestite di bianco. Ognuna di loro qui ha i propri compiti e l’organizzazione è davvero impeccabile. Tre di loro sono di questo Stato e ne hanno tutte le caratteristiche, la dolcezza, la pazienza e il senso dell’ umorismo. Tutte lavorano duramente e hanno continuamente contatto con la gente, che viene qui a orari no-stop. All’ interno della struttura vi è una giovane costruzione bianca. Una scuola.
Per motivi e ragioni burocratiche, nonostante tutto sia pronto, la scuola non è ancora in funzione. Ma per i primi giorni di Gennaio sembrerebbe che….
Vedremo, davvero una follia tenere questa scuola chiusa, con tutti questi bambini che non vedono l’ora di entrarci!!!
Il mio lavoro qui è vario, ho una classe di teatro, dove cerco di sviluppare una sorta di “laboratorio teatrale educativo”, al momento stiamo lavorando alla realizzazione di Pinocchio, le cui allegorie rappresentano e descrivono bene alcuni scenari del posto.
Oltre al teatro sono assistente dell’allenatore di basket.
Un uomo davvero simpatico e un vero leader incantatore per i bambini e i ragazzi di qui.
Alleniamo bambini da 6 – 7 anni ai 18.
Lui è l’unico che riesce a catturare la loro attenzione e potrebbe fargli fare qualsiasi cosa.
Giocano a basket senza mezze misure, scalzi e sotto un sole cocente, senza bere acqua e senza stancarsi mai. E’ davvero sorprendente vedere questo folle amore per il basket.
Ho realizzato un piccolo progetto per la scuola, si tratta di un laboratorio di scrittura libera, e le suore lo hanno trovato molto interessante, per ora lo stiamo illustrando ai professori della scuola, che si presentano qui ogni settimana per le riunioni in attesa del loro lavoro.
Questi ultimi ne sono davvero entusiasti, hanno una splendida sensibilità.
Le mie giornate trascorrono così.
Il caldo è sopportabile e ci sono milioni di farfalle.
Vorrei spendere le ultime parole di questa testimonianza per la direttrice di questa casa.
Si chiama Sor Elisabeth, è una donna giovane e straordinaria.
Non si stanca mai di ridere e a dire il vero non si stanca mai di niente.
Un caro saluto da Barahona.
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