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"Giovani per i Giovani: solidarietà senza confini" - Da Antonio (Filippine - Manila)

22/12/04
Carissima suor Maria grazia, come sta?
E come state lì tutti al Vides?
Spero tutto bene!
Io grazie a Dio sto bene, mi trovo bene qui in comunità con le sorelle e tra il mio servizio. Non è stato difficile ambientarsi e amo tanto quello che faccio.
Certo non potrò mai ringraziarla abbastanza per questa grande opportunità che mi è stata data, per questa meravigliosa esperienza che vivo intensamente giorno dopo giorno, la porterò con il Vides nel profondo del mio cuore, per tutta la mia vita. Era una cosa che desideravo fare, sento che la vita di ogni giorno abbia senso e quando viene sera sento di aver fatto qualcosa di positivo.
La mia settimana si divide tra gli studenti del Laura Vicuna Tech Center, poi tra i bambini dell'oratorio della casa provinciale e le domeniche tra i bambini del street camp del Vides. Tanti bambini di diverse età, stare con loro, vederli giocare, studiare, scherzare, rende felice pure me, ormai abbiamo un rapporto di amicizia, nonostante di difficoltà linguistiche, la cosa più difficile è stata imparare i nomi.
Qui la scuola finirà la terza settimana di marzo e poi con i bambini dell'oratorio è in programma una gita, (andare in colonia) verso il 10 di aprile, mi sta tanto a cuore passare con loro questi eventi, un modo per salutarli e l'incoronament di un'esperienza indimenticabile, chiedevo quindi se potevo posticipare il rientro in aprile, spero che sia possibile, mi farebbe tanto piacere! E felice!
AUGURANDOLE tutto il BENE,
UN GROSSO ABBRACCIO!
BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO!

Discovering joy in the mission
It was my hope to have a missionary experience since I was teen-ager but it wasn’t easy to interrupt life -leaving home and family, friends, girlfriend, job, etc. But last year, something happened in my life that jolted me to decide soonest. One night I felt so bad, I had high fever, and I thought I was dying. My family brought me to the nearest hospital where I was confined for four days.
While in the hospital, I felt so weak and I was thinking that if I would die what are the things that I would like to have done. I felt that my life could cease at any moment so I decide to do things I have long dreamt of doing – I want to be useful to others and I want to grow in spirituality. I feel that it’s a strong need coming from deep inside of me.
I escaped from the hospital!
Since I don’t really have the desire for religious life, I started looking for a lay missionary organization. I started contacting some organizations in the city and I attended some meetings around Bologna and Roma. It wasn’t easy because many organizations require experience and so I also attended a course.
I will never forget my dear friend Valentina who called me up and told me about VIDES, a lay missionary association. I immediately visited the VIDES web site. After taking note of all the requirements, I sent my application to work as volunteer in different countries such as India, Mexico, and El Salvador.
Then, when I went to Rome for the interview, I found the VIDES staff so wonderful, young, friendly, kind, welcoming, and joyful. They later informed me that many applied for the volunteer job in the mission so they had to select. After some days, one evening, I received a call that I’ve been so anxiously waiting for. VIDES informed me that I was chosen to go to the Philippines. I was so happy but I still had to wait for the confirmation of the Foreign Minister.
A month passed and I’ve lost hope. One day, while I was cleaning and assembling my motorcycle for summer, I received the confirmation for my departure. I couldn’t contain my joy. I’ve been waiting for this so long. I was ecstatic. I couldn’t believe it was true.
I attended the VIDES meetings around Novara and Levanto. The volunteers were like sisters and brothers, like in a family and they were so full of hope and love to change the world.
I attended a course in Rome with all my companions who were to go to different countries.
At that time, I was working in a company that manufactures hospital equipment. I love my job but I didn’t feel complete and so I left my job – my 10th job, actually.
Finally, I had the courage and strength to choose a major change in life – to do the missionary work. My mother was worried but she knew that she would not able to change my mind. She simply told me, “Do that which you think would make you happy and I want you to know that I’m worried about you and your future.”
The day when I was about to leave, I had mixed emotions. I was excited, happy, and apprehensive. I didn’t know the lot awaiting me in the Philippines.
All my fears had banished when I met the VIDES-Philippines staff and the Sisters of the Provincial House community who are like angels to me!
Now, I’m growing day by day. I’m learning more the real sense of life. I have understood the true priorities of life and that there were many insignificant things I have given much thought before. I’ve realized too that I had problems created only in the mind while real problems abound in the world – children running away or working for a living, health problems sometimes serious enough to weaken the boy or lead to death.
I know I can’t remedy all. I don’t have the power to change the situations. But, there are little things that I could do. These help me grow spiritually.
I thank God for the opportunity to live; to enjoy my experiences; to know so many nice people who have great regard for life, who are joyful and respectful, and who have the oriental warmth.
I will be the first to reap big fruits form the plants grown by the soil, water, and light of all nice people here that surround me.
May God bless them each morning!

22/09/04
Buon giorno Sr. Maria Grazia,
come sta e come state lì tutti al Vides? Mi scuso ancora del ritardo con cui le scrivo ma non e' facile avere sempre accesso ad internet. Io sto bene, arrivo da una pausa di visita e di missione al sud delle Filippine.
Il campo per i bambini si e' svolto il 22 agosto a Malihao un piccolo villaggio dell'isola di Negros.
Eravamo all'incirca 20 volontari, 6 dal Giappone. Anche se c'erano molte cose da fare con l'ottima organizzazione del Vides Filippine, e lavorando in modo fraterno e sereno, si e' reso il lavoro piacevole tanto da non sentire nemmeno la stanchezza. E poi quando domenica 22 sono arrivati i bambini era una gioia accoglierli, erano all'incirca 1500, dalla scuola materna fino alle medie. Alla consegna dei pacchi regalo era bello vederli sorridere e contenti di quelle semplici cose.
E' stata un'esperienza intensa e toccante. Tanto che quando la suora mi ha chiesto se potevo stare qualche giorno in più ho accettato con grande entusiasmo.
Così ho potuto conoscere questa realtà un po' più profondamente, visitando le famiglie che vivono e lavorano nelle piantagioni delle canne da zucchero, nelle loro semplici case fatte con canne di bambù dove e' difficile - ed già tanto - avere un pasto al giorno, dove i bambini interrompono la scuola per dedicarsi al duro lavoro dei campi per poter aiutare la famiglia e riuscire così almeno a sfamarsi... cose da lasciaresenza parole.
Dopo ho avuto la possibilità di visitare un altra comunità di suore salesiane in un altra città, in Cebu. Nella scuola di Maria ausiliatrice dei cristiani, di conoscere altre simpatiche suore e altri bambini con i quali ho potuto anche finalmente giocare, non più a basket, ma a calcio...
Dopo queste due settimane di pausa dal 6 settembre ho ripreso la mia attività qui al centro training di Manila col continuo supporto delle buone suore e di tutte le persone gentili che mi circondano.
Ringraziandola di cuore, un forte abbraccio.
Saluti a tutto il VIDES.

21/06/04
Un grosso saluto dalle Filippine, scusate il ritardo con cui vi scrivo ma tra la fase di adattamento e di orientamento il tempo mi e' sfuggito. In comunita' con le suore tutto bene, siamo… sorelle!! e io sono la piu' giovane,.. Intanto qui a Manila da due settimane e' iniziato l'anno scolastico e io sono occupato dalle 07:30 alle 17:00 presso il training center di LauraVicuna, qui nella casa provinciale, per le lezioni di elettronica e informatica. E poi alle 17:00 arrivano i ragazzi (di strada) e si passa il tempo a giocare a basket e correre. In questo tempo ho avuto modo di conoscerli meglio e domenica 13-06 siamo andati dove vivono, sono piccole baracche accastate l'una all'altra e montate vicino i binari con tutti i disagi e pericoli che ne derivano, specie in questa stagione dove piove molto.Sono ragazzi molto svegli, consapevoli della triste situazione in cui si trovano a vivere e alcuni di loro lavorano anche di notte dopo la scuola facendo i venditori per le strade pur di aiutare la propria famiglia.
E le domeniche assieme ai volontari Vides andiamo verso un'altra zona, a Pasai, dove i ragazzi vivono in condizioni ancora piu' critiche. Quindi assieme alla comunita' stiamo per iniziare il programma delle adozioni a distanza, i bambini sono tanti, mi chiedevo come procedere, iniziare dai piu' piccoli o magari dai' piu' grandi che cercano aiuto per proseguire gli studi.
Certo e' una esperienza che mi sta arricchendo giorno per giorno dettata dai piccoli gesti dei miei piccoli grandi amici. Un abbraccio a tutto il Vides. Con affetto Antonio

Buon giorno Sr. Maria Grazia,
qui parla Manila, mi dispiace del ritardo ma qui in comunita' c'erano problemi di connessioni e il
computer non e' sempre acceso. Dopo un lungo viaggio finalmente domenica notte sono sbarcato a Manila, erano le 18:30 ore filippine, i volontari Vides tra cui Sofie sono venuti a prendermi. Le suore sono molto gentili e accoglienti, mi sento a casa, è come se fossi la nuova sister.
Sono al centro di Laura Vicina di Sta. Mesa. Sr Mary Vic attualmente e' fuori penso che torni domani.
Lunedi' in occasione della festa di Maria Ausiliatrice siamo stati in una chiesa lontana mezz'ora da qui, dove abbiamo assistito alla consacrazione di cinque nuove Figlie di Maria Ausiliatrice,e' stata la prima volta in cui ho assistito a una celebrazione del genere, molto emozionante. Cosi' per il tragitto ho potuto avere una piccola idea dei vari contrasti di Manila, passando per le strade si potevano vedere le baraccopoli tra i binari con lo sfondo dei grattacieli, e' un colpo ma non solo d'occhio, fanno venire tante domande a cui e' difficile trovare risposta.
Qui al centro intanto, da martedi' sono coi ragazzi, per ora il programma inizia alle 15:00 giocando a basket e poi dalle 16:00 fino alle 18: 00, sono in aula computer, per l'insegnamento. I ragazzi sono simpatici e amichevoli, certo mi piacerebbe imparare il Tagalog, gia' mi stanno insegnando qualche parola, e poi a basket sudo sette camicie per tenerli, sono terribilmente veloci, mi aiutano anche a riprendere forma. Per il programma dei computer abbiamo iniziato dalle basi, le classi sono divise per livello scolastico, una prima ora per chi va alle elementari e poi una seconda per chi e' alle high school, un po' alla volta e spero di riuscire a trasmetter loro qualcosa, ma certamente non quanto loro stanno gia' trasmettendo qualcosa di profondo a me.
Grazie, un forte abbraccio. Saluti a tutto il Vides,
Anton (come mi chiamano qui)
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