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"Giovani per i Giovani: solidarietà senza confini" - Da Linda (Messico - Morelia) |
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29/03/05
INANZITUTTO BUONA PASQUA A TUTTO IL VIDES, AL MIO DAVID, ALLA MIA FAMIGLIA E
A TUTTI I MIEI AMICI!!!
Speriamo che i nostri cuori resciuscitino davvero, grazie all'amore di Cristo.
Volevo informarvi sugli esiti del progetto "Amigos juntos". Tutto é andato
molto meglio del previsto!!!
Come sapete prima del mio arrivo l'aspetto medico era molto carente: quando una bambina si ammalava le si dava un'aspirina, e solo in caso di gravitá si portava dal medico, data la mancanza di soldi e di un medico che seguisse le
ragazzine.
Il mio progetto prevedeva di creare una farmacia di medicine naturali, che
danneggiano meno l'organismo e che costano meno.
Peró lavorando con il Dottor José, che ha studiato in Inghilterra ed é uno
dei dottori piú conosciuti e stimati qui, non solo abbiamo creato un'efficiente farmacia naturista rifornita di tutte le medicine, acquistate
con i vostri fondi, ma abbiamo creato un fondo-cassa per pagare le medicine che il medico prescriverá nei prossimi 3 mesi!!!
Avendo avuto l'occasione e il piacere di lavorare nel sanatorio del Dottore, siamo diventati amici e ho cercato di coinvolgerlo il piú possibile con la Casa Hogar. Risultato: si é assunto l'impegno di venire almeno una volta al mese per visitare 5 bambine, é giá venuto a dare lezione di igiene e di sessualitá e continuerá a farlo, é sempre reperibile per ogni evenienza e necessitá. Tutto questo GRATUITAMENTE, non vuole nemmeno un pesos. Adesso la Casa ha un medico fisso!!! E lui stesso fornisce i medicamenti a metá del
prezzo commerciale!
Inoltre per ogni ragazzina che entra verrá un'infermiera a farle la
disintossicazione mediante fanghi, sauna, massaggi. La stessa infermiera
verrá una volta a settimana a dare massaggi e terapia di sostegno insieme ad una suora dell'Hogar. Entrambe le ho instruite con un corso apposito.
Anche questa infermiera, che si chiama Gloria lavorerá GRATUITAMENTE, perché é mia
amica, una persona con il cuore grande a cui ho potuto trasmettere l'amore per le mie bambine. Con i fondi del progetto si sono comprati un meravoglioso lettino per dare massaggi, la musica per la musicoterapia, e che serve per le visite ed i magneti.
Siccome rimanevano ancora un pó di soldini, sono stati acquistati dei palloni e delle scaffalature per tenere ordinata l'economia!
Beh, devo dire che sono proprio contenta: guardate quanto é il frutto della generositá soprattutto vostra ma anche delle persone meravigliose (Dottor José e Gloria) che ho incontrato qui (vi mando la loro foto)!!!
Quando torno verró a visitarvi tutti personalmente, per mostrarvi gli
scontrini di tutte le spese e soprattutto perché le bambine stesse,
contentissime, hanno voluto preparare delle sorprese a ognuno di voi!!! E ho
ancora una proposta da farvi!
Grazie a nome di tutta la comunitá della Casa "Nostra Signora della
Speranza" perché in questa Pasqua l'amore a cambiato il volto di questo
Hogar!!!

09/03/05
Sono venuta tutto il giorno a lavorare con il Dottore, poi andremo insieme alla Casa Hogar a visitare le bambine, e dare loro una lezione d’igiene.
Oggi abbiamo una nuova paziente nel Sanatorio, si chiama Guille.
Non saprei dire quanti anni ha, potrebbe averne 35, o 50: quando una persona è molto ammalata, la sofferenza assorbe la nozione del tempo dall’infermo.
Sono 12 anni che sta così, nessuno qui sa bene perché, lei stessa mi ha detto che mentre stava in un ospedale il suo ex marito l’ha assalita con un coltello, con cui le ha reciso dei nervi.
La prima volta che la vedo è perché vado con un’infermiera nella sua stanza per aiutarla ad andare in bagno. Trema violentemente, a causa dei nervi recisi; alcune dita quasi distese, alcune accartocciate, i piedi piegati verso l’interno sembrano foglie appassite al sole, cadute dai rami. Fatichiamo per metterle le scarpe, seppure larghe.
Con grande sforzo, trattenendo il respiro, cerca di alzarsi dal letto, aiutata da un sostegno. Ora che sta in piedi, non sa che fare. L’altra infermiera le indica la direzione in cui muoversi: deve camminare un po’ in avanti, per permetterci di accomodarla nella sedia a rotelle. Un gesto semplice, naturale come è fare tre passi in avanti, diventa qualcosa di infinitamente lento, che richiede uno sforzo e una concentrazione incredibile. Muove la gamba destra con una certa prontezza, ma la sinistra non ne vuole sapere. Muove il bacino in avanti, una, due, tre, quattro volte come per indicarle verso dove andare. Noi infermiere siamo in silenzio, come se il rumore potesse disturbarla. Mi rendo conto che sto fissandole la gamba, ed è come se con la forza del mio pensiero volessi aiutarla a muoverla. Guille ad un certo punto esclama, con voce tranquilla e sorridendo “stamattina non mi vuole dare retta”, così Caty, l’altra infermiera, le afferra la gamba e gliela muove.
Arriviamo al bagno. Dall’esperienza che sto avendo qui con alcuni malati gravi, vedo che ci sono cose a cui non ci si abitua mai, come doversi far calare i calzoni da un estraneo, o farsi pulire.
La rivedo fuori, sulla sedia a rotelle, devo andare a metterle un impacco sulla testa. Mentre la sto bendando, inizia a cantare. Mi sorprendo. Come può una persona in queste condizioni aver voglia di cantare? Devo andare urgentemente ad attendere un altro paziente, ma mi ripropongo di chiederle se crede in Cristo, e qual è la relazione nella sua vita tra religione e malattia.
Non ho bisogno di chiederglielo: quando la rivedo sta ancora cantando, pongo allora attenzione alle parole. E’ una lode a Gesù. Dalla sua bocca ha un valore grande: quando parla, per la paresi, si capisce ben poco, ma quando canta le parole escono quasi totalmente chiare. La canzone dice: “ho un amico, ho un amico che mi ama, il suo nome è Gesù”. La osservo: mentre canta i suoi occhi hanno una luce nuova, il suo sguardo da perso fissa un punto nella terra, come se esattamente in quella zolla fosse riflesso il volto del Signore. A volte perde il ritmo a causa dello sforzo, ma non smette. Canta cinque o sei canzoni intere di fila, e sembra di ascoltare un’armoniosa poesia: a volte alza lo sguardo e sorride, o nello stesso tempo cerca di fare degli esercizi per le articolazioni. Dalla volontà con cui agisce, non sembra una persona malata da 12 anni, lei non si arrende.
Si è resa conto da un po’ mentre canta la sto fissando, come si osserva un’opera divina. Mi guarda e, tremolante, contorta nel suo dolore, alza le braccia e mi ripete più volte “un miracolo, un miracolo”…

14/02/05
Qui in Mexico San Valentino non è solo la festa degli innamorati, ma è la “Festa dell’Amore e dell’Amicizia”! Quale occasione migliore per darvi gli aggiornamenti sull’andamento del progetto?!?
L’idea, come sapete, era quella di comprare solo delle scarpe da ginnastica, ma vista la vostra generosità ho comprato tutte le scarpe che mancavano, sia che fossero per lo sport, che per la scuola, che per la casa!!!
I volti sorridenti meritavano una foto, per questo vi mando la prova tangibile della loro contentezza!!!(vd.sotto).
Ovviamente ancora molto si può fare grazie alla somma che tuttora ho a disposizione… Ci sono degli sviluppi: non solo ho trovato un medico naturista che mi aiuta a selezionare le piante medicinali adatte a curare le bambine, ma da oggi ho iniziato ad andare nella sua “Villa della Salute” ad imparare le sue tecniche. In questo mese imparerò aromaterapia, colorterapia, musicoterapica, magnetoterapia, fitoterapia, e le unirò alle terapie mediche che già utilizzo. Produrrò una documentazione scritta e video (sto filmando le sedute), che mi servirà per dare lezione nel periodo seguente ad un paio di giovani medici neolaureati, a cui farò questo corso senza farmi pagare, chiedendo però in cambio l’impegno di curare a titolo gratuito le bambine dell’Hogar una volta finito lo “stage”. In questo modo anche una volta che io me ne andrò le bambine avranno la garanzia di un’attenzione medica!!! Ed con il dottore che mi insegna le tecniche sono già d’accordo che rimarrà a disposizione per eventuali sue visite, che se si necessiteranno farà pagare solo 50 pesos (3 euro e mezzo)!
In questo modo con i soldi raccolti comprerò i farmaci omeopatici e l’occorrente per attuare le varie terapie nell’Hogar.
Nell’Hogar manca un’infermeria, così in questi giorni ho visto un ingegnere perché mi aiuti a fare un progetto per la sua costruzione… Vedremo, per ora è solo un sogno, ma senza sogni e tentativi non si ottiene nulla, no????
BUON SAN VALENTINO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


26/01/05
Carissimi amici,
i primi acquisti fatti riguardano lo sport: abbiamo donato alle bambine 6 sacchi da box di vinile e 12 paia di guanti, oltre ad un domi che serve per imparare a dare i colpi!!!!!!!!!!!!!!!
I soldi per l’acquisto di segatura e materiale di ferramenta per appendere i sacchi l’abbiamo risparmiato: con un po’ di pazienza ho trovato negozi che me l’hanno regalato, dato che ho spiegato ai proprietari a cosa serviva.
L’entusiasmo è tanto… adesso che iniziano a capire di cosa si tratta si divertono davvero, e tra pochi giorni ho invitato un famoso istruttore di tae kwan do a dare una dimostrazione e una spiegazione di cos’è questo sport. Se le bimbe vorranno, una mia amica, sua alunna da molto tempo, verrà a dare lezioni gratuitamente!!! Ho realizzato un video delle bambine che usano i sacchi.. quando torno ve lo mostro!!
Data la vostra grande generosità, in questi giorni andrò a comprare non solo scarpe da tennis ma anche scarpe da tempo libero per le ragazzine… ieri, appena sono tornata da un mio breve viaggio, la prima domanda è stata “ma quando andiamo a comprare le scarpe???”…
Il passo successivo riguarderà i medicinali. Visto che posso disporre di una certa somma e dato che le bimbe giornalmente hanno mal di testa, di stomaco, etc.. dovuti spesso allo stress, onde evitare una intossicazione da farmaci, ho pensato di creare una “farmacia naturista”. Voglio cioè comprare farmaci omeopatici. Naturalmente dovete avere un po’ di pazienza: devo approfondire la mia conoscenza sull’omeopatia italiana, per poi studiare le piante medicinali di qui, che noi non conosciamo. Andrò a consultare delle persone del luogo che curano con le piante, e poi farò un mix tra cultura italiana e messicana per selezionare le migliori cure naturali!!!
QUIERO DAR LAS GRACIAS A NOMBRE DE VIDES INTERNACIONAL Y DEL HOGAR NUESTRA SEÑORA DE LA ESPERANZA A:
LA TIENDA “SUPER SPORT RUIZ” DE MORELIA, PORQUÉ NOS HA HECHO UN BUEN DESCUENTO,
LA “MADERERIA OMBOR” DE MORELIA, PORQUE NOS REGALÓ TODO EL ACERRÍN NECESARIO PARA LLENAR LOS SACOS DE BOXEO,
LA “FERRETERIA MODERNA” DE MORELIA, DONDE EL SENOR DUEÑES NOS REGALÓ TODO EL MATERIAL NECESARIO PARA COLGAR LOS SACOS (TAQUETES Y ANCLAS)
GRACIAS A SU AMABILIDAD Y GENEROSIDAD EL DINERO AHORRADO SERVIRÁ PARA COMPRAR MEDICINAS PARA LAS NINAS DEL HOGAR.
Ecco le foto promesse!!!!!
 

12/01/05
Questa mail la scrivo con tanto piacere e tanta gioia nel cuore!
Per il Natale ho proposto ai miei amici e ad alcuni conoscenti di aiutare in modo originale l'Hogar messicano dove sto dando il mio servizio: invece di scambiarci regali, fare un'offerta a nome del nostro amico a favore delle bambine della Casa.
I miei obiettivi erano:
- primariamente mettere insieme il denaro necessario per comprare sacchi da box e guanti. Mesi fa avevamo costruito un sacco artigianale da box per vedere se poteva essere utile alle bambine per sfogarsi in modo non dannoso, per imparare a liberarsi dalle tensioni senza aggredire fisicamente le proprie compagne. Ognuna di loro è nervosa e tesa per un motivo diverso: per essere stata abbandonata, per essere stata violata, per l'astinenza da droghe. La spesa prevista, totale, era di 165 euro.
- Se avessi avanzato soldi, già avevo detto che li avrei sicuramente impiegati per comprare scarpe da tennis e medicinali.
Voglio ringraziarvi ad uno ad uno perché grazie alla vostra sensibilità e generosità abbiamo raccolto ben 900 euro tondi tondi!!!
Ecco l'elenco delle fantastiche persone che conosco:
1. (LINDA BARBIERO =87 euro).
2. ALDINO BARBIERO =320 euro
3. ADRIANO BARBIERO =50 euro.
4. EDOARDO BARBIERO =30 euro
5. DAVID PICCARDI = 20 euro
6. IMPERO E LIDIA PICCARDI =20 euro
7. ROBERTA RAGAZZINI = 54 euro
8. ELISA RAGAZZINI = 10 euro
9. EMMA BRAVI = 20 euro
10. VANDA MALTONI = 10 euro
11. BRUNA FOCACCIA = 10 euro
12. VANESSA ALTOBELLI =80 euro
13. MASSIMO SOTTOVIA =18 euro
14. ENRICO SOTTOVIA = 16 euro
15. ALESSANDRO VARISCO =50 euro
16. TITTA MACALUSO =10 euro
17. KATIA SCANFERLA = 20 euro
18. ALESSANDRA FERRARI = 20 euro
19. PINUCCIA BINDI = 20 euro
20. FEDERICA CODOGNO = 5 euro
21. (anonima) = 30 euro.
Un ringraziamento speciale ai miei amici più cari per la fiducia e l'appoggio che sempre mi date; a mio padre che mi sostiene in ogni modo; a Roberta che è stata la prima a rispondere; a Vanessa che ha venduto un suo anello e ha dato il ricavato per questo mio progetto e mi ha dato, letteralmente, una valigia di vestiti per le mie bimbe messicane.
Come si dice in Mexico " Que Dios les pague", cioè che Dio vi ripaghi del bene che i vostri cuori sanno donare!!!!!!!!!!!!! In pochi giorni vi darò notizie di come inizio a utilizzare il denaro. Un abbraccio a tutti!!!!!!!!!
Quiero dar las gracias en nombre del Hogar Nuestra Señora de La Esperanza y de Vides Internacional a la Presidenta y a todos los miembros del Rotary Club de Morelia, que ha decidido apoyar el proyecto de Linda Barbiero, voluntaria VIDES en servicio civil en Morelia para comprar los muebles de los dormitorios para las niñas del Hogar.
Que Dios les pague y los cuide con el mismo cariño que ustedes tienen por estas jovenes.

La Presidenta e Linda Barbiero

01-05/12/04
PROGETTO NATALE
Cara Suor Maria Grazia e Vides,
qui sto scoprendo un modo diverso di festeggiare queste feste natalizie: il 16 dicembre le bambine dell'Hogar metteranno in scena un'opera sul tema della Nascita di Gesù, che si chiama "Pastorela", tipo recita scolastica, e poi si fa la "POSADA" che consiste nel rappresentare la ricerca di un alloggio da parte di Giuseppe e Maria per la nascita del figlio. In determinati giorni le bambine rompono le "PIGNATTE", classico gioco che però in Italia non vedo più, che contengono frutta e simboleggiano i doni che il Signore ci fa!!!
A proposito di doni: volevo chiedervi se c'è la maniera di organizzare tramite il Vides stesso una raccolta di fondi finalizzati all'acquisto di mobiletti e sgabelli per le stanze delle bambine. Nei dormitori, cada uno per 10 ospiti circa, c'è un armadio grande dove ogni ragazzina ha uno spazio di 50 cm x 50 cm dove ammucchia pantaloni, magliette, maglioni, calzini, etc. e inoltre ogni bambina vicino al suo letto ha 2 cassette (sono quelle che contengono la frutta, che per lo meno sono state colorate) dove deve far stare scarpe, bambole, cose del bagno, eventuali giochi, libri, e la roba sporca (allego foto). Ovviamente oltre ad essere tutto rimescolato e perennemente disordinato, è anche brutto da vedere. Mi piacerebbe per questo Natale che le bambine avessero ognuna un mobiletto con tre cassetti grandi dove poter tenere separato: cose del bagno, biancheria sporca e scarpe, e sopra poterci lasciare i propri oggetti personali, e uno sgabello per mettersi le scarpe, truccarsi, lasciare la divisa scolastica da mettere il giorno seguente, etc.
Ho investigato i prezzi, e alla fine questo sarebbe il prospetto dei costi:
MOBILETTI: ognuno costa 550 pesos (40,74 euro) . Ne servono 30, per un tot. di 16500 pesos.
SGABELLI: ognuno costa 100 pesos (7,40 euro). Ne servono 30, per un tot. di 3000 pesos.
TRASPORTO: 250 pesos tot.
TOTALE: 19750 pesos = circa 1462 euro
Il cambio euro-pesos oscilla molto, ho considerato un cambio medio di 13.5, anche se da ora è sempre attorno a 14.
Visto che sono ormai grande, quest'anno la mia letterina dei desideri no la mando a Santa Claus, ma a voi!!!!!!!!!! Spero possiate aiutarmi ad esaudire i desideri di queste piccole meraviglie!!!!
Aspetto notizie, e ringrazio ancora per avermi mandato in questo posto magico!!!
QUESTO PROGETTO E’ STATO FINANZIATO DAL ROTARY CLUB DI MORELIA!
RINGRAZIAMO PER LA SOLIDARIETA’ DIMOSTRATA!


05/12/04
Carissime,
spero stiate bene!!!!
Io, a parte 2 mesi di tosse, sto bene. Qui la mattina ci sono 5 gradi,e le bimbe vanno a scuola con giubbotto e sciarpa, poi dalle 11.30 alle 16.30 c'é un caldo che ci permette di andare in piscina, o che mi permette di allenarle stando in braghe corte e canotta, poi fa di nuovo freddo e dormo con 4 coperte!!!!! Da non crederci, mi sembra surreale! Giuro che "me cuido mucho" (non mi viene in Italiano..) peró non guarisco ne con antibiotici ne con sciroppi.. mah, vedremo!
Volevo avvisarvi anche che dal 22 diciembre al 7 gennaio saró in Italia. Sto organizzando un paio di cose con i miei amici per aiutare l'Hogar,e visto che torno potró farlo.. In realtá io volevo tornare x meno giorni, partendo dopo Natale, ma i prezzi dell'aereo letteralmente raddoppiano, cosi queste sono le date. Va bene se ci vediamo a gennaio? Chiaro che quando arrivo in Italia vi telefono!!! A proposito:non mi avete risposto sul fatto se devo fare delle altre ricerche (tipo storica, economica,..) sul Mexico o Morelia , o se sono sufficienti quelle che giá vi ho dato quest'estate. Volete che faccia un Power Point su Morelia, con i monumenti, le attrattive, etc..??? cosi giustifichiamo anche il ritorno di gennaio.. Vi porto anche un Power Point che ho finito ieri sull'Hogar!!!!!!!!!!
Con le bimbe tutto molto bene (ma come faró a lasciarle a marzo...?), con le suore sempre bene ma ora anche meglio! Vi racconteró..Sono contenta perché Sor Cervantes mi continua ad affidare le mansioni di sempre, ma mi dá anche incarichi nuovi che mi permettono di crescere.
Ora nell'Hogar continuo a dare la terapia medica, ma si é sparsa la voce e 2 volte la settimana vado a Casa Madre Ersilia (dove ci sono le suore ammalate) e ne sto curando 2. Una ha subito varie operazioni alla colonna, ha molto dolore e quasi non si alzava dal letto da anni.. ora sta meglio!!!
Sor Anna Maria Scarzello, che é la direttrice lí, vuole che insegni alla loro infermiera la mia tecnica.
Anche qui sor Cervantes gia pensa in quando me ne andró, e per questo vuole che insegni ad una suora la mia tecnica e ad un'altra come organizzo l'ora di gioco. Ad un'altra suora 2 volte a settimana insegneró ad usare certi programmi x il computer che sono utili qui.... insomma, quello che si chiama "trasferimento di conoscenze"!!!!
Inoltre una volta alla settimana porto la mia bimba (quella di cui saró madrina) a catechismo, ci stiamo preparando insieme..
Un'altra news é che mi affidano le bimbe 1,5 h la mattina del lunedi, quando ci sono soprattutto le nuove arrivate (8!!) perché organizzi loro delle attivitá per farle entrare un pó alla volta nello spirito della casa.
Insomma mi diverto, mi sento a casa, sto bene, amo e mi sento amata!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
DOMANDA: ma come mai l'ultima mail dei volontari all'estero (peraltro mia) é di un mese fa?? Non ha scritto piú nessuno o che é successo?? Vi é arrivata la mia mail su Rosario, che parla della bimba che aiuto a fare i compiti? Mio padre mi ha detto che gli avete scritto se potete pubblicare la sua lettera sulla sua esperienza qui...
FAVORE: please, se si puó, corregete "Moreila" con "MORELIA", perché ogni volta me lo scrivete sbagliato... grazie!
INFO: da mercoledi sono a Cittá del Mexico x registrare questo benedetto visto..
Saluti affettuosi
Linda
Un abbraccio

17/11/04
Cara suor Maria Grazia,
le mando questo racconto, scritto tutto di un fiato.. le emozioni non mancano qui!!!!!!!!
Saluti a tutto il Vides e agli altri volontari!
Guardarti china sulla mia scrivania, appollaiata sulla sedia, mentre leggi con l'incertezza dei tuoi 10 anni le domande che ti hanno dato a scuola, giocherellando con la matita. "A quanti anni si sono sposati i tuoi genitori? Dove si sono conosciuti? ..." Contemplo assorta la luce della tua ingenuità, della tua dolcezza, del tuo riuscire a sorridere sempre, e comunque. E mi chiedo come tutto ciò sia possibile.
Eri corsa da me e come al solito mi avevi abbracciata, poi mi hai detto entusiasta che dovevi farmi un'intervista come compito per casa. Ti ho fatto sedere nella mia stanza, tranquilla, il tuo sorriso non mi aveva fatto sospettare nulla. Ma poi hai letto "intervista il tuo papà e la tua mamma ponendo loro i seguenti quesiti". Hai cominciato a leggerli e mi guardavi come se sapessi che io ti potevo dare tutte le risposte che cercavi. Primo: quanti anni ha tua madre?". Capisco che me lo stai domandando. Non so che dirti. Mi chiedi se ho 25 anni, e allora capisco. Mi avvicino al tuo quaderno e vedo che già l'avevi scritto, vedo che ad alcuni quesiti hai risposto con dei miei dati, considerando che io sia tua madre, per altri hai pensato alla tua madre naturale, molti altri sono in bianco. Penso alla confusione che ti ha creato questo, per altri semplice, compito per casa, mentre i tuoi occhi rimangono fissi su di me. Il mio cuore accelera il suo ritmo, sento come una morsa di tristezza e d'impotenza. Tu non hai una madre che ti dica dove ha conosciuto il tuo papà, che non sai nemmeno dove sia, o che ti possa raccontare mentre ti accarezza i capelli dove l'ha conosciuto, o che ti possa raccontare il loro primo appuntamento facendoti sognare. Hai solo una madrina, che stai fissando chiedendole aiuto per rispondere a queste domande. Ti dico che risponderemo a tutto scrivendo ciò che possiamo sapere e immagineremo quello che nessuna delle due sa. Per poter scrivere " a quanti anni ti ha avuta tua madre?" ti chiedo quanti anni ha il tuo fratello maggiore, e mi rendo conto che non ne hai idea, che non sai nemmeno dirmi quanti fratelli hai. Fai il faccino triste. Poi quando ti si chiede di descrivere il primo appuntamento dei tuoi genitori lasci cadere la matita, mi guardi dubbiosa. Allora ti dico che dobbiamo immaginarcelo e così facciamo. Poi la domanda "Quando erano fidanzati, tuo padre mandava lettere o regali a tua madre?" Ha questa hai già scritto la risposta, cioè un secco no. Allora ti dico che tutti i ragazzi innamorati mandano fiori alla loro compagna, e che ti certo tuo padre l'avrà fatto. Ti illumini improvvisamente e mi chiedi più volte se lo credo davvero, io ti dico di sì e sorridi felice. Il mio volto deve sembrarti sereno e sicuro, ma il mio cuore continua a correre, a sentirsi soffocare. Proprio come ieri, quando ti ho accompagnato a catechismo, per prepararti alla tua Prima Comunione. Stavi leggendo il libro ad alta voce davanti alla tua catechista e a me, e il tuo tono di voce si è fatto più basso, la tua lettura è divenuta più insicura quando leggevi che "la tua mamma e il tuo papà devono accompagnarti in questa tua preparazione, devono sostenerti." o quando diceva di disegnare la siluette della mano di tua madre. Quando la suora ti ha detto che siccome non hai vicino i tuoi genitori (che ti hanno abbandonata, ed il tuo patrigno ti picchiava duramente) puoi rivolgerti a me, che sono al tua "madre spirituale", hai lanciato un grido di gioia e mi hai abbracciato forte, ti sei aggrappata a me, al tremendamente grande affetto che sento per te, mia piccola farfalla, fragile e colorata.
Ieri ti ho portata insieme ad altre 3 ragazzine dell'hogar allo zoo e poi al cinema. Ho preparato il picnic, ti ho comprato le bolle di sapone, ti ho pulito la faccia sporca di gelato, ti ho sgridato perché per poco cadevi nel recinto degli orsi, per quanto ti sporgevi per riuscire a vederli.
Per tutto il giorno mi è venuto da piangere. Dovrebbe esser tua madre a poter godere dell'immensa emozione che lasciano i tuoi sorrisi ed i tuoi abbracci, dovrebbe essere tua madre a vederti crescere, a renderti felice, a darti ogni sera il bacio della buonanotte, ad aiutarti a fare i compiti per casa. Ed cinvece lo faccio io. Come si può rinunciare ad una figlia così struggentemente dolce? Mi ritrovo a fare la madre adottiva, prima lo sentivo come un onore, ora penso che sei la figlia che tutti vorrebbero avere, ma non ti ho partorito io, e vorrei tanto poterti riportare la tua vera mamma.
Ti voglio bene Rosario. Davvero.

08/11/04
Sono andata con le bimbe a teatro a vedere Cenerentola!
Sai a un certo punto Cenerentola ha chiesto alla fata "Ma ogni persona ha la sua fata?" e lei ha risposto "si" "E chi é?" "la propria madre, che ci sta sempre vicino, che ci accompagna, che esaudisce i nostri desideri..". Le mie bimbe sono diventate tutte tristi.. Rosario era seduta di fianco a me e mi ha detto "Io non ce l'ho piu mia madre.." e il suo faccino era tutto buio.. io mi sono avvicinata a lei e le ho detto "tu invece ne hai due: quella vera e io, che sono la tua madrina!". Ha fatto uno dei suoi fantastici sorrisi... Un attimo dopo all'intervallo tutte le mamme accompagnavano le loro belle bambine a fare la foto sul palco con Cenerentola.. le mie bimbe si sono rattristate, loro non avevano una mamma che le tenesse x mano per portarle lassu' e che le pagasse la foto.. vedessi che sguardi, mi si é stretto il cuore. Allora sono andata a parlare con uno degli attori e sono riuscita a fine spettacolo a far fare alle mie bimbe una foto tutte insieme con Cenerentola usando la nostra macchina fotografica.. Rosario felicissima mi continuava a chiedere"ma é la vera Cenerentola?E' proprio quella della storia??"...che tenerezza i bambini...

08/11/04
Questa mail la scrivo per ringraziare di cuore Chiara, le sue amiche e mia madre che con i loro doni mi hanno permesso di confezionare 25 regalini da portare alle bambine di Morelia.
Ho messo tutti i regali in un sacco, e poi ogni ragazzina ha preso un pacchettino: dentro ci ha trovato un sapone o uno shampoo, un fermaglio o degli elastici per i capelli e un braccialetto o una collanina (la ragazza della foto si chiama Susana). Erano al settimo cielo: mi hanno abbracciato, mi hanno detto mille volte grazie… che questi ringraziamenti giungano a voi !!!!!!!!! La maggior parte di loro non si toglie mai la collana o il braccialetto ricevuto, ed ogni volta che le vedo penso a quanto bene si possa fare con poco!!!
Poi ho organizzato una Tombola, mettendo come premi dei vestiti donati da mia madre e altri miei, delle scarpe da ginnastica e delle borse di Chiara e amiche. Altro che gioco da anziani!! Avreste dovuto vedere l’emozione nei loro occhi quando vincevano un premio: correvano urlando da me e poi si fermavano con gli occhi spalancati davanti al tavolo per scegliere il loro regalo! Guardate la foto di Soledad, fiera di avere la sua prima borsa! O il sorriso di Rosario… vi dice più delle mie parole. Grazie di cuore da parte mia e di tutte le ragazzine, grazie per aver donato loro un attimo di felicità, grazie per aver fatto nascere un sorriso in dei volti troppo spesso seri… GRAZIE!
  

22/07/04
Eccomi finalmente a raccontarvi del bel campo internazionale di Ixtlàn!! Immaginate 50 volontari provenienti da tutte le parti del Mexico, dall'Italia, dal Belgio e dalla Germania per passare 10 giorni con 3 diverse comunità, tre "pueblos" organizzando loro la vita. Infatti ci siamo divisi in 3 gruppi, ognuno operante in una diversa zona, che avevano il compito di proporre attività per bambini, giovani e adulti durante l'arco della giornata.
Io ho operato nel gruppo "del centro", e così lavoravo su Ixtlàn stesso. La mattina era dedicata alla formazione dei volontari e alla preparazione del materiale; dalle 12 alle 14 e dalle 16 alle 18, stavamo coi bambini dai 4 ai 13 anni. Dopo un momento collettivo di canti e balli in piazza, i bambini potevano scegliere di fare sport, giochi vari, o una delle tante attività manuali, come costruire borsette, fiori di carta crespa, maschere, portafoto, etc..
Poi dalle 18 si stava coi ragazzi: una oretta di discussione sul tema del giorno (valori, ideali,..) per poi scatenarsi nei vari tornei sportivi o nel ballo di gruppo belga!! Infatti alcune ragazze belga si sono messe ad insegnare un loro ballo tipico, con una bella musica dal ritmo incalzante che è piaciuta a tutti!! Pensate che durante il festival che abbiamo organizzato in piazza, i nostri ragazzi si sono esibiti presentando questo ballo!!
La sera alcune di noi si dedicavano invece ad intavolare discussioni tra gli adulti, soprattutto su temi religiosi.
E' stata un'esperienza molto arricchente, sotto tutti i punti di vista. Ci siamo ritrovati a "giocare" ad organizzare eventi, spazi, orari, persone, perché eravamo noi a pianificare tutto, le suore presenti si limitavano a supervisionare e consigliare (attività indispensabile, senza la quale avremmo fatto molti errori!!!). E cosa non da poco, il contesto era davvero perfetto: la gente di Ixtlàn è davvero fantastica! Appena arrivati siamo stati accolti dall'intero pueblo lungo le strade, una banda musicale ci ha accolto come fossimo delle stars!! Scendendo dal pullman, uomini, donne e bambini facevano a gara per abbracciarci e darci la loro benedizione.. subito ci siamo resi conto di essere in un posto speciale. Entrando in un negozio, essere riconosciuti come volontari significava avere forti sconti su tutto, o ricevere ciò che si necessitava in regalo. Per esempio sono dovuta andare dal medico per la mia ameba praticamente tutti i giorni, e non ho mai pagato nulla! La gente ci ha dimostrato continuamente la sua ammirazione e la sua gratitudine, e ci ha sempre fatto sentire delle "stars", fino all'ultimo giorno, in cui abbiamo passato ore a firmare berretti, magliette e quaderni!! La cosa più bella è stato pensare che tutto questo "successo", tutta questa nostra "importanza", non era dovuta ad una bella voce o ad un bel corpo, ma. ad un bel cuore!! Non ci distinguevamo per ciò che avevamo, o per futilità, ma perché eravamo un gruppo di giovani venuti a condividere, a convivere con loro, portando con noi tutta la nostra capacità d'amare, e non materialità.
Prima di tornare ho ricevuto molti doni da bambini e ragazzi, e tutti fatti da loro, come braccialetti o penne con il nome scritto con del filo. Tutti tranne uno per la verità, perché un bimbo mi ha detto: "io voglio lasciarti qualcosa di mio perché ti ricordi di me, ma non ho nulla.. prendi, queste sono le mie forbici". E' proprio vero che i bambini sanno come farti commuovere!!!


13/07/04
Sono a Ixtlan con Lucia e Stefano.
In due parole: questa esperienza é davvero meravigliosa!!!! Dalle poche info che avevamo, pensavamo di dover lavorare in una casa hogar, con un gruppettodi bambini (circa8) a testa.. invece stiamo organizzando attivitá per la popolazione dai 4 ai 90 anni (bambini, giovani, adulti) per tre frazioni di un municipio , ossia per 8mila abitanti, e siamo una cinquantina di volontari!!! Facciamo attivitá tutti i giorni, e inoltre siamo incaricati di organizzare due eventi extra: uno si é giá svolto, e si trattava di una giornata di un rally di giochi (tipo percorso) per giovani, e mercoledi facciamo in un'area che ci hanno dato le "Olimpiadi", varie attivitá sportive la mattina (corsa, salto in lungo,staffetta....) e il pomeriggio attivitá culturali (canti e balli messicani, belgi, italiani,..). Speriamo bene!! Il gruppo di volontari é molto affiatato, lavoriamo bene e tanto!

01/07/04
Ho il piacere di scrivervi perché è tanta la gioia di raccogliere i "primi frutti" della mia esperienza mexicana! Pochi giorni fa mi si è avvicinata una bambina, perché diceva che aveva bisogno di parlarmi. questo mi succede circa 20-30 volte al giorno, il fatto anomalo è che si era fatta rossa in viso, e non riusciva a spiaccicare parola! Poi d'un tratto ha cominciato a parlare tanto velocemente, dall'emozione, che giuro di non aver recepito nemmeno una parola!! Dopo averle fatto ripetere il suo discorso un po' di volte, mi sembrava di aver inteso qualcosa, ma era così bello e inaspettato che le ho fatto ridire il tutto altre 3-4 volte, con il dubbio di aver inteso male. Era proprio vero: mi ha chiesto di essere la sua madrina il giorno della sua prima comunione!!! Io sono rimasta con la bocca aperta... senza parole!!!
Dopo essermi ripresa, le ho fatto notare che qui le bambine fanno la prima comunione ai 12 anni, mentre lei ne ha nove. Mi ha guardato fisso negli occhi, seria e determinata, e mi ha detto "Quando io avrò 12 anni tu non ci sarai, e io voglio te come madrina, voglio che tu ci sia. accompagnami a chiedere il permesso alla Direttrice di iniziare oggi stesso la catechesi, e di fare la prima comunione prima che tu te ne vada". e qui mi sono commossa.
Tuttora non mi sembra vero, è così bello pensare che questa bambina, che si chiama Rosario, voglia che io faccia parte di questo momento importante della sua vita, della sua storia, e in questo modo. perché significa che sono entrata nel suo cuore, che con il mio stare con lei giorno dopo giorno sono riuscita a costruire un rapporto basato sull'amore e sul rispetto, significa che per lei non sono un'italiana di passaggio ma qualcuno che lascerà una traccia, anche se piccola, nella sua vita. Non potete sapere quanta felicità mi sta dando questo evento. Rosario ha una madre che non l'ha saputa amare e difendere, che l'ha lasciata in balia di un padrastro che la picchiava.. è arrivata qui tutta piena di lividi, di ferite nel corpo e nel cuore.. ma quello che colpisce è che non smette mai di sorridere!! Ed ha un sorriso così allegro, così sincero, così vero che ogni volta che sono giù di morale la cerco, le dico "mi fai un sorriso??" e ritrovo la forza di andare avanti! Vi mando una foto sua (lei ha le codine azzurre). Spesso si rattrista, non parla, guarda per terra. pensa a sua madre, amore a rancore si muovono in un vortice dentro di lei, intrecciandosi. ma da quando le ho detto che sarò la sua madrina, quando è triste mi cerca, mi guarda negli occhi, poi rivolgendosi alle altre dice "lei è la mia madrina!!" e sorride orgogliosa, felice di aver trovato qualcuno che la ama, che la tiene tra le braccia quando è triste, che le compra le patatine col ketchup, che la porta al parco a giocare, e soprattutto che sarà al suo fianco in un giorno importante!


15/06/04
Salve! Tanti auguri a Lucia, Stefano e .. me perché oggi festeggiamo il nostro primo mese in terra straniera!! Auguro loro un buon lavoro, e naturalmente approfitto per abbracciare forte tutti gli altri volontari che stanno vivendo l'esperienza fantastica del servizio civile!!!
Oggi, camminando per strada, pensavo alle differenze nella mia vita dal 15 maggio al 15 giugno. Mi sono venute in mente innanzitutto le piccole cose, visto che stavo passeggiando qui vicino: questa strada che ogni giorno percorro per andare a mangiare non mi é piú sconosciuta, ma sta diventando "la mia strada". Mi piace passare davanti ai negozi e gridare "¡Hola Luis!" o "Buenas tardes Mary" e ricevere un saluto dalle persone che lavorano qui e che comincio a conoscere.. mi sento meno estranea.
Le prime volte che vedevo una vacca per strada, col padrone che la rincorreva perché era scappata dal recinto, mi sembrava di stare sulla scena di un film: ora mi limito a sorridere, ma mi comincia a sembrare una cosa normale. Tanto normale quanto il fatto di prendersi dei gran colpi ai reni nelle "combi" (mini-bus) causa mancanza ammortizzatori: le prime volte mi guardavo attorno sconcertata, fissavo i volti degli altri passeggeri, sicura che si sarebbero lamentati per tutto questo "sballottamento"... e invece niente. Ora mi sono abituata anch'io, non me ne accorgo nemmeno.
Certo, ci sono anche cose a cui non mi sono ancora abituata, come ai lecca-lecca al peperoncino, che lasciano la lingua infuocata!!! (Pensare che le ragazzine di qui ne vanno pazze..!!). La differenza piú grande peró sono queste giovani vite che si sono incrociate con la mia, queste ragazzine piene di interrogativi, sofferenze e bisogno d'amore. Alcune di loro mi chiamano "mami", e per me é bellissimo: so che prima di chiamarmi cosí ho dovuto guadagnare il loro rispetto, la loro amicizia, la loro fiducia, fino al punto in cui mi hanno chiamato da parte per dirmi che chiamandomi cosí mi investivano di una grande responsabilitá, perché per loro significa "affidarsi" a me, come se io fossi loro madre. E davvero mi fanno sentire cosí: mi corrono incontro all'uscita da scuola, mi ubbidiscono, mi chiedono consigli, si confidano, non vanno a dormire senza il mio bacio della buonanotte. Spero che questa esperienza mi serva per essere una buona madre, in futuro e che lasci nella loro vita il ricordo di qualcuno che le ha amate veramente come figlie...

Salve!
Anche sor Cervantes, la direttrice, dice che sono qui da 10 giorni, ma sembra che sia qui da un anno! In effetti, per fortuna, mi sono già integrata sia con le suore che con le ragazzine.
Le racconto come, perché è curioso, e anche le suore di qui sono rimaste stupite.
Poco dopo il mio arrivo, ero in stanza per sistemare le valigie, ed è entrata, curiosa e bisognosa di risposte, una ragazzina di nome Gesabel.
Ecco ciò che voleva chiedermi:
1) Tu chi sei? Che ruolo hai ? Se non sei una suora, né una di noi, allora chi sei?
2) Tu sei diversa da noi. Questo si capisce perché hai una stanza tutta tua, come le suore, mentre noi dormiamo tutte insieme. Perché ti hanno dato una stanza tutta per te?
3) Dicono tutte che sei dalla parte delle suore, e per questo sappi che tutte hanno detto che non ti daranno retta, e che non ti obbediranno.
Non era semplice rispondere ha questi interrogativi. Ho provato a spiegarle che era vero, che non sono una di loro, ma che sono qualcuno che viene da lontano per vivere con loro, giocare, parlare, aiutare. Le si sono spalancati gli occhi: sei una missionaria?? Ho risposto di sì, lo spirito è quello. Tutto le sembrava più chiaro, sembrava una parola magica, ma rimaneva il fatto della stanza. Le ho detto che mi serve perché il giorno lo avrei passato con loro, e la sera avrei dovuto continuare a lavorare per loro, scrivendo al computer o leggendo, così per non disturbare il loro sonno con la luce le suore mi hanno offerto una stanza per me. La risposta le è piaciuta !
Poi le ho chiesto "Mi dici che le altre mi vogliono disobbedire, ma TU? Hai un motivo?. "No. Non ce l'ho. Io ti posso ubbidire". Ho aggiunto: " Dì alle altre che anche loro non hanno motivo di disobbedirmi, e che prima dovremmo conoscerci. Ho tanta voglia di conoscervi. Sono qui per essere una vostra amica". Dopo un po' sono uscita nel cortile, dove c'erano tutte... Gesabel mi è venuta incontro, e cercava un abbraccio. Avevo paura che questo avrebbe provocato la gelosia delle altre, avevo paura che questo suo gesto l'avrebbe isolata dal gruppo.. Ho risposto timidamente all'abbraccio e mi guardavo intorno per vedere la reazione delle altre e .. erano spaesate, e si avvicinavano lentamente a me.. non capivo. Poi. il Signore mi ha aiutato: ognuno a suo modo chiedeva un abbraccio, chi prendendomi la mano, chi toccandomi, chi semplicemente guardandomi, chi aspettando che fossi io ad avvicinarmi. Alla fine le ho abbracciate tutte, e il muro che doveva sorgere tra me e le ragazzine, ancora prima di essere eretto, è caduto. E' sorprendente come un gesto d'amore possa essere magico ed efficace!! Da subito mi hanno accettato, mi considerano una di loro nel momento delle confidenze, e una "suora" nel momento in cui dico loro di fare qualcosa.
Le suore l'hanno notato, e per questo fin dal primo giorno in cui sono arrivata mi hanno messo a lavorare al 100 %!
Sto sempre con loro: la mattina le aiuto a vestirsi, a volte le accompagno a scuola, poi seguo e aiuto quelle che restano qui nelle varie attività programmate: corso di computer, di yoga, di ricamo, di "chaquira" (che sarebbe fare braccialetti e collane con vari materiali), o le aiuto nei compiti. Si pranza alle 14.30, dopo che vado a prendere alcune bimbe a scuola. Poi controllo che assolvano i loro compiti (lavare i piatti, spazzare, etc..) e nel frattempo le aiuto, e alle 16.30 ci sono altri corsi o terapia psicologica di gruppo. Dalle 18 alle 19.30 c'è il gioco, che organizzo io. Insegno loro basket, calcio, e volley, o facciamo giochi con le bombe d'acqua. Ora in particolare le sto preparando perché il 13 giugno c'è un torneo di basket a Morelia, e le suore vogliono che le faccia partecipare. Le suora tengono molto a questo momento perché molte, non avendo mai avuto nessuno che glielo insegnasse, non sanno nemmeno correre. Sto organizzando il gioco in modo tale che attraverso di esso imparino a esprimere la loro aggressività in modo sano, ad autocontrollarsi, a potersi inserire meglio in un gruppo una volta uscite, a capire l'importanza della collaborazione, della "squadra". Mi sta appassionando, e loro mi seguono con entusiasmo in qualsiasi cosa io proponga loro.
La sera è il momento in cui anche le bimbe si fermano, e hanno tempo di pensare, e per questo magari hanno crisi di pianto e allora mi avvicino per parlare. In realtà in ogni momento della giornata mi cercano per una confidenza, o per un consiglio. Le suore sono contente per il modo in cui mi approccio con le ragazzine, e spesso mi cercano per chiedermi di parlare con questa o con quella. Il fatto che io sia laica e giovane è qualcosa che mi rende più vicina alle giovani, inoltre ho molta ascendenza su di loro. La sera non manco mai di mettere al corrente le suore di quanto le ragazzine mi hanno detto, perché questo è fondamentale per tenere sotto controllo le varie situazioni e capire meglio come muoverci. Devo dire che c'è una gran collaborazione tra le suore stesse, e tra loro e me, e questo va a vantaggio di tutto l'hogar. Sono tutte molto in gamba. La sera è anche il momento in cui mi confronto di più con le suore, perché la paura che ho di fare un passo falso, di alterare questo bello ma fragile equilibrio con le bimbe è tanta, così condivido con loro i miei pensieri per essere sicura di non sbagliare.
Questa la mia giornata, per ora, perché mi hanno chiesto di programmare di fare due sedute in media a ciascuna (sono 20!) alla settimana di cura medica, soprattutto per calmarle un po', per rilassarle. Per questo penso che presto la mia giornata tipo cambierà, e sarò soprattutto maestra di sport, "dottoressa" anche se mi avrebbero chiesto pure di insegnare inglese, e mille altre cose! Alla fine penso che ora mi occuperò soprattutto di queste due cose, e quando la loro condizione medica sarà migliorata, allora mi potrò occupare anche d'altro.
Oltre a ciò sto creando loro un archivio musicale e fotografico, perché me l'hanno richiesto.


VITA IN MEXICO
A chi dice che i mexicani non sono puntuali, chiedo di farsi un giro a Morelia. E' pazzesco. Se uno ti dà un appuntamento alle 15, sta sicuro che alle 14.50 sta già aspettandoti e inizia a chiedersi che fine hai fatto. Appena arrivata, sicura delle mie credenze italiane, arrivavo dove dovevo con tutta la mia calma, arrivando sempre con circa 20 min di ritardo "tanto sono mexicani"! Pian piano ho capito come funziona.. Infatti purtroppo qui alle 6 in punto ogni mattina mi svegliano!!!!!!!!!!!!!! Spaccano il secondo non solo le suore, ma anche i mexicani esterni alla missione. mah!!
A chi ha in mente un'altra classica immagine, quella dell'occidentale che chiede a che ora passa l'autobus, e il mexicano risponde "prima o poi", rispondo che qui le "combi" (dei piccoli bus, i più usati) o "las camionetas" e le "micro"( più grandi) passano al massimo ogni 2 min qui a Morelia, e ogni 5 nel D.F.!! La cosa particolare è che (se non in pochissime strade in pieno centro) nel D.F. come a Morelia non ci sono fermate. Uno si mette lungo la strada dove sa che passa il mezzo che vuole prendere, e quando arriva mette fuori la mano come facciamo noi per farlo fermare. Può stare dove gli pare, ad un angolo della strada come nel mezzo di una via. Quando si sale si saluta, e tutti rispondono in coro al saluto. E guai a starnutire nella "combi" ! Ieri mi è successo, e tutti in coro "Salud!".. !! Noi italiani dovremmo imparare un po' di educazione. Cmq nella combi o nella camionetas non si compra il biglietto: si sale, ci si avvicina all'autista, e lo si paga mentre lui guida. Infatti qui gli autisti mentre guidano ricevono soldi, danno resto, telefonano, danno indicazioni, mangiano.. fanno tutto quello che gli pare mentre corrono piuttosto sparati con questi mezzi che di ammortizzatori non hanno mai sentito parlare.. E le frecce ormai qui sono roba vecchia.. meglio guardare lo specchietto e lanciarsi nella direzione voluta.. l'unica leggenda vera è che quando in queste manovre si urtano, continuano nella corsa come niente fosse, non si mandano a quel paese né si fermano pensando ai guai con la assicurazione.. no! Semplicemente quando si accorgono che stanno per andare l'uno sull'altro si scansano, dopo essersi toccati.. A Città del Mexico le combi si prendono letteralmente "al volo", perché appena si mette su un piede già sono partite, e in queste pazze corse le porte non vanno chiuse.. quindi se non ci si tiene o se si fa un incidente, semplicemente si vola fuori. Beh, forse noi ci facciamo troppi problemi, ma non è che loro se ne fanno troppo. |
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