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"Giovani per i Giovani: solidarietà senza confini" - Da Manuela (Messico - Coipainalà) |
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03/03/05
Qui, con mio grande dispiacere, l'inverno si é giá concluso e, a parte la magra consolazione di mettermi qualche volta un magioncino alla sera, continuo a vivere questa sensazione di staticitá spazio-tempo, che rafforza questo mio sentirmi estranea al resto del mondo, come se, lontana da ogni concezione di successione temporale, stessi vivendo una vita parallela.lo so, é una sensazione difficile da spiegare ma dentro di me sembra farsi pìú intensa ogni giorno che passa, soprattutto perché sento avvicinarsi inesorabilmente la data del ritorno. Non nego di aver piacere e voglia di rivedere la mia famiglia, i miei amici, di ritornare alla mia vita, (anche se inevitabilmente cambiata), peró, dall'altra parte, mai come in questi giorni mi sono resa conto di come abbia fatto mia questa realtá, di come mi senta vicina alla comunitá che, in tutto e per tutto, ha rappresentato per me una famiglia, con le sue difficoltá, i suoi screzi e i suoi momento piacevoli di affetto e complicitá.
Sono consapevole che non sará un facile distacco. Per quanto riguarda la mia quotidianitá ho appena partecipato ad un bellíssimo fine settimana in campeggio con quasi 200 giovani adolescenti appartenenti a gruppi parrocchiali o ad opere salesiane. A noi volontari é stato affidato il compito di organizzare i momenti ludici di questi tre giorni e, anche se la stanchezza ancora adesso si fa sentire, é stato un bel momento di condivisione ed amicizia e non nego di essermi divertita enormemente! Dopo domani sará quello per i piú piccoli, da 8 a 12 anni e, anche se lo prevedo molto piú faticoso, sono sicura di viverlo ancora piú intensamente poiché avró la possibilitá di condividerlo con le mie bimbe. Tra le novitá posso dirvi che pochi giorni fa ho partecipato ad un programma radiofonico nel quale ho avuto modo di parlare un pó di me, del volontariato e delle differenze culturali tra l'Italia e il Messico. Per quanto sia stata solo una parentesi di un'ora mi ha fatto piacere poter parlare di temi per me importanti e far arrivare la mia voce un pó piú in lá delle persone con cui sono a diretto contatto. Nonostante faccia un pó fatica ad espormi in questo modo penso di essere qui anche per trasmettere un messaggio: per questo motivo ho accettato di partecipare ad una trasmissione televisiva anche se, solo a pansarci, mi tremano le gambe!
Un abbraccio affettuoso a tutti e, (questa volta per davvero), ci vediamo presto!

17/11/04
Cara Sor Maria Grazia,
le confermo che qui va sempre tutto bene, a parte il fatto che l'arrivo
delle festivitá natalizie ci rende piú operosi che mai. Purtroppo i lavori
pendienti del master e le incombenze quotidiane faticano a conciliarsi peró,
tra un lavoretto natalizio e l'altro, si cerca di rispondere un pó a tutte
le esigenze. Oltretutto Sor Lina, una delle due suore che si occupano delle
bambine, ha dei problemi di salute e attualmente si trova a Cittá del
Messico e non sappiamo quando potrá ritornare.. Pensando anche alla mia
salute, io spero presto! E pensare che quando si parla del Messico la prima
cosa che viene alla mente é la famosa siesta!! Altro che la pubblicitá
dell'Esta Thé!!!
A parte gli scherzi non voglio che si preoccupi, sto bene.
Le scrivo anche
perché vorrei chiederle una cosa: la direttrice si domanda se i 700.000
pesos arrivati all'albergue di Tuxtla da parte vostra (sono a nome del vides
peró non dice niente riguardo al perché di questi soldi, come sono stati
raccolti, per chi,ecc.) possano essere quelli raccolti da una ragazza il
giorno del suo matrimonio e che loro stanno aspettando. Purtroppo non
ricorda il nome della ragazza perció non vi posso dare ulteriori dettagli ma
spero che possiate scoprire da dove vengono questi 700.000 pesos che
attualmente stazionano a tuxtla e a chi sono destinati.
Grazie e a presto, saluti a tutto il vides!

21/09/04
Cara Sor Maria Grazia, come é cambiata la vita qui!Adesso capisco quando le altre suore mi dicevano di approfittare del fatto che c´erano poche bambine per riposare perché ne avrei avuto bisogno! La comunità é ormai al completo e lavoriamo a pieno ritmo da più di un mese. Le difficoltà non mancano e l´impegno e le energie che quotidianamente le bambine richiedono sono molte però sono molto felice e soddisfatta della mia vita qui. Mi é sembrato strano essere io a dare il benvenuto alle suore e alle bambine al ritorno dalle vacanze però é stato molto bello vedere crescere e formarsi questa grande famiglia, si, perché é proprio di questo che si tratta, di una vera e propria famiglia, della quale mi sento parte integrante. Le suore mi considerano come una di loro e sono molto grata dell’affetto che mi dimostrano.
Riguardo la suddivisione dei compiti, ruoto con le altre due suore che si occupano delle bambine per tutto il necessario; se da un lato questo comporta molto lavoro, a volte appesantito dalle naturali difficoltà in relazione alla lingua e alla "non abitudine" a certe cose, dall’altro é una dimostrazione di fiducia molto grande da parte loro, e spero di esserne sempre all’altezza! Comunque il loro sbagliarsi così frequentemente chiamandomi Sor Manuela mi fa ben sperare!!
Non nego che le giornate siano faticose, alcune più e alcune meno, e a volte arrivo a sera che a malapena riesco a raggiungere il letto però non mancano le soddisfazioni che ti danno la forza di andare avanti con entusiasmo ed energia. Ammiro molto il lavoro di queste hermanas instancabili e spesso il loro esempio dirige il mio comportamento e mi aiuta nei momenti più difficili.
Comunque, a parte tutto, ci tenevo a farle sapere che sto bene e poterle dire due parole su come vanno le cose qui.
La saluto affettuosamente

17/07/04
…qui va tutto bene anche se, come normale, sono ancora in fase di assestamento..Sono arrivata in un periodo un pó infelice visto che quasi tutte le bambine sono tornate alle proprie famiglie o con i rispettivi padrini mentre Sor Patty e Sor Isabel sono a Cittá del México per un corso di formazione ..le confesso che soffro un pó di solitudine ma cerco di accumulare le forze per il loro ritorno, non oso immaginare cosa succederá qui quando le bambine saranno 30 visto che adesso ne ho 6 e giá non é facile!Comunque aveva ragione quando diceva che le bambine sono adorabili!Certo non mancano le difficoltá, originate dall´esuberanza della giovane etá ma sanno bene come farsi perdonare!Ancora non le conosco tutte , ma devo dire che la loro accoglienza é stata superiore a qualsiasi aspettativa..vorrei ripagarle per tanta fiducia e tanto affetto, spero di poter soddisfare le loro aspettative.Per quanto riguarda Copainala é molto bella e la gente accogliente anche se gli sguardi curiosi mi mettono un pó in soggezione. Quando passeggio per le strade la gente esce dalle proprie case per osservarmi e a volte mi sento come se venissi da un altro mondo...
e forse é davvero cosí..Una delle cose piú difficili é spiegar loro dove si trovi l´Italia e, a volte, domande quali ¨a quante ore di cammino dista da qui¨ mi fanno comprendere realmente quanta sia la distanza tra i nostri paesi, non solo geografica.Non sempre é facile osservare una realtá tanto diversa, soprattutto uscendo da Copainalá e andando nelle aldee tra le montagne. realtá che non dovrebbero esistere, vite che non meritano tanta sofferenza.Comunque cerco di concentrarme sulla ragione per cui sono qui e su queste bambine, cercando di rispondere, per quanto mi sia possibile, ai loro bisogni, dai piú semplici legati alla quotidianitá, a quelli piú delicati riguardo i loro affetti e le loro emozioni.Adesso devo andare, la saluto con molto affetto e spero di aver modo di aggiornarla presto su eventuali sviluppi. Con mucho carino. |
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