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Testimonianze dai volontari “Secondo Volo” - Brasile - Venturini Sabrina |
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23/06/08

12/05/08
Questo è solo un esempio di povertà, in questo caso è una famiglia intera, ma vi assicuro che questa città ha una quantità di bambini di strada, che mai avrei pensato!
Ho voluto citarvi la loro situazione, perché quando siamo arrivati in Brasile, la prima sera che siamo usciti a Juazeiro, abbiamo incontrato un gruppo di bambini di strada, c'era L. che sembrava il capo e i suoi fratelli e gli altri i suoi scagnozzi. Ci avevano detto che avremmo lavorato solo con i bambini del Pernambuco ma loro ci erano rimasti nel cuore. Abbiamo continuato a vederli spesso e L. ci veniva a cercare per passeggiare e parlare con lui, probabilmente nella Bahia i servizi non li stavano considerando. A distanza di 4 mesi dal nostro arrivo, i bambini di strada di Juazeiro si sono trasferiti nelle strade e nelle piazze di Petrolina...adesso finalmente possiamo lavorare per loro! Che storie di burocrazia, eh??!!!
Lavoriamo anche in altri progetti, abbiamo la fortuna di fare molte cose differenti e non annoiarci mai!
Al Cemam, svolgiamo il lavoro di educatrici con le bambine che vivono nella casa famiglia. C. l'abbiamo conosciuta in strada durante l'abordagem, stava chiedendo l'elemosina con una sua amica e quando le abbiamo parlato del Cemam si é commossa, ha detto che già aveva abitato là e sarebbe stata felice di poter tornare...adesso vive di nuovo lì, va a scuola, ha da mangiare e soprattutto é felice.
C. invece, ha 12 anni e l'abbiamo conosciuta all'angió da guarda (l'altra casa famiglia dove lavoriamo il sabato, per bambini abusati o vittime di violenze o gravi negligenze), adesso vive al Cemam e si sta alfabetizzando e suo fratello é al Petrape, così essendo molto vicini, possono vedersi abbastanza spesso.
Le suore sono persone molto disponibili, veramente meravigliose, sia con noi che con le bambine e la comunità.
Al Sentinella, le ultime 2 settimane, abbiamo fatto una campagna informativa sull'abuso sessuale, all'interno delle scuole. Comprende una serie di rappresentazioni teatrali messe in atto da noi, per spiegare ai ragazzi i diversi tipi di violenze.
Stiamo facendo un sacco di successo ed é il miglior modo per catturare la loro attenzione.
Posso dirvi che qua c'é tanto da fare ma il lavoro é meraviglioso e penso che questa esperienza mi stia insegnando un sacco di cose e in più...
Sto imparando molto anche da me stessa.
Vi mando un saluto grande

C. alla Casa Angió... Adesso al cemam |

Chi é stato in strada e poi al Petrape... |

Le ragazze dell'anno scorso al Cemam
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I fratelli piú belli della storia |

03/04/08
Ciao a tutti...ieri sera al Petrape sono arrivati buona parte dei "nostri meninos de rua", noi l'abbiamo saputo stamattina e subito siamo andate a vedere come se la stavano passando. L'ultima volta ce li abbiamo portati noi (Lucas e Daniel) mentre stavamo facendo abbordagem con il Sentinella e Sedesc, beh quella sera lì, sono rimasti al Petrape 10 minuti e poi se ne sono voluti andare.
Oggi erano là, giravano per il Petrape, giocavano a pallone, disturbavano un po’ gli altri (ma neanche tanto.. alla fine sono de rua!!), c'é anche Novinho il fratellino di Lucas, erano contenti di vederci: "ohi tias, ficam aquí mais nos, não ir embora agora" (dai zie state un po’ qua con noi, non ve ne andate ora), ci rubavano le ciabatte per non farci andare via e ci stressavano come sempre!!! Mentre uscivamo ci hanno detto: "A gente se vee na rua!!" (ci vediamo in strada!), quindi presto scapperanno, spero proprio che non vada così, perché é una pena sapere che stanno in strada di notte a drogarsi con l'acquaragia! É bello saperli al sicuro, sono davvero dei piccoli "ometti" speciali!
Sono contenta di questo lavoro, lo sto sentendo mio, spero di riuscire a lasciare a questi bambini dei piccoli insegnamenti, anche il solo fatto di sentirsi considerati, qualcuno che si preoccupa per loro, non é cosa di tutti i giorni! Avvertire che ti sentono, che ti ascoltano nelle piccole cose, che si fidano....é davvero speciale!
Certe volte succedono cose in questa città che ti fanno capire che sono poche le persone e le strutture che riescono veramente a lavorare in rete (ciò che sarebbe conseguire il bene dei bambini), molte volte sembra più una lotta al potere, una gara a chi raggiunge il maggior numero di informazioni e riesce a tenersele per sé...Non porta certamente a nulla ma c'é molta strada da fare per arrivare a capire questo, che può sembrarci scontato ma purtroppo non lo é affatto! Noi che lavoriamo in strada e con le altre strutture ci stiamo provando ed é bello quando vediamo che qualcuno sta collaborando per il bene dei bambini...ma é sempre triste l'altra faccia della medaglia.
2 giorni dopo
Beh sono scappati e li abbiamo ritrovati in strada, c'era anche la sorella di Lucas e Novinho (ha 10 anni, mio Dio é così bella, dovreste vederla, si veste da maschio per evitare che le facciano del male e tutti pensano che sia un bambino), io e la Manu ci siamo preoccupate tantissimo e il giorno dopo siamo state a casa di Crescida (il nome della bambina), Lucas e Novinho....così ora conosciamo anche la famiglia...
Sono otto o nove fratelli e loro sono i più piccoli, sono anche quelli che vivono la maggior parte del tempo in strada, sono molto poveri (mancano i letti, gli adulti dormono sulle amache e i piccoli sul pavimento) ma quando andiamo a casa loro ci offrono sempre tutto quello che hanno (caffé, succo, buste di frutta da portare a casa) e ci sentiamo a casa quando ci mettiamo a vedere un film con loro! Abbiamo parlato con il fratello di 17 anni ed é venuto a Petrolina a riprendersi i fratelli (loro abitano a Juazeiro-Bahia), lui con la bicicletta ha portato il piccolo e io con l'autobus il mio amato Lucas, tutti e tre adesso sono tornati a casa e a scuola, speriamo che duri!!!

19/03/08
Sempre in strada succedono le cose più assurde...io e la Manu passiamo le ore con gli "Engrachates", facendo attività nella piazza dove lavorano, così tra un paio di scarpe e l'altro ci scappa un disegno, un domino, facciamo qualche braccialetto, capoeira, scherziamo e ci mangiamo il gelato. É così che il più delle volte, per stare con noi, lavorano poco e niente... ma sono felici lo stesso! Voglio raccontarvi una cosa bella: Jamilson é uno dei più piccoli, ha 11 anni; vede passare la donna che vende salgades (piccoli salatini) e dice: "Sei ad 1 Reao", lui chiede di nuovo la conferma, poi ne compra per tutti i suoi amici e rivolto a me e alla Manu dice "Ohi Sabão, ohi Manu, ne volete?". Ma hai 11 anni non puoi essere così...come si fa a non scioglierti!!! Loro sanno che cosa vuol dire la parola condivisione, dovremmo imparare da loro.

08/03/08
Ciao Italia,
vi scrivo da uno dei posti più vicini al sole... sono arrivata a questa conclusione, Petrolina é una di quelle città che se potessimo camminare verso il sole, non ci metteremmo poi tanto ad arrivare!!
Qua il lavoro di "educadoras de rua" é cominciato gia da 4 mesi... e "as meninas de rua" (io ed Emanuela) si sono ambientate più che bene... diciamo che ormai per il centro di Petrolina ci conoscono tutti i bambini e adolescenti che vivono in strada, tutti i "meninos engrachates" (lustrascarpe) e qualsiasi altra forma di vita che passi del tempo in strada!
L'altro giorno, Pedro stava veramente bene, per la prima volta dopo un mese… era perfettamente lucido, la "tinny" (tinner, che vuol dire acquaragia, bambini e adolescenti la inalano come droga per non avvertire la fame e sballarsi) probabilmente non l'aveva proprio toccata. Aveva una gran voglia di parlare e di raccontarci cose, era solo là nell'orla di Petrolina (lungo il fiume), erano le 21:50 e io gli ho chiesto: "adesso con chi vai a dormire? Da solo?" e lui mi ha risposto: "Não, com Deus!!" ...si, solo Dio probabilmente non li abbandona, perché questi bambini qua sono davvero invisibili! Poi i nostri colleghi ci hanno ricordato che erano le 22 e il lavoro era finito e lui é rimasto a guardarci mentre ce ne andavamo, ma per fortuna che c'é Dio con lui e con quelli come Pedro!

27/12/07
Ciao Vides, ciao Italia,
qui le cose procedono bene, si vive tranquilli, si lavora molto e basta poco per stare bene!!
Il caldo é tanto ma come vi ho già scritto mi adatto bene e sinceramente, il Natale all´ilha a fare il bagno non mi é per niente dispiaciuto!
L'arrivo l'ho vissuto come un momento entusiasmante, é stato come se la gente ci aspettasse. Sistemare la casa, ridipingendo le pareti, é stato un modo per lavorare insieme,
anche divertendosi e poi il risultato é stato ottimo. Io ed Emanuela, come sapete, non lavoriamo al Petrape con gli altri, al momento siamo inserite in quattro strutture differenti.
La nostra settimana lavorativa é molto varia e ci dà la possibilità di venire a conoscenza di come lavora la rete dei servizi per i minori di Petrolina.
Due giorni a settimana lavoro in una scuola gestita da Salesiane, il CEMAM, che ha al suo interno una casa famiglia che accoglie ragazze (fino ai 14 anni).
All’interno di questa struttura devo dire che le "Irmas" ci hanno dato molta fiducia. A gennaio organizzeremo un corso di lingua inglese e spagnolo e la mattina, invece,
quando le bambine sono a scuola, ci occuperemo di fare visite alle famiglie delle bambine.
Due giorni a settimana, la mattina, lavoriamo per un progetto della SEDESC affiancate ad Everaldo che fa formazione ed orientamento a gruppi di adolescenti in diversi "bairros" della città.
Il pomeriggio di questi due giorni a settimana, il lavoro si svolge, invece, nella centrale operativa del progetto "Sentinella"; le ragazze che arrivano qui sono vittime di abusi e violenze di ogni tipo
(fisiche, psicologiche, sessuali e protagoniste di storie di prostituzione). Molto spesso, come succede da noi, le violenze subite da donne, bambini ed adolescenti, derivano spesso dalla famiglia stessa...
e non è sempre nelle classi sociali basse che avvengono tali soprusi! Legata a questo progetto, c'é una "casa Lar" di prima accoglienza, dove il Consiglio Tutelare colloca minori da 0 a 18 anni,
vittime di gravi incombenze (malnutrizione, violenze fisiche, psicologiche ed exploraçao sexual. Penso che questo sia il luogo dove abbiamo incontrato le realtà più crude e problematiche.
I bambini hanno gravi carenze affettive, e chi di loro ha subito anche violenze sul corpo, mi sembra abbia come la sensazione che gli altri possano avere la chiave della loro anima...
Sabrina |
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