VIDES Internazionale Volontariato Internazionale Donna Educazione Sviluppo - FVGS Onlus Fondazione Volontariato Giovani e Solidarietà
Google web www.vides.org
Costa Rica - Seminario “I Giovani costruttori di una civiltà dell’amore attraverso i Diritti Umani, la Democrazia e il Dialogo Interculturale”

10/08/10
“Giovani costruttori della civiltá dell’Amore, attraverso I Diritti Umani, la Democrazia ed il Dialogo Interculturale”, é questo il titolo del Seminario Internazionale del Vides che ha avuto luogo in San José di Costarica, dal 25 al 30 di luglio.
Piu’ di 45, tra giovani e religiose, hanno partecipato all’incontro in rappresentanza dei Gruppi Vides di 9 paesi dell’America Centrale, Nord e Caribe. Delegazioni provenienti dalla Repubblica Dominicana, Canada, Colombia, Costa Rica, Stati Uniti, El Salvador, Méssico, Nicaragua, Panamá, ed infine lo Staff del VIDES Internazionale, si sono riunite con l’obiettivo di acquisire coscienza e conoscenza dei meccanismi di difesa dei diritti umani, per potersi poi convertire in moltiplicatori locali.
Nella splendida cornice della casa spirituale salesiana San Benito, avvolti dal verde di una rigogliosa piantagione di caffè, abbiamo trascorso una settimana intensa ed impegnativa, ma estremamente significativa e carica di emozioni e gioia.
I primi tre giorni sono stati dedicati al seminario, in cui si sono affrontati argomenti di grande attualità, con l’intervento di relatori esperti e qualificati.
“La santitá consiste nello stare molto allegri” e “L'allegria è segno di un cuore che ama tanto il Signore”. Citando le parole di Don Bosco e Maria Mazzarello, Suor Leonor Salazar, Direttrice del Vides Internazionale, ha aperto il Seminario, ricordando che la missione dei membri del Vides é proprio quella di rendersi portatori di Allegria e di Speranza nell’impegno quotidiano di costruire la  civiltá dell’amore. Suor Leonor ha poi offerto una presentazione del Vides, chiarendo che si tratta di un’organizzazione internazionale  di volontariato, presente in 38 paesi con 4425 volontari, che si caratterizza per la natura educativa e per portare avanti un’azione di sviluppo sociale e non di mero assistenzialismo. Sono poi giunti i saluti della Madre Generale Ivonne, la quale ci ha accompagnato con la sua Orazione, e di Suor Maria Luisa Miranda, delegada dell’ ambito della Famiglia Salesiana, che ci ha manifestato tutto il suo sostegno e la sua vicinanza.
Suor Lesly Sándigo, madre provinciale della Ispettoria di Nuestra Señora de los Ángeles di San José, ci ha offerto un benvenuto molto speciale condividendo con noi la “Storia dei Colori”, una favola che insegna che, per realizzare l’opera d’arte della civiltà dell’Amore, il Signore affida a ciascuna persona un ruolo fondamentale perché ognuno ha qualità uniche che vanno valorizzate.
Guido Barbera, Presidente del Vides Internazionale, ha presentato un brillante intervento sul tema della Democrazia, interrogandosi se ai giorni nostri debba essere considerata un lusso o una concreta possibilità. Già nel I secolo Gesù’ affermava che, se una decisione proviene dalla volontà comune, anche il cielo la accetta, parlando così di democrazia diretta. La dottrina sociale della Chiesa ha rappresentato una vera rivoluzione, perché sin dall’inizio, nelle comunità cristiane, si è portata avanti la difesa dei Diritti Umani. Alla luce di queste riflessioni i giovani del Vides devono partecipare alla difesa dei beni comuni dell’umanità, in modo che i diritti fondamentali di ciascun individuo non restino delle mere dichiarazioni e la società acquisisca un volto umano. La democrazia deve essere fondata sulla persona e deve racchiudere contenuti umani,  che si concretizzino in una politica di sviluppo. Non si puó dire di non avere tempo per incontrare e preoccuparsi degli altri, quando infatti al centro dei nostri interessi non vi é la persona allora non si sta costruendo civiltà ma inciviltà. I giovani del Vides, dunque, rappresentano la speranza, in quanto possono accelerare i processi democratici generando nuove alternative.
Suor MariaGrazia Caputo, fondatrice del Vides, ha affrontato il tema dei Diritti Umani nella società odierna. I diritti umani appartengono ad ogni individuo sin dalla nascita, non sono frutto di alcun privilegio o concessione, e nonostante la realtà cambi in maniera estremamente rapida la natura dell’essere umano resta immutata, e così le sue necessità primordiali. Partendo dalla Dichiarazione dei Diritti Umani suor MariaGrazia ha fatto un rapido excursus sull’ evoluzione di questi diritti, sulle diverse classificazioni in cui si dividono, e sugli strumenti di tutela che ad oggi vengono offerti per proteggerli. Non si può scindere i diritti umani dalla responsabilità dello Stato, ed é per questo che é fondamentale conoscere i meccanismi di tutela di questi diritti all’interno di  ciascun Paese.
In un successivo intervento Suor MariaGrazia ha poi illustrato le funzioni e l’attività dell’ Ufficio dei Diritti Umani di cui é responsabile sin dalla sua apertura nel 2007. L’ufficio ha l’incarico di rappresentare le Figlie di Maria Ausiliatrice ed il Vides Internazionale davanti al Consiglio dei Diritti Umani a Ginevra, e agli altri Comitati che periodicamente si riuniscono alle Nazioni Unite, con l’obiettivo di promuovere e proteggere il diritto all’educazione. E´di fondamentale importanza essere presenti laddove si decidono le politiche educative, per fare in modo che il lavoro che quotidianamente viene svolto nelle singole missioni possa assumere visibilità davanti ai Governi di tutto il mondo. Il lavoro dell’Ufficio é quello di potenziare il confronto con le istituzioni ecclesiastiche e civili che si dedicano all’educazione, reinterpretando il sistema preventivo nell’ottica dei diritti umani. Negli anni sono stati organizzati corsi di formazione sui diritti umani per le Fma, ed eventi paralleli alle Nazioni Unite per presentare le opere delle FMA nei singoli paesi, con uno stile di denuncia in positivo, evidenziando le buone prassi laddove risultano esserci solo difficoltà e problemi.
Gustavo Gattica, dell’ Istituto Interamericano di Diritti Umani (IIDH), ha presentato una relazione sulla realtà dell’ America Latina rispetto ai Diritti Umani, Democrazia e Interculturalità. Egli afferma che, sebbene la quasi totalità dei paesi del Sud America si fondino su regimi democratici, in realtà questi benefici non giungono a tutti per mancanza di inclusione sociale e rappresentatività politica. In questo panorama lo Stato dovrebbe garantire la protezione dei Diritti Umani, affinché risulti possibile il godimento di una vita degna per ciascun essere umano, senza distinzioni. Allo stesso tempo vanno tutelati anche i Diritti Economici, Sociali e Culturali che riguardano le necessità e capacità che garantiscono la qualità di vita delle persone.
Il Dott. Gattica ha poi invitato i partecipanti a svolgere un lavoro di gruppo segnalando  le problematiche più avvertite nei propri paesi ed indicandone le cause e le soluzioni offerte dal Vides. I temi più ricorrenti sono stati la mancanza di educazione e salute di qualità, di sicurezza sociale e di libertà di espressione, la corruzione statale e la disuguaglianza sociale. Si conclude affermando che la copertura e la qualità dell’educazione e della salute sono alla base di qualunque processo di sviluppo, sia individuale che collettivo, ed é per questo che bisogna garantirne e fortificarne l’accesso.
In un’altra giornata il Dott. Gattica ha parlato della Interculturalità, nell’ottica di valorizzare le differenze attraverso la lotta per la giustizia, la vita ed i diritti umani. L’interculturalità è un’attitudine che favorisce il dialogo fra differenti culture e pone le basi per un lavoro costruttivo. Senza la relazione con gli altri non possiamo considerarci pienamente persone, perché è nel confronto che emergono e si delineano le nostre caratteristiche. Questa prospettiva porta a considerare l’altro non solo come individuo ma come parte di una comunità interculturale, dove le differenze siano valorizzate e non additate. L’interculturalità deve essere uno strumento al servizio della giustizia, nella prospettiva dei diritti umani.
Vernor Muñoz, Relatore Speciale delle Nazioni Unite sul Dritto all’Educazione, ha condiviso con noi un’interessante riflessione sul Diritto all’Educazione, come chiave d’accesso a tutti i Diritti Umani. Esiste un Diritto all’Apprendimento, che è divino e primordiale, ed è il più vicino al diritto alla vita, perché se un individuo è privato della possibilità di apprendere difficilmente potrà evolversi nel corso della sua esistenza, e questo equivale a morire. Tutti i diritti di una persona dipendono dall’Educazione, che dunque protegge la dignità della vita. Purtroppo negli ultimi secoli, al fine di standardizzare le persone, l’educazione è stata trasformata in una pratica utilitaristica, che affonda le sue radici in una ideologia patriarcale. Dunque l’educazione viene considerata un servizio, e per potervi accedere diventa necessario pagare,  ma questa è una contraddizione in quanto l’educazione, rientrando nella categoria dei diritti umani, andrebbe garantita a ciascun individuo. Accade che nei luoghi piu’ bisognosi, in cui andrebbe potenziata l’offerta educativa proprio per debellare le cause della povertà, l’educazione risulta invece piu’scadente, e le persone restano condannate  a rimanere nella propria miseria. Il semplice accesso all’educazione non garantisce il diritto all’educazione, se all’interno del processo educativo si violano i diritti e non si considerano le diversità delle singole persone. L’educazione dovrebbe potersi adattare alla differenza, perché la peggior disuguaglianza è proprio l’uguaglianza tra disuguali. Vernor Muñoz ha concluso affermando che il fine dell’educazione è quello di offrire dignità alla vita, aiutando ciascun essere umano a sviluppare quelle capacità che lo condurranno alla felicità.

Gli ultimi tre giorni sono stati invece dedicati al “Corso di Progettazione per imparare a realizzare progetti di sviluppo”, tenuto da Guido Barbera,
L’utilità di questo corso è stata quella di fornire ai membri del Vides uno strumento propositivo per affrontare e risolvere le problematica che si incontrano nelle differenti realtà in cui si opera.
Dopo aver identificato il progetto come un processo di decisione, chiaramente strutturato e pianificato per un dato periodo di tempo, si è poi passati ad analizzarne il ciclo di elaborazione nelle sue differenti fasi. La Programmazione, nella quale si definiscono gli aspetti da affrontare, la Identificazione in cui si compie il processo di analisi del problema attraverso lo strumento dell’albero dei problemi e degli obiettivi, che aiutano a delineare le strategie d’azione. La Formulazione, dove si rielaborano le informazioni ottenute in una proposta concreta e se ne valuta la fattibilità. La fase del Finanziamento che consiste invece nella ricerca di fondi per il progetto, ed infine la Valutazione, nella quale si analizzano i risultati effettivi del progetto. Il Dott. Barbera ha poi diviso i partecipanti in gruppi i quali, nel corso dei giorni, hanno messo in pratica quanto appreso sino ad elaborare un vero e proprio progetto.
In questa settimana non sono di certo mancati i momenti di confronto; Attraverso lavori di gruppo, dibattiti, e presentazioni, abbiamo avuto la possibilità di condividere opinioni, esperienze, sensazioni, conoscenze, ed anche splendide risate. Mentre l’eucarestia del mattino e l’orazione della sera ci hanno regalato momenti per riflettere su quanto stavamo vivendo, raccogliere i pensieri e le emozioni che crescevano dentro di noi e ricondurli alla parola del Signore.
Abbiamo assistito alla proiezione del film Invictus, che narra la storia di Nelson Mandela che è riuscito a trasformare squadra sudafricana di rugby nel simbolo della riunificazione del paese.
Vi è stata poi la serata dedicata alla parrillada, in cui ci siamo deliziati con carne alla brace e cheviche di pesce, il tutto condito da un trascinante sottofondo di salsa e merengue.
Abbiamo avuto poi la fortuna di visitare lo splendido parco naturale del Vulcano Poas, ed ammirarne il cratere fumante che custodisce un piccolo lago turchese, a ben 2700 mt. Nella lunga passeggiata tra i sentieri della foresta tropicale circostante abbiamo poi incontrato una splendida laguna avvolta da una vegetazione rigogliosa ed abitata da simpatici scoiattoli.
Ciascuna delegazione ha avuto inoltre modo di aprire una piccola finestra sul proprio Paese offrendo una presentazione caratteristica della propria terra, in occasione della Festa dei Popoli. Tutti i gruppi Vides hanno sfilato sul palco, chi ballando, chi cantando, chi mostrando video chi fotografie, chi offrendo dolci tipici e regali, in una girandola coinvolgente di applausi, risate, emozioni ed allegria
Lo splendore del posto, il servizio impeccabile, la gentilezza del personale, e la qualità dei pasti, deliziosi e sempre differenti, hanno poi contribuito a rendere questi giorni ancora più speciali..
Se dal punto di vista didattico quest’esperienza è risultata così ricca ed istruttiva ancor di più lo è stata dal punto di vista umano. E’ indescrivibile la sensazione di gioia e di affetto che ci ha accompagnato in ogni istante di questa settimana. Sin dai primi attimi si poteva percepire l’atmosfera di semplicità e spontaneità che aleggiava tra i partecipanti, che solo la condivisione di buoni sentimenti ed intenzioni sincere può regalare. Sembrava di conoscerci da sempre, e forse per certi versi è così, perché in realtà siamo tutti figli del cuore di Don Bosco, e condividiamo i valori salesiani applicandoli, giorno dopo giorno, nel portare avanti la missione del Vides.

Francesca Napoli

Facciamo seguire alcune fotografie del seminario in Costa Rica:

(clicca per ingrandirle):
Copyright © VIDES Internazionale & FVGS Onlus Via Gregorio VII,133 00165 Roma ITALIA Tel.: 0639379861 Fax: 06632001