Testimonianza di Mireya Carrillo al CSW di New York

04/04/12

Partecipare alla Commissione Status Donna alle Nazioni Unite a New York e lavorare con le Suore Salesiane di Don Bosco è stata una delle esperienze più significative e arricchenti della mia vita, sia da un punto di vista personale che professionale.

Personalmente, da residente in una città come Mexico City so bene che il multiculturalismo che vivo io ogni giorno è molto lontano da quello che si vive a Manhattan e che si può riscontrare negli eventi organizzati dalle Nazioni Unite. Le presentazioni, i dibattiti e i documenti discussi dagli organismi governativi e non (NGOs), mostrano una grande varietà di background e punti di vista e sono integrati dalla grande diversità delle persone che prendono parte a tali eventi in base al Paese di riferimento e all’argomento di volta in volta discusso. Questo di per se ha suscitato in me un grande interesse.

Inoltre, preparare e lavorare ad un “nostro” contributo per il CSW insieme all’IIMA e al VIDES Internazionale mi ha dato l’opportunità di lavorare in un clima interculturale insieme a persone provenienti dal Nord America, dal Messico, dall’ India, dall’Honduras e dal Salvador. Questa enorme diversità ha arricchito notevolmente il risultato del nostro lavoro e, sebbene delle volte la difficoltà della comunicazione sia emersa, siamo riuscite a tenere alta l’attenzione verso quello che era il nostro obiettivo: preparare una presentazione da esporre alle Nazioni Unite sulle buone pratiche che hanno cambiato la vita di centinaia di persone in Honduras (grazie al progetto della scuola via radio per le comunità rurali) e nel Sud Sudan (microcredito e promozione della salute). Entrambi i progetti hanno avuto come priorità l’educazione e l’empowerment delle donna.

Professionalmente, con 10 anni di esperienza nella gestione delle Risorse Umane in grandi aziende, non ho mai avuto modo di partecipare ad un forum così complesso e competitivo. É stata una rivelazione notare come possa cambiare l’impatto che una storia, una testimonianza, ha sul pubblico quando a raccontarla sono in prima persona i beneficiari di un progetto. […] L’esperienza di NY ha rinnovato e rinvigorito il mio orgoglio di donna, Messicana, ex allieva Salesiana, missionaria del VIDES USA e nipote di una FMA.

Questa esperienza non sarebbe stata possibile senza il mio sponsor. Grazie infinte. Che Dio ti benedica!

Mireya Carrillo