La nostra Storia
Il nostro cammino di pace e giustizia
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La storia
Il VIDES è nato dalla proposta dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA). In quanto tale è inserito nel cammino dell’Istituto FMA ed ha come riferimento diretto l’Ambito del Consiglio Generale per la Pastorale Giovanile. Collabora inoltre con gli ambiti per la Famiglia Salesiana, Missione ad Gentes, Formazione, Comunicazione sociale ed Amministrazione.
Ripercorrere la storia del VIDES e fare memoria di anni di cammino in compagnia dei giovani, è segno di una realtà che sceglie di rinnovarsi e di adattarsi alle necessità dell’oggi, mantenendo una solida e specifica identità.
La memoria si coniuga al presente e al progetto futuro in una continua interazione che esprime il dinamismo della realtà VIDES. Vi segnaliamo le date e gli eventi significativi dalla fondazione ad oggi, un percorso che mette in evidenza la crescita e lo sviluppo dell’associazione.
Le tappe

Costituzione
Nasce in Italia l’associazione VIDES senza scopo di lucro

I primi gruppi Vides
Altre realtà VIDES si costituiscono in tutto il mondo. Il primo gruppo VIDES in Europa nasce in Portogallo (1989), mentre fuori dai confini Europei le Filippine sono le prime ad avere un membro VIDES (1995). Oggi il VIDES è presente in 43 Paesi nei 4 continenti.

Riconoscimenti
il VIDES viene costituito e riconosciuta dalla Legge Belga come associazione internazionale (AISBL). Il 10 Luglio viene riconosciuto come Organizzazione Non Governativa (ONG) da parte del Ministero degli Affari Esteri.

Le sedi operative
il Consiglio Generale delle FMA ritiene opportuno distinguere due sedi: il VIDES Italia, sede che coordina i gruppi VIDES in Italia, e il VIDES Internazionale che coordina tutti i gruppi VIDES nel mondo.

Nazioni Unite
il VIDES Internazionale è riconosciuta come ONG associata al Dipartimento per la Pubblica Informazione delle Nazioni Unite (DPI-UN)

Lo statuto Consultivo
il V.I.D.E.S. internazionale ottiene lo Statuto Consultivo Speciale presso il Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC) delle Nazioni Unite che permette di partecipare attivamente ai forum internazionali ONU.

La Fondazione FVGS
Il V.I.D.E.S. Internazionale promuove la Fondazione Volontariato Giovani e Solidarietà ONLUS. Con la ONLUS, il V.I.D.E.S. potenzia la sua azione in Italia a favore della solidarietà e dello sviluppo.

Cambio della Direzione
Dopo 20 anni alla direzione, Sr. Maria Grazia Caputo lascia il ruolo per un nuovo incarico alle Nazioni Unite di Ginevra. Sr. Leonor Salazar, messicana, è nominata Delegata dell’Istituto per V.I.D.E.S. Internazionale e nuovo Direttore Generale.

La Personalità Giuridica
Il VIDES Ottiene la Personalità Giuridica con iscrizione n. 536/2007 al registro

Riconoscimenti
Il V.I.D.E.S. è riconosciuto come ONG accreditata all’International Labour Office (ILO) delle Nazioni Unite.

25 anni di attività
Il V.I.D.E.S. celebra 25 anni di attività con il X Convegno: “Recall- Rejoice-Renew” alla presenza della Madre Generale Yvonne Reungoat e del Rettor Maggiore Don Pascual Chávez.

Il Network FMA
Il V.I.D.E.S. Internazionale aderisce al Network FMA, rete no-profit promossa dall’Istituto Figlie di Maria Ausiliatrice composto da diverse associazioni fondatrici.

La nuova Direzione Generale
Dopo 10 anni, Sr. Leonor Salazar lascia la direzione del V.I.D.E.S. per un nuovo incarico in Messico. Sr. Annecie Audate, di Haiti, è nominata Delegata dell’Istituto e nuovo Direttore Generale.

I 30 anni di VIDES
Si sono celebrati i 30 anni di vita dell’Associazione

XII Convegno Internazionale
XII Convegno Internazionale “V.I.D.E.S., cultura di reciprocità - fondamenta della casa comune - Giovani, protagonisti del cambiamento”

Il nuovo Statuto
Durante l’Assemblea Generale è stato approvato il nuovo statuto V.I.D.E.S.
La nostra Patrona
Suor Maria Romero Meneses
L’11 ottobre 2015, durante l’Assemblea Generale, il VIDES Internazionale, riunito in Assemblea Generale, ha votato all’unanimità per conferire a Suor Maria Romero Meneses il titolo di “Patrona del VIDES Internazionale”. Questo riconoscimento celebra la sua straordinaria vita dedicata al servizio dei poveri e la sua missione ispirata dai valori cristiani, che ha guidato e sostenuto numerosi progetti di aiuto e speranza.
La vita e le opere
Infanzia e Vocazione
Infanzia e Vocazione
Maria Romero Meneses nasce a Granada di Nicaragua il 13 gennaio 1902 da famiglia borghese molto agiata ma altrettanto sensibile alle necessità degli indigenti, ai quali presta regolarmente soccorso con generosità.
Iniziata in famiglia agli studi artistici, rivela un vero talento per la musica e la pittura. A dodici anni nel collegio delle Figlie di Maria Ausiliatrice, giunte da poco nel suo Paese, impara a conoscere Don Bosco: la figura del grande apostolo della gioventù le appare subito congeniale, quasi come l’incarnazione degli ideali che vibrano nel suo spirito, dapprima in modo generico e vago, poi sempre più chiaro ed entusiasmante.
L'Attività Apostolica
L'Attività Apostolica
La sua scelta è fatta: nel 1923 è Figlia di Maria Ausiliatrice e nel nome di questa sua Madre e «sua Regina» – come ama invocarla – svolge una instancabile attività apostolica dando vita a grandiose opere sociali, specialmente in Costa Rica dove è inviata nel 1931.
Con viva sensibilità evangelica ed ecclesiale conquista alla sua ansia apostolica le giovani allieve, che diventano «missionarie» (misioneritas, le chiama suor Maria) nei villaggi dei dintorni della Capitale, fra bimbi semiabbandonati e famiglie diseredate. Poi anche adulti, persone facoltose dell’imprenditoria e professionisti rinomati, sono conquistati dalla sua devozione mariana che ottiene grazie strepitose; e si sentono quindi impegnati a collaborare fattivamente alle iniziative assistenziali che suor Maria, sotto l’azione dello Spirito, va progettando continuamente con l’audacia della più autentica fede nella Provvidenza.
L'impegno per i Poveri
Impegno Sociale e Opere per i Poveri
Per i suoi poveri suor Maria sogna sempre nuove soluzioni, sotto l’incalzare delle urgenze: ottiene dapprima visite mediche gratuite, grazie all’opera volontaria di medici specialisti, e con la collaborazione di industriali del luogo avvia corsi di preparazione professionale per ragazze e donne che avrebbero nella povertà una pessima consigliera.
Di questo passo arriva in breve a dare vita ad un poliambulatorio, con varie specialità, per assicurare assistenza medico-farmaceutica alle molte persone e famiglie prive di ogni garanzia sociale. Accanto ad esso predispone attrezzature adeguate per l’accoglienza dei pazienti – talora intere famiglie – oltre a sale per la catechesi e l’alfabetizzazione durante l’anticamera; poi la cappella e un ridente giardino, e perfino la veranda con i canarini.
Per le famiglie senza tetto, spesso ridotte a una vita precaria sotto i ponti della periferia, fa costruire – sempre con il sostegno di una sorprendente Provvidenza – casette «vere», in cui nitore e proprietà, insieme con i colori di un piccolissimo giardino, hanno la funzione pedagogica di recuperare anime amareggiate, restituire dignità a vite abbrutite dall’abbandono, aprendo il cuore ad orizzonti di verità, di speranza e di nuova capacità di inserimento sociale. Sorgono così le ciudadelas de María Auxiliadora: un’opera che continua tuttora per l’interessamento dei suoi collaboratori attraverso l’Associazione laica di Asayne (Asociación Ayuda a los Necesitados).
L'erdità di una vita dedicata agli altri
L’eredità di una vita donata agli altri
In mezzo al susseguirsi di opere da organizzare, e di una peculiare sua attività di consigliera spirituale (ogni giorno ore e ore di impegnativi colloqui privati, le cosiddette consultas) trova spazi e momenti di ardenti elevazioni dello spirito e di una intensa vita mistica, che risulta essere la sorgente della forza interiore da cui il suo apostolato promana e riceve straordinaria efficacia.
Il suo ideale: amare profondamente Gesù, «suo Re» e diffonderne la devozione accanto a quella della sua divina Madre. Sua intima gioia è la possibilità di accostare alla verità evangelica i bambini, i poveri, i sofferenti e gli emarginati. La più ambita ricompensa ai suoi sacrifici è il vedere rifiorire in una vita «perduta» la pace e la fede.
Fattasi, come l’Apostolo, «tutta a tutti» e dimentica di sé per conquistare sempre nuovi amici al suo Gesù, si spende fino all’ultimo dei suoi giorni: il primo in cui si è decisa a prendersi un po’ di riposo. La attendeva il riposo eterno, con il «suo Re» e la «sua Regina». Era il 7 luglio 1977.
La fama della sua santità si esprime nel generale rimpianto dei suoi assistiti e dei suoi collaboratori; e per opera di questi, nel continuo fiorire delle opere da lei fondate.
Riconoscimenti
Riconoscimenti
Suor Maria Romero Meneses, Figlia di Maria Ausiliatrice, seppe riflettere il volto di Cristo che si fa riconoscere nella divisione del pane. Nata in Nicaragua, svolse la sua formazione alla vita religiosa a El Salvador e trascorse la maggior parte della sua vita in Costa Rica. Questi amati popoli del Centro America, uniti ora nel giubilo della sua beatificazione, potranno trovare nella nuova beata, che tanto li amò, abbondanti esempi e insegnamenti per rinnovare e rafforzare la loro vita cristiana, tanto radicata in queste terre.
Con amore appassionato per Dio e fiducia illimitata nell’ausilio della Vergine Maria, Suor Maria Romero è stata una religiosa esemplare, apostola e madre dei poveri per i quali, nessuno escluso, mostrava la sua preferenza. Che il suo ricordo sia una benedizione per tutti, e che le opere da lei fondate, tra cui la “Casa de la Virgen” a San José, continuino ad essere fedeli agli ideali che le hanno originate!
Dall’ Omelia del Santo Padre Giovanni Paolo II – Domenica, 14 aprile 2002
Infanzia e Vocazione
Maria Romero Meneses nasce a Granada di Nicaragua il 13 gennaio 1902 da famiglia borghese molto agiata ma altrettanto sensibile alle necessità degli indigenti, ai quali presta regolarmente soccorso con generosità.
Iniziata in famiglia agli studi artistici, rivela un vero talento per la musica e la pittura. A dodici anni nel collegio delle Figlie di Maria Ausiliatrice, giunte da poco nel suo Paese, impara a conoscere Don Bosco: la figura del grande apostolo della gioventù le appare subito congeniale, quasi come l’incarnazione degli ideali che vibrano nel suo spirito, dapprima in modo generico e vago, poi sempre più chiaro ed entusiasmante.
L'Attività Apostolica
La sua scelta è fatta: nel 1923 è Figlia di Maria Ausiliatrice e nel nome di questa sua Madre e «sua Regina» – come ama invocarla – svolge una instancabile attività apostolica dando vita a grandiose opere sociali, specialmente in Costa Rica dove è inviata nel 1931.
Con viva sensibilità evangelica ed ecclesiale conquista alla sua ansia apostolica le giovani allieve, che diventano «missionarie» (misioneritas, le chiama suor Maria) nei villaggi dei dintorni della Capitale, fra bimbi semiabbandonati e famiglie diseredate. Poi anche adulti, persone facoltose dell’imprenditoria e professionisti rinomati, sono conquistati dalla sua devozione mariana che ottiene grazie strepitose; e si sentono quindi impegnati a collaborare fattivamente alle iniziative assistenziali che suor Maria, sotto l’azione dello Spirito, va progettando continuamente con l’audacia della più autentica fede nella Provvidenza.
Impegno Sociale e Opere per i Poveri
Per i suoi poveri suor Maria sogna sempre nuove soluzioni, sotto l’incalzare delle urgenze: ottiene dapprima visite mediche gratuite, grazie all’opera volontaria di medici specialisti, e con la collaborazione di industriali del luogo avvia corsi di preparazione professionale per ragazze e donne che avrebbero nella povertà una pessima consigliera.
Di questo passo arriva in breve a dare vita ad un poliambulatorio, con varie specialità, per assicurare assistenza medico-farmaceutica alle molte persone e famiglie prive di ogni garanzia sociale. Accanto ad esso predispone attrezzature adeguate per l’accoglienza dei pazienti – talora intere famiglie – oltre a sale per la catechesi e l’alfabetizzazione durante l’anticamera; poi la cappella e un ridente giardino, e perfino la veranda con i canarini.
Per le famiglie senza tetto, spesso ridotte a una vita precaria sotto i ponti della periferia, fa costruire – sempre con il sostegno di una sorprendente Provvidenza – casette «vere», in cui nitore e proprietà, insieme con i colori di un piccolissimo giardino, hanno la funzione pedagogica di recuperare anime amareggiate, restituire dignità a vite abbrutite dall’abbandono, aprendo il cuore ad orizzonti di verità, di speranza e di nuova capacità di inserimento sociale. Sorgono così le ciudadelas de María Auxiliadora: un’opera che continua tuttora per l’interessamento dei suoi collaboratori attraverso l’Associazione laica di Asayne (Asociación Ayuda a los Necesitados).
L’eredità di una vita donata agli altri
In mezzo al susseguirsi di opere da organizzare, e di una peculiare sua attività di consigliera spirituale (ogni giorno ore e ore di impegnativi colloqui privati, le cosiddette consultas) trova spazi e momenti di ardenti elevazioni dello spirito e di una intensa vita mistica, che risulta essere la sorgente della forza interiore da cui il suo apostolato promana e riceve straordinaria efficacia.
Il suo ideale: amare profondamente Gesù, «suo Re» e diffonderne la devozione accanto a quella della sua divina Madre. Sua intima gioia è la possibilità di accostare alla verità evangelica i bambini, i poveri, i sofferenti e gli emarginati. La più ambita ricompensa ai suoi sacrifici è il vedere rifiorire in una vita «perduta» la pace e la fede.
Fattasi, come l’Apostolo, «tutta a tutti» e dimentica di sé per conquistare sempre nuovi amici al suo Gesù, si spende fino all’ultimo dei suoi giorni: il primo in cui si è decisa a prendersi un po’ di riposo. La attendeva il riposo eterno, con il «suo Re» e la «sua Regina». Era il 7 luglio 1977.
La fama della sua santità si esprime nel generale rimpianto dei suoi assistiti e dei suoi collaboratori; e per opera di questi, nel continuo fiorire delle opere da lei fondate.
Riconoscimenti
Suor Maria Romero Meneses, Figlia di Maria Ausiliatrice, seppe riflettere il volto di Cristo che si fa riconoscere nella divisione del pane. Nata in Nicaragua, svolse la sua formazione alla vita religiosa a El Salvador e trascorse la maggior parte della sua vita in Costa Rica. Questi amati popoli del Centro America, uniti ora nel giubilo della sua beatificazione, potranno trovare nella nuova beata, che tanto li amò, abbondanti esempi e insegnamenti per rinnovare e rafforzare la loro vita cristiana, tanto radicata in queste terre.
Con amore appassionato per Dio e fiducia illimitata nell’ausilio della Vergine Maria, Suor Maria Romero è stata una religiosa esemplare, apostola e madre dei poveri per i quali, nessuno escluso, mostrava la sua preferenza. Che il suo ricordo sia una benedizione per tutti, e che le opere da lei fondate, tra cui la “Casa de la Virgen” a San José, continuino ad essere fedeli agli ideali che le hanno originate!
Dall’ Omelia del Santo Padre Giovanni Paolo II – Domenica, 14 aprile 2002
